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ATP Washington: Arnaldi si ritira, avanza Musetti

Si chiude anzitempo il derby italiano nella capitale americana con il ligure costretto al ritiro dopo solo quattro game del secondo set

di | 27 luglio 2026

Il rovescio marchio di fabbrica di Lorenzo Musetti (Foto FITP)

Il rovescio marchio di fabbrica di Lorenzo Musetti (Foto FITP)

Alla sfortuna di un sorteggio che li ha posti subito come rivali al primo turno, il derby azzurro tra Lorenzo Musetti e Matteo Arnaldi in quel di Washington per contro rappresentava per entrambi un test interessante per ragioni diverse ma ugualmente importanti. Se per l'attuale n.15 del mondo e testa di serie n.4 del tabellone il match segnava anche il rientro in campo dopo un'assenza di oltre due mesi, per il ligure si offriva invece l'occasione di saggiare il cemento americano, superficie lui congeniale in un ambiente - quello a stelle a strisce - dove non ha mai nascosto di trovarsi a suo agio. Precedenti, amicizia e rivalità calate in questa cornice si presentavano quindi come le componenti cui aggrapparsi per provare a togliere un po' di peso da una contesa dai risvolti profondi anziché contribuire ad aggiungere pressione a un appuntamento che, qualunque fosse stato l'esito, non avrebbe recato in sé il senso di una sentenza ma bensì il primo passo di una marcia che per entrambi si concluderà a New York. 

Il match si è concluso purtroppo con il ritiro di Arnaldi con il punteggio fissato sul 60 31 in favore dell'ex top10 toscano. E alla luce di quanto accaduto nel primo set, con Musetti a spadroneggiare a tutto campo senza incontrar mai un'opposizione tale da crear  lui problemi e quesiti, era un epilogo che si poteva intuire. Troppo fragile la resistenza del ligure, che se privato della sua verve agonistica già in passato era stato costretto a sconfitte amare ma allora necessarie nella via del completo recupero sublimatasi nella corsa alla semifinale di Parigi. Memore di quanto accaduto lui recentemente e con uno swing americano appena avviato, il ligure ha pensato bene di non peggiorare quei sintomi che evidentemente gli avevano suggerito lo stop.

Per Musetti la soddisfazione di approdare al secondo turno non è ovviamente arricchita da quelle sensazioni che andava cercando dopo oltre due mesi di inattività. Starà ora a uno tra Vukic e Svajda il compito di testarne a fondo la condizione, in un tabellone che al loro orizzonte già lascia intravedere una sfida interessante contro rivali dallo status diverso e per questo ancor più necessari per capire fino in fondo quale sia il suo livello e quali le ambizioni da continuare ad alimentare sulla strada verso New York.   

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