-
Atp

ATP Vienna, la finale sarà Alcaraz-De Minaur

Lo spagnolo impiega due set per superare il russo e conseguire la sua vittoria n.32 sul veloce in stagione. Nella seconda semifinale De Minaur si impone al tie-break del terzo sul numero uno del mondo di fine stagione e tiene vive le speranze di qualificarsi per le Nitto ATP Finals

| 31 ottobre 2026

Carlos Alcaraz (Getty)

Carlos Alcaraz (Getty)

Già certi entrambi della loro presenza a Torino, la posta in palio di questo match tra Daniil Medvedev e Carlos Alcaraz si 'riduceva' alla possibilità di giocarsi il titolo dell'Erste Open domani - il quinto del 2026 sul veloce per il n.5 del ranking, il quarto per il murciano - con in palio 500 punti che nulla avrebbero cambiato nelle rispettive classifiche. La curiosità quindi era legata all'atteggiamento con cui i due l'avrebbero approcciata: se avesse prevalso un certo spirito conservativo, o se invece orgoglio e agonismo avrebbero finito con l'animarla sulla scia dell'unico precedente giocato quest'anno a Indian Wells e vinto infine in due set dal russo. 

Ad imporsi è stato Alcaraz in due set col punteggio di 64 76(2) e il match è stato vero, animato da una bella rivalità mantenendosi su alti livelli come era lecito attendersi da due dei giocatori più in forma del momento. E quando a turno ciascuno dei due ha provato a spostare un po' più in là il limite, ecco subito l'altro pronto a ricucire immediatamente lo strappo. Alcaraz ha dato a lungo la sensazione di essere il giocatore più forte in campo, ma a spostare l'inerzia e l'esito del primo set è stato il russo che a rincorrere dal 4-5 con un doppio fallo ha dapprima regalato un set point allo spagnolo per poi completare l'opera insaccando a rete un comodo rovescio. 

"E' una bella sensazione riuscire a battere un giocatore come Daniil in indoor dopo la striscia di vittorie che aveva ottenuto - dirà poi Alcaraz a fine partita - Aveva vittorie, fiducia e sono riuscito a vincere ed è speciale. Sto lavorando sodo in ogni aspetto del mio gioco per provare a restare in forma per questo torneo e darmi una chance di arrivare lontano. Sono felice di avere la possibilità di disputare un'altra finale, la mia prima qui a Vienna, e cercherò di sfruttare al massimo il tempo rimasto per recuperare fisicamente e mentalmente per domani, ma sinora è stata davvero una grande settimana. Non vedo l'ora".

Non aveva servito male, Medvedev (il 72% di prime in campo), ma il rendimento tra prima e seconda - soprattutto con la seconda, su cui aveva vinto soli tre degli otto punti giocati - alla lunga ha finito per dare sempre più coraggio allo spagnolo e a nulla è valso il tentativo di seguire a rete la sua seconda palla al russo, bersagliato dal fondo e costretto ad avvitarsi in una scomoda volé in dritto, buona per far dannare il pubblico e mandare il murciano avanti 4-2. Senza alcun piano B, Medvedev ha giocato l'ultimo jolly rimastogli nella manica: provare a ingabbiare il rivale in lunghi scambi all'insegna delle variazioni. Ed è proprio su quello più lungo del match, durato ben 32 colpi, che il russo è riuscito a issarsi sullo 0-30 per poi dare spettacolo con un'inusuale discesa a rete e sigillare il controbreak. Appaiati ma mai domi, si è così giunti al tie-break in un'atmosfera che Alcaraz ha infine infiammato prendendo il largo e mandando così agli archivi la sua vittoria n.32 del 2026 sul veloce. 

Match all'insegna delle motivazioni si presentava anche la seconda semifinale. Alexander Zverev, con già all'attivo più di settanta partita in stagione e la certezza di chiudere l'anno da numero uno del mondo, aveva di fronte quell'Alex De Minaur che solo in United Cup e Laver Cup era riuscito a batterlo in passato e che alla sfida di oggi chiedeva quei punti necessari che ancora gli mancavano per provare a qualificarsi a Torino. Ad imporsi al tie-break del terzo set è stato De Minaur col punteggio di 63 16 76(2) qualificandosi per quella che sarà la sua quarta finale del 2026.

"Sono davvero orgoglioso di come ho gestito la situazione - ha dichiarato soddisfatto De Minaur a caldo - Sono rimasto calmo anche quando mi sono scappati un paio di doppi falli. Credo di aver giocato un tie-break molto aggressivo, così come volevo. Sono sceso in campo pensando solo a fare il mio gioco, libero, ed è questo che ha fatto la differenza oggi".
Più che nella statistica, le speranze dell'aussie erano quindi aggrappate a una giornata no del tedesco e nel primo set, con Zverev incredibilmente al di sotto del 60% di punti ottenuti dalla sua prima, lo scenario sembrava andare in questa direzione e pronto si è dimostrato il n.10 del ranking ad alimentare questo stato d'incertezza del suo rivale costruendosi palle break su palle break e finendo con l'intascare il parziale con cui portarsi in vantaggio. 

E che in breve ha finito però col rivelarsi fragile certezza. Perché ritrovata l'abituale confidenza al servizio, Zverev nel secondo ha imperversato complice anche un evidente calo di rendimento di De Minaur, abbandonato dalla prima (meno del 50% in campo), spuntato nei vincenti (4) e costantemente aggredito in risposta. 

Riallineatisi nel punteggio, nel terzo set si è proceduti con cautela e senza forzare. I game non sono più finiti ai vantaggi, la ricerca dei vincenti è stata più accorta e così le manovre alla battuta col risultato di giungere anche qui al tie-break risolutore. Una finestra che nel corso della stagione aveva spesso arriso al tedesco, bravo a rimontare situazioni spesso disperate, ma incapace stavolta di risalire dal 6-2 dove lo aveva ricacciato l'australiano a colpi di risposte profonde, volé in controtempo e una tenuta no scontata dopo oltre due ore e mezzo di gioco. Per lui il sogno delle Nitto ATP Finals continua perché il successo gli consente, seppur di un solo punti, di superare Rafa Jodar al nono posto della Race. Con una vittoria in finale il gap salirebbe a quasi duecento punti rimandando comunque a Parigi il verdetto finale del testa a testa.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti