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Bastad: Pellegrino lotta ma ai quarti ci va Rublev

Nel “Nordea Open” il pugliese cede in tre set al russo, primo favorito del seeding. Venerdì nei quarti in campo Travaglia contro il paraguaiano Vallejo e Darderi (n.2), campione in carica, opposto al portoghese Borges (n.5)

di | 16 luglio 2026

Andrea Pellegrino (foto FITP)

Andrea Pellegrino (foto FITP)

Finché ha potuto, ha lottato alla pari con uno dei giocatori più forti del mondo. Ma quando è andato in riserva di energie non c’è stato nulla da fare. Andrea Pellegrino è uscito di scena negli ottavi del “Nordea Open” (ATP 250 - montepremi 612.620 euro) che si sta disputando sulla terra rossa di Bastad, in Svezia. Il 29enne di Bisceglie, n.138 del ranking, dopo l’esordio vittorioso in due set sul giovane norvegese Nicolai BudkovKjaer, n.118 ATP (sesta vittoria stagionale, ottava in carriera nel circuito maggiore), al secondo turno ha ceduto per 76(3) 67(7) 63, in oltre due ore e mezza di partita, al russo Andrey Rublev, n.16 ATP e prima testa di serie del torneo che ha vinto nel 2023 (battendo Ruud in finale). Il moscovita, che avrebbe potuto chiudere in due set, ha offerto una prestazione monstre al servizio con 18 ace. Due dei quali negli ultimi due punti del match. 

Il match. Tra il 28enne moscovita ed il pugliese - per il secondo anno di fila approdato negli ottavi (lo scorso anno, però, partendo dalle qualificazioni - non c’erano precedenti. Servizio-diritto è la combinazione preferita del russo, che parte bene nel primo set (1-0). I turni di battuta scandiscono il punteggio, con un solo game che si decide ai vantaggi, il quarto, con Pellegrino al servizio. Nell’ottavo gioco, con un doppio fallo, il pugliese concede la prima palla-break del match ma la annulla e resta agganciato al suo avversario (4-4). Andrea supera in scioltezza un primo turno di battuta a rischio (5-5) e pure un secondo (6-6) e a decidere è il tie-break. Prende un mini-break di vantaggio il pugliese (2 a 0) ma lo restituisce subito (2 a 2). La prima di servizio abbandona Pellegrino e Rublev arriva al triplo set-point (6 a 3), chiudendo alla prima palla utile con un rovescio lungolinea imprendibile (7 a 3).

Con una prima esterna Andrea mette la testa avanti in avvio di seconda frazione (1-0). Pochissimi i punti conquistati dal giocatore in risposta, solo che stavolta Pellegrino ha il piccolo vantaggio di servire per primo ed è Rublev quello costretto ad inseguire. Il copione segue rigidamente quello del primo parziale, anche se nel dodicesimo gioco Pellegrino arriva a due punti dal set: un ace del russo ed un rovescio lungo del pugliese, però, confezionano un altro tie-break (6-6). Il primo mini-break lo firma il moscovita con un gran rovescio lungolinea (3 a 2) e poi con un kick esterno prova ad allungare (4-2). Sbaglia però la volée di rovescio Rublev e restituisce il mini-break (4 a 3), ma solo per un attimo (5 a 3). Pellegrino prova a restare in scia (5 a 4) ma con un diritto lungolinea il russo si procura due match-point (6 a 4): con un diritto incrociato nell’angolo il pugliese annulla il primo (6 a 5), e con un rovescio in contropiede anche il secondo (6 a 6). Con un errore di rovescio, però, Pellegrino concede un altro match-point (7 a 6) ma lo cancella con il diritto lungolinea (7 a 7). Rublev perde il controllo del diritto e concede un set-point al 29enne di Bisceglie (8 a 7), completando l’opera con un altro gratuito di diritto (9 a 7). E a farne le spese è la malcapitata racchetta.

Resetta subito Andrey, che parte forte al servizio nel set decisivo perdendo un “quindici” soltanto nei primi due turni. Andrea salva invece due palle-break nel secondo gioco, altre tre nel quarto ma alla quarta palla-break il gancio di diritto del moscovita non perdona (3-1). Rublev allunga (4-1), Pellegrino non molla (4-2) ma il russo non si distrae più: nel nono game, con l’ace numero 17, Andrey si procura altri due match-point, e con l’ace numero 18 archivia la pratica (6-3).  

Venerdì nei quarti Rublev dovrà vedersela o con l’olandese Jesper de Jong, n.73 ATP, finalista dodici mesi fa (battuto da Darderi), o con l’argentino Sebastian Baez, n.56 del ranking ed ottavo favorito del seeding, anche lui finalista in questo torneo ma nel 2022 (fermato da Francisco Cerundolo).

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