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L'emozione di Bolelli: "Dedico la vittoria a mio padre, sta passando un periodo difficile"

L'emozionante discorso di Bolelli durante la cerimonia di premiazione. "Ti ammiro tanto" gli dice Vavassori. I complimenti degli avversari battuti

28 marzo 2026

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Si commuove Simone Bolelli durante la cerimonia di premiazione a Miami. "Dedico la vittoria ai miei genitori, soprattutto a mio padre che sta attraversando un periodo difficile" dice, faticando a trattenere le lacrime. Celebra il primo titolo Masters 1000 vinto con Andrea Vavassori, la conclusione di un torneo sicuramente diverso dagli altri. "Con Wave giochiamo insieme da quasi tre anni ormai. Avevamo vinto qualche torneo, ma ci mancava un Masters 1000, era uno dei nostri obiettivi per quest'anno" sottolinea Bolelli.

Il torinese si associa ai ringraziamenti al team, guidato da suo padre, agli amici, e alla Federazione Italiana Tennis e Padel. Sono particolarmente sentite le parole per Bolelli, che dimostrano come la forza della loro partnership vada ben al di là dei risultati. "Ammiro tanto Simone, è una delle persone migliori nel circuito - ha detto - La forza che hai dimostrato nell'essere qui, con quello che sta succedendo a casa, mi rende davvero orgoglioso".

I complimenti arrivano anche dai loro avversari, e non sembrano proprio parole di routine. "Abbiamo iniziato molto bene la stagione, abbiamo vinto tre titoli. Era da tanto che non ci sentivamo così in difficoltà in campo: merito del vostro tennis di incredibile qualità" ha detto Heliovaara.

"Bolelli e Vavassori sono due dei giocatori più gentili nel circuito, ma non quando scendono in campo" sintetizza Patten. 

L'emozione di Bolelli: "Dedico la vittoria a mio padre, sta passando un periodo difficile"

Vavassori: "Tanti dettagli hanno fatto la differenza"

In conferenza stampa Vavassori ha analizzato più in dettaglio gli aspetti del gioco che tanto hanno messo in difficoltà Heliovaara e Patten. "Uno dei nostri pensieri era di fare l'opposto di quello che loro pensavano, soprattutto per quanto riguarda la direzione dei servizi, gli schemi - ha detto - Tanti piccoli dettagli hanno fatto la differenza. Abbiamo avuto due punti secchi nel primo set da fronteggiare sul nostro servizio. Nel primo game ho fatto un po' fatica game perché c'era il sole proprio sulla testa e Simo è stato molto bravo su un altro punto secco, ha fatto un dritto pazzesco incrociato; anche iniziare il secondo set con una sua risposta incredibile sua ha fatto la differenza. Abbiamo comunque visto che loro oggi facevano fatica al servizio, Patten ha messo poche prime, ha fatto due doppi falli che gli sono costati parecchio nel secondo set però sono stati bravi a non smettere mai di spingere sull'acceleratore".

Partire subito avanti nel punteggio, ha aggunto Vavassori, ha avuto un peso determinante nell'andamento del match, concluso con il 90mo titolo in doppio nel circuito ATP per una coppia con almeno un italiano in campo. "Per come giochiamo noi, se siamo sopra nel punteggio, diventiamo ancora più decisivi. Abbiamo alzato i giri anche risposta, abbiamo avuto la possibilità di spingere noi spesso e abbiamo cambiato tante volte ritmo con i lob. In campo ci siamo sempre l'uno per l'altro siamo e sicuramente giocare da tanto tempo insieme aiuta in questi momenti".

Vinto il primo Masters 1000, adesso si può pensare di arricchire la collezione. " L'anno scorso abbiamo perso 6 i primi turni dei Master 1000, abbiamo tanti zero da togliere, quindi vincere un titolo così è di grandissima motivazione" ha detto Vavassori, che ha sottolineato come finali di questo livello, come quella che hanno vinto a Miami, possono fare il bene della disciplina del doppio.

"Ci sono tanti ragazzi giovani e il livello è cresciuto tanto, si può perdere con chiunque e si può vincere con chiunque. Il doppio si decide veramente in pochi dettagli, penso che comunque sia un gioco divertente: il singolare sicuramente è più fisico e ci sono tante battaglie, il doppio è veloce, si gioca tanto a rete, si serve e si risponde forte, ma si gioca anche di fino, sono cose che comunque piacciono alla gente. Penso che comunque sia una bella vetrina per il nostro sport in ogni caso".

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