Le parole di Matteo Berrettini dopo l'eliminazione a Buenos Aires. L'azzurro ha sottolineato l'importanza del lavoro della Federazione Italiana Tennis e Padel
12 febbraio 2026
"Ho giocato due partite, che è meglio di niente. Non è facile tornare da una lesione. Mi sono sentito abbastanza bene in campo, come livello fisico e di tennis, non mi resta che giocare più partite". Matteo Berrettini ha commentato così l'eliminazione al secondo turno allo "IEB+ Argentina Open", l'ATP 250 di Buenos Aires. Dopo la vittoria all'esordio contro Federico Coria, su un Centrale pieno come raramente si vede in un primo turno, Berrettini è stato sconfitto al secondo turno dal ceco Vit Kopriva.
In conferenza stampa dopo la partita, Berrettini ha sottolineato l'importanza del lavoro della Federazione Italiana Tennis e Padel per il grande momento del tennis maschile azzurro. "Ci ha aiutato tanto con l'organizzazione di tanti Challenger, con le wild card, fornendo allenatori - ha detto - Poi, quando hai tanti buoni giocatori, fra si aiutano a migliorare. Ad esempio mi sono allenato tante volte con Sinner o Musetti, ci aiutiamo a diventare giocatori migliori".
Il romano chiude il primo torneo del suo 2026, dopo il forfait all'Australian Open per i problemi agli addominali, con qualche rimpianto e gli occhi già puntati verso la prossima tappa del tour sudamericano. "Mi è molto piaciuta l'atmosfera a Buenos Aires, che ho giocato per la prima volta. Mi dispiace non aver sfruttato l'occasione al massimo, so che posso giocare meglio. Devo avere pazienza, sapevo che tornare e giocare subito il mio tennis migliore non era possibile" ha detto Berrettini, impegnato la prossima settimana all'ATP 500 di Rio de Janeiro, sempre sulla terra battuta.
"Ora sono in una parte di carriera diversa da quando avevo 22, 23 anni, so meglio come è il circuito. Il tennis mi piace giocarlo più adesso. Con i miei allenatori stiamo pensando di sfruttare il tempo in campo, di competere. Non è facile perché sei sempre te che devi trovare la motivazione. I primi tornei sono sempre difficili, ci saranno giorni buoni e giorni meno, ma mi piace pensare che posso continuare a giocare a tennis nei prossimi anni" ha concluso.