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Vienna, doppio: Bolelli e Vavassori si fermano nei quarti

Nell’”Erste Bank Open” sul veloce indoor austriaco gli azzurri, già qualificati per le Finals di Torino, cedono al match tie-break all’argentino Andreozzi e al francese Guinard, che invece il pass lo devono ancora ottenere

| 30 ottobre 2026

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (foto Getty Images)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori (foto Getty Images)

Con già in tasca la qualificazione per il terzo anno consecutivo alle Nitto ATP Finals di Torino, Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono usciti di scena nei quarti di finale dell’”Erste Bank Open” di Vienna (veloce indoor - montepremi 2.797.985 euro), uno dei due ATP 500 in programma questa settimana.

Gli azzurri, quarti favoriti del seeding (rispettivamente n.10 e n.7 del ranking di specialità) e quinti nella Race, sono stati battuti in rimonta per 67(5) 62 11-9, dopo quasi un’ora e tre quarti di partita, dall’argentino Guido Andreozzi e dal francese Manuel Guinard (n.18 e n.17 in doppio), noni nella Race e ancora a caccia del pass per l’Inalpi Arena.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori in azione (Getty Images)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori in azione (Getty Images)

Il match

L’argentino ed il francese si erano imposti quest’anno al primo turno sulla terra del Masters 1000 di Madrid. Primo set estremamente equilibrato dove gli unici a rischiare sono gli azzurri, con Bolelli che deve cancellare tre palle-break nel terzo gioco e Vavassori altre due - delicatissime - nel nono. E a decidere non può che essere il tie-break, al quale l’argentino ed il francese approdano avendo conquistato tre punti in più.

L’equilibrio prosegue fino al quinto punto, quando Andreozzi mette a segno il primo mini-break con una risposta di diritto lungolinea fulminante sul servizio di Bolelli (3 a 2): Guinard firma l’allungo (4 a 2) ma poi con un gratuito restituisce il mini-break (4 a 3). Con la volée di rovescio vincente Bolelli sigla il sorpasso tricolore (5 a 4) e poi un altro errore del francese confeziona due set-point (6 a 4): il primo lo salvano Andreozzi/Guinard (6 a 5) ma il secondo è quello buono per “Bole & Wave” che chiudono per 7 punti a 5 (7-6).

L’equilibrio permane anche nel secondo parziale, dove Bolelli deve annullare un’altra palla-break (meglio: “deciding point”) nel quarto game ma nel sesto è Vavassori a cedere la battuta su uno smash di Guinard sul quale la risposta di Bolelli è lunga (4-2). Andreozzi difende il turno di battuta consolidando il vantaggio (5-2), ben supportato da Guinard, desideroso di lasciarsi alle spalle i due gravi errori commessi nel tie-break. Proprio il francese, con una gran risposta sul sevizio di Bolelli, si procura tre opportunità per pareggiare il conto: sulla prima sotterra in rete uno smash abbastanza complicato, sulla seconda spedisce lungo il diritto ma sulla terza - che poi è un deciding point” - va a segno proprio con il diritto (6-2).

Ed è il match tie-break a decidere. Nel quarto punto, con una fantastica volée, Bolelli firma il primo mini-break sul servizio di Andreozzi (3 a 1), che prova a restare in scia (3 a 2). Gli azzurri allungano (5 a 2). Sbaglia ancora l’argentino, che regala un secondo mini-break (6 a 2). Bolelli e Vavassori mantengono le distanze (7 a 3). Su un rovescio di Vavassori in rete Andreozzi/Guinard, però, recuperano uno dei due mini-break (7 a 4). Altro errore, stavolta di diritto, di Andrea e gli avversari si rifanno sotto (7 a 5), con un Guinard in “versione saracinesca” sottorete (7 a 6). Ancora il francese, con una gran risposta sul servizio di Simone, firma l’aggancio (7 a 7). Poi però mette fuori un diritto e gli azzurri tornano avanti (8 a 7) ma Andreozzi vince i suoi due punti al servizio ed arriva il match-point (9 a 8) sul quale Vavassori piazza una prima robusta (9 a 9). Guinard trova il diritto vincente e c’è un secondo match-point (10 a 9) sul quale la volée di rovescio del francese è vincente (11-9). Sabato in semifinale Andreozzi e Guinard affronteranno i vincenti della sfida tra i numeri uno del mondo, il finlandese Harri Heliovaara ed il britannico Henry Patten, e gli austriaci Lucas Miedler e Neil Oberleitner.  

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, col trofeo vinto a Roma (FITP)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, col trofeo vinto a Roma (FITP)

In stagione Bolelli e Vavassori hanno vinto l'ATP 500 di Rotterdam e due titoli da “1000”, a Miami e agli Internazionali BNL d'Italia: proprio a Roma hanno firmato una pagina storica, diventando la prima coppia tutta italiana nell'albo d’oro del doppio maschile. Grazie a questo successo sono andati in doppia cifra con i titoli ATP conquistati in carriera (10).

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