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ATP Tokyo: brilla Jacquet, out Darderi

L'italiano esce di scena dall'ATP500 nipponico, battuto in due set dal francese atteso ora dallo spagnolo Munar

| 02 ottobre 2026

Luciano Darderi (getty)

Luciano Darderi (getty)

Un bel barbaro questo Kyrian Jacquet, vincitore in due set col punteggio di 63 76(5) contro il n.19 del ranking Luciano Darderi agli ottavi di finale del Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships. Non più giovanissimo ma nemmeno troppo in là con gli anni (25), smanicato e cappellino in testa, dopo il primo titolo Challenger vinto a Olbia nel 2023 battendo in finale Flavio Cobolli, nei successivi tre anni è riuscito ad aggiungerne altri quattro alla sua bacheca collezionando appena diciannove partite sul circuito maggiore dove vanta, come miglior risultato, la semifinale giocata ad Hangzhou la settimana scorsa persa nettamente contro Andrey Rublev. 

Era dunque in forma, il francese n.86 del ranking, e senza alcun timore reverenziale. Condizione riflessa dai suoi primi game, volitivi e sfrontati, con cui è riuscito a entrare in partita in anticipo rispetto all'azzurro, cogliere il break del 4-2 dopo un game giocato all'arrembaggio - risposta vincente, lob e smash - e poi confermato a zero con il suo terzo ace (saranno poi 5 a fine set).

Con il 93% di punti estratti dalla prima, per Darderi la risalita si presentava assai complessa, anche perché una volta incastrato nello scambio, Jacquet ha continuato a dimostrare scioltezza, coraggio, propensione al rischio e ben poca voglia di demoralizzarsi quand'anche incappato in qualche grossolano errore.

Ritrovata un po' di precisione e preso definitivamente possesso delle condizioni di giornata, Darderi ha giocato un secondo set ortodosso e di battaglia senza però riuscire mai a costruirsi una chance da break. Jacquet, di contro, sorretto dal suo servizio (15 ace) e da percentuali in linea con quelle registrate nella prima frazione di gara, per due volte invece è andato vicino al colpaccio lasciando l'impressione, seppur respinto, di avere le carte in regola per ottenere infine i dividendi sperati. L'incognita era semmai rappresentata dal tie-break, cornice in cui questi dividendi sarebbe dovuto andare a costruirseli. Ma il francese reduce da quasi due settimane di buon tennis, non ha tremato e tra lob, risposte lungolinea e palle corte, è riuscito con merito a far sua una vittoria insperata alla vigilia che porta con sé un'altra occasione utile per provare a strapparne una seconda: un quarto di finale contro Jaime Munar (il primo in un ATP500). Imprevedibli sono però i pronostici e il futuro più di ogni altra cosa. A Jacquet il compito di sovvertire i primi continuando a scrivere il secondo.

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