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Pechino, Sinner: "Contento di prestazione e stagione, il ranking va e viene"

Le parole dell'azzurro al termine del match vinto all'esordio nell'ATP500 cinese: "I due break in avvio dei due set mi hanno fiducia". Poi sulla rivalità con Alcaraz: "Merita il primo posto nel ranking, ma la stagione non è ancora finita"

25 settembre 2025

Jannik Sinner in azione (foto Getty Images)

Jannik Sinner in azione (foto Getty Images)

"Cerco sempre di mettere la massima concentrazione nei match di primo turno perché so che molte cose possono andare storte. Dopo di solito si trova il proprio ritmo e ci si abitua meglio alla velocità dei campi. Ho cercato di prepararmi nel miglior modo possibile, e sono venuto qui in anticipo proprio per abituarmi al meglio a queste condizioni. Sono molto contento di questa prestazione, Marin è un giocatore tosto, ha dei picchi di gioco molto alti. Sono riuscito a strappargli il servizio molto presto in entrambi i set e questo mi ha dato la giusta fiducia per proseguire con quel passo". Sono le prime dichiarazioni rilasciate da Jannik Sinner al termine del match vinto contro Marin Cilic nell'esordio del ATP550 di Pechino.

"Ero emozionato all'idea di tornare in campo, abbiamo lavorato tanto per metterci in questa posizione e mi mancava la competizione - ha poi dichiarato Sinner in conferenza stampa - Ero nervoso, ovviamente, i dubbi ci sono sempre ed è normale. Ma ero anche felice all'idea di tornare in campo, ma mi sentivo bene sia mentalmente che fisicamente e questa è la cosa più importante. Più il match andava avanti e più scioglievo, sia nel corpo che nella testa e oggi tutto è filato liscio".

Smaltita la delusione per la finale persa agli US Open contro Carlos Alcaraz, costata all'azzurro il primo posto nel ranking, i tornei ancora presenti in calendario si configurano ora come un testa a testa che molto probabilmente porterà i due a contendersi il titiolo di numero uno di fine anno alle Nitto ATP Finals di Torino. Ma più che sulla riconquista del vertice della classifica, Sinner è sembrato più ofrientato a stilare un bilancio - ancora parziale - del suo 2025:  "Non si tratta di togliere o mettersi più pressione. La stagione sin qui è andata come è andata: ci siamo divisi gli Slam ma abbiamo avuto due stagioni molto diverse io e lui (Alcaraz, ndr). Sono contento di quanto fatto sinora, dal mio punto di vista si tratta di risultati notevoli, ma anche Carlos ha vinto tantissimi tornei quest'anno. E' semplice: merita di ricoprire quella posizione. Ha giocato più tornei e tutti molto bene. E quando vinci e ottieni grandi risultati, meriti di stare lì. A Torino vedremo quel che accadrà, la Davis è un discorso a parte perché non giochi per te stesso ma per il tuo paese, il che genera tutt'altro tipo di pressione. La stagione non è ancora finita, siamo ancora qui: c'è da giocare a Shanghai, poi Parigi, eventi molto importanti, poi Torino e la Davis. Ripeto: sono contento della mia stagione, il ranking va e viene".

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