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Umago: Arnaldi piegato in tre tie-break da Dzumhur

Dura 3 ore e 42 minuti il quarto di finale di Umago che Dzumhur si aggiudica superando Arnaldi per 7-6 6-7 7-6 al termine di una partita spettacolare e avvincente

di | 16 luglio 2026

Matteo Arnaldi (Getty)

Matteo Arnaldi (Getty)

A un mese e mezzo da un Roland Garros indimenticabile, Matteo Arnaldi gioca quasi 4 ore ad altissimo livello arrendendosi in tre tie-break a Damir Dzumhur nei quarti dell'Atp 250 di Umago: 7-6 6-7 7-6 lo score in favore del bosniaco. Il rammarico per Arnaldi è quello di aver buttato via un primo set che stava dominando.

La lucidità e il tocco di palla di Matteo fanno da subito la differenza. Il ligure ne approfitta e alla seconda palla break utile allunga per il 2-1 e servizio. La conferma del vantaggio passa per due palle break annullate e viene consolidata da un ulteriore break che lancia Arnaldi avanti 5-2. Si giocano scambi lunghi, Matteo perde un po' di concentrazione mentre il bosniaco inizia a giocare il suo miglior tennis di pressione da fondo campo. Sul 5-2 Arnaldi manca un set point, poi restituisce il primo dei due break e sul 5-4 perde ancora una volta il servizio. Il momento no dell'azzurro continua anche al tie-break, che Arnaldi perde per 7 punti a 5 al terzo set point e non si ferma neppure nel secondo set.

Arnaldi fa dei recuperi mostruosi, sul 2-1 manca due palle per il 3-1 e sul 2 pari perde ancora la battuta al termine di un game di 20 punti e di quasi 20 minuti. La resa dell'azzurro arriva alla quinta palla break per Dzumhur, il quale arriva a servire per il match avanti 5-4. Ma a questo punto, con ormai le spalle al muro, Matteo Arnaldi gioca un game strepitoso, rientra in partita e poi domina anche il tie-break che conquista per 7 punti a 4.

La partita diventa sempre più avvincente e le sortite a rete dei due contendenti sono sempre più frequenti. Matteo ha tre chance di breakkare il rivale nel primo game del terzo set, ma le spreca. Il testa a testa continua fino all'ultimo respiro. Dzumhur tiene bene dal fondo, Arnaldi è micidiale nei serve and volley improvvisati e nelle palle corte.

Il momento delicato arriva nel dodicesimo game del terzo set. Arnaldi parte con il doppio fallo, ma è bravo ad andare a rete a prendersi il punto del 15-15 con uno smash tirato al massimo della potenza possibile. Con il serve and volley Arnaldi sale 30-15 e poi con una prima vincente arriva al 40-15. Sulla prima palla che porta al tie-break decisivo Dzumhur viene a rete, sulla seconda invece Arnaldi mette in rete il dritto a sventaglio.

Ma ad Arnaldi il coraggio non manca: con un dritto vincente torna alla palla del 6 pari quando l'orologio segna le 3 ore e 30 minuti di gioco. Arnaldi fa serve and volley sulla seconda stampando la volée di rovescio sulla riga del corridoio.

Il tie-break di Arnaldi però comincia male. L'azzurro perde i due punti sul servizio inabissandosi sotto 3-0. Poi si gioca un punto spettacolare: cinque frustate dal fondo campo a tutto braccio, poi il nastro costringe Arnaldi ad andare a rete e qui l'azzurro si supera difendendosi benissimo e chiudendo con una bracciata di dritto. L'azzurro recupera anche il secondo mini break e poi completa la rimonta per il 3 pari con un'accelerazione di dritto fenomenale.

Arnaldi va ancora sotto un mini break ma Dzumhur lo rimette in corsa con il doppio fallo. Poi arriva un lob magistrale del bosniaco per il 5-4 e Arnaldi è chiamato a servire due volte per scongiurare il possibile match point. Ma l'azzurro, complice un rimbalzo irregolare, colpisce male, sbaglia il dritto offrendo 2 match point al rivale. Dopo 3 ore e 41 minuti Arnaldi tenta una palla corta che finisce in rete per il successo del bosniaco.

Finisce così l'avventura dei tennisti italiani nel torneo di Umago che rimane il più italiano dei tornei all'estero.

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