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Berrettini vince il derby a Stoccolma: Zeppieri battuto in due set

Berrettini batte Zeppieri e vola al secondo turno: "Sapevo che Giulio stava giocando bene, ma ho avuto un buon approccio e mi sono sentito sempre meglio". Al secondo turno affronterà Ugo Humbert

di | 14 ottobre 2025

Matteo Berrettini in azione (foto Getty Images)

Matteo Berrettini in azione (foto Getty Images)

Se lo aggiudica Matteo Berrettini il derby tutto azzurro al primo turno del BNP Paribas Nordic Open di Stoccolma (ATP 250 – montepremi € 706.850). Il n. 61 del mondo ha sconfitto Giulio Zeppieri, n. 160 nel loro primissimo confronto diretto: l'ex Top 10 si è imposto col punteggio di 64 62 in un match deciso sostanzialmente dall'intenso primo set, dopo il quale è venuta fuori anche la sua ottima forma fisica. Al secondo turno, Berrettini se la vedrà con il francese Ugo Humbert (n. 25 al mondo e quarta testa di serie in Svezia).

"Penso di aver lottato molto bene. Conosco giulio anche se non ci eravamo mai scontrati prima d'ora - ha detto Berrettini dopo il match -. Sapevo che stava giocando bene, ho iniziato la partita con il giusto approccio mentale ed è la cosa più importante, soprattutto nel primo match di un torneo, quando devi adattarti alle condizioni. Mi sono sentito sempre meglio, punto dopo punto".

"Spero di fare meglio dell'anno scorso, adoro giocare qui. La gente fa un bel tifo per me, lo faceva anche un anno fa", ha poi aggiunto, ricordando la sconfitta al secondo turno contro Dominic Stricker, arrivata proprio dopo un derby vinto all'esordio (allora contro Luciano Darderi). "C'è anche un bel gruppo di italiani a Stoccolma, hanno un ristorante italiano molto buono: se volete un'ottima pasta a Stoccolma, andateci e provate".

A Zeppieri resta forse un po' di amaro in bocca per il primo set, con quattro palle 5-5 non sfruttate nel momento in cui Berrettini serviva per chiudere. Per 47 minuti, la durata del primo set, ha comunque tenuto testa ad un solido Berrettini, ed il tabellone di qualificazione superato testimonia comunque una condizione buona in vista del finale di stagione.

IL MATCH Non è una partenza facile quella di Zeppieri, che avanti 30-0 subisce da subito la spinta da fondo di Berrettini. Il quale vede sfumare la prima chance di break, ma riesce a forzare l’avversario all’errore per portarsi avanti. Non ci mette molto però Zeppieri a far capire all’ex n. 6 del mondo che quella odierna non sarà una partita semplice.

Berrettini ci mette del suo, nel quarto game, quando il servizio latita proprio una volta issatosi sul 40-0. Così anche Zeppieri ha l’occasione di mettersi in mostra, sfiancare il connazionale ed incidere, col dritto evidentemente più spesso che col rovescio. Curiosamente, però, è proprio il colpo bimane (un passante in avvicinamento alla rete) che rimette tutto in equilibrio sul 2-2.

“Si muove come Nadal”, si sente ad un certo punto Berrettini dire di Zeppieri. Che al netto di illustri paragoni, resiste in effetti con pieno merito, annullando anche una palla del 2-3 e conservando poi i propri turni di battuta con più agio. L’equilibrio, tuttavia, si spezza proprio su un passaggio a vuoto del n. 160 del mondo, che incappa in tre gratuiti e un doppio fallo nel nono game per cedere la battuta.

Berrettini non brilla per continuità, ma lo fa nei momenti più complessi, sottolineando anche il differente bagaglio d’esperienza tra i due. Cancella due palle del contro-break sul 15-40 e poi altre due ai vantaggi. Alla terza parità, gli azzurri mostrano il loro miglior tennis sfidandosi in un lungo scambio da fondo campo.

Berrettini esce spesso dall’angolo del rovescio con un back, e quando accelera col dritto – con i piedi dentro il campo – piega la racchetta di Zeppieri e si riporta avanti. Sul set point, poi, sfrutta un buon servizio per chiudere con l’uno-due e sedersi tirando forse anche un sospiro di sollievo dopo le difficoltà.

Problematiche che, purtroppo per lui, Zeppieri non riesce a riproporgli nel secondo set. Berrettini, dall’altra parte della rete, si fa ancora più pimpante dal punto di vista atletico, e col braccio sciolto fa ancor più male. Il tennista di Latina tiene fino al 2-2, ma – dopo aver subito il primo break nel quinto game – non ha più l’impeto necessario per contrastare quello di Berrettini, che si regala, sul 5-2, anche due ace, di cui uno sulla palla per il match.

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