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La cronaca del match degli azzurri contro il croato Mektic e lo statunitense Krajicek, vittoriosi per 75 76(1)
Samuele Diodato | 05 ottobre 2026
Andrea Vavassori e Simone Bolelli sono stati eliminati nelle semifinali del “Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships”, l'ATP 500 di Tokyo (montepremi 2.342.275 dollari). Gli azzurri, teste di serie numero 1, sono stati sconfitti dallo statunitense Austin Krajicek ed il croato Nikola Mektic (numeri 4) col punteggio di 75 76(3). Per loro sarà la quarta finale nel 2026 dopo quelle di Washington, Winston-Salem e Delray Beach.
Parla chiaro il punteggio, e denota un dominio senza appello dei giocatori al servizio. Nel primo parziale, ad esempio, Bolelli e Vavassori vincono il 69% di punti con la prima, mentre i loro avversari salgono addirittura al 92% (22 su 24). Fanno meglio sulla seconda, i numeri 1 (63% rispetto al 25% altrui), ma purtroppo l’esito non dà loro ragione.
Con Krajicek in battuta, la loro mini-chance arriva nel sesto game, con un goloso 0-30, dal quale però lo stesso americano riesce a risalire con merito. Il 36enne di Tampa è anche il vero protagonista nelle fasi finali del parziale. Una sua risposta velenosa porta Bolelli sotto 0-40 nell’undicesimo game. Con l’aiuto di Vavassori, si torna in parità, ma sul “deciding point” gli avversari prendono il controllo della rete, e dopo una serie di smash è proprio Krajicek a siglare il break. È oggettivamente impeccabile, da parte sua, anche la volée che poco dopo regala il set a lui e al croato.
La fase finale del secondo parziale, per la verità, ricorda sinistramente quella del primo, agli azzurri. Dopo dei game in sostanza semplicissimi, Bolelli fatica ancora al servizio nell’undicesimo game, ritrovandosi 15-40. Questa volta, tuttavia, una volée vincente a testa permette agli italiani di rimontare portandosi sul 6-5.
Pochi istanti dopo, arriva anche un set point a sorpresa per loro, grazie ad un super passante di dritto di Vavassori. Sul “deciding point”, risponde presente Mektic, che obbliga a colpire in allungo il piemontese, col colpo che non supera la rete. Nel tie-break, in ogni caso, l’equilibrio si spezza in maniera brusca di fronte alla precisione chirurgica di Krajicek e Mektic. Sotto 1-2, Bolelli perde i suoi due punti in battuta, mentre dall’altro lato non arriva il minimo tentennamento che possa concedere un’occasione di rientro.