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ATP Montreal, Norrie: "Mi ci son volute otto magliette, ma che soddisfazione!"

Il britannico commenta la sua vittoria contro la testa di serie n.3 e n.7 del mondo De Minaur a cui ha dovuto annullare un match point prima di dare il via alla sua rimonta: "Non c'è tempo per pensare alla stanchezza"

07 agosto 2026

Cameron Norrie (Getty)

Cameron Norrie (Getty)

Tre ore di lotta, un punteggio che lo vedeva in svantaggio di un set e a inseguire dal 2-5 per poi concedersi il brivido di annullare un match point e risalire nel punteggio fino a cogliere tanto insperata quanto bella con cui riuscire a eguagliare il suo miglior risultato in carriera nei Masters1000 canadesi. Esulta Cameron Norrie dopo il successo ottenuto contro Alex De Minaur in tre set che lo qualifica al prossimo turno dove affronterà il francese Arthur Fils.

"Sono davvero felice. È stata una partita pazzesca. Era da un po' che non riuscivo a vincere salvando dei match point, o anche solo un match point - ha esordito l'ex n.8 del mondo in conferenza stampa - Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stata una battaglia, ma sono davvero orgoglioso del mio atteggiamento".

E a ragione. E' lui stesso a riavvolgere il nastro del match fino al momento in cui questo sembrava ormai chiuso: "Ero sotto 5-2 - racconta Norrie - Sembrava che fosse tutto finito, ma mi sono detto: 'No, continuiamo a giocare, continuiamo a mettere alla prova le gambe'. Sono riuscito a farlo, a rientrare in partita e a trovare il giusto equilibrio: senza forzare troppo, ma scegliendo bene quando avanzare e prendendo le decisioni giuste. E così anche nel tie-break: ho attaccato, ho giocato per vincere, ed è stato questo a fare la differenza".

"Non pensavo al punteggio. Ho cercato semplicemente di restare nel presente e di giocare il punto che avevo davanti".

Spalle al baratro dunque, a salvarlo non è stata la disperazione ma la lucidità. Anche nell'essersi dimostrato previdente nella preparazione della sacca che lo avrebbe accompagnato in campo, in condizioni atmosferiche probanti e contro un rivale dallo spiccato atletismo:

"Non pensavo al punteggio, ai punti o al fatto che avrei potuto vincere o perdere, perché in quei momenti ti passano per la testa tantissimi pensieri - ha ricordato ancora il britannico a fine match - Ho cercato semplicemente di restare nel presente e di giocare il punto che avevo davanti. E ho dovuto correre tantissimo. Ho cercato di sfruttare al massimo le gambe e mi è costata otto magliette…".

L'interrogativo resta ora quello relativo alla benzina che ancora avrà nel suo serbatoio. Da un lato l'inevitabile stanchezza, ma dall'altro l'occasione di provare a forzare la mano in un tabellone che ora anche per lui offre scenari invitanti.

Cameron Norrie (Getty)

Cameron Norrie (Getty)

"Quante energie ho ancora? Lo scopriremo. Per fortuna domani non gioco. Probabilmente non mi allenerò nemmeno. Verrò qui, vedrò il fisioterapista, farò un massaggio - ha infine dichiarato il campione di Indian Wells del 2021 - Non credo ci sia tempo per pensare se sei stanco oppure no. Qualunque sia la sensazione, poco importa. Ero già stanco arrivando da Cabo: il jet lag è stato terribile. C'è stato pochissimo tempo per adattarsi, ma non importa. Voglio solo giocare, giocare partite. E non ho rimpianti. Sì, certo che sarò stanco, ma non c'è tempo per pensarci".

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