-
Atp

Tokyo: Arnaldi ritrova il sorriso, battuto in rimonta Sakamoto

Sul cemento giapponese Matteo torna alla vittoria superando in tre set la “rising star” di casa Sakamoto_ Prossimo avversario il vincente di Alcaraz-Michelsen

| 30 settembre 2026

Matteo Arnaldi in azione (foto Getty Images)

Matteo Arnaldi in azione (foto Getty Images)

Ritorno alla vittoria per Matteo Arnaldi nel “Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships” (ATP 500 - montepremi 2.342.275 dollari) scattato sul cemento dell’Ariake Colosseum di Tokyo. Il 25enne sanremese, n.37 ATP, ha battuto all’esordio per 26 64 64, dopo oltre due ore di lotta, il giapponese Rei Sakamoto, n.137 del ranking, in tabellone grazie ad una wild card. Per la “rising star” del tennis giapponese - che non ha preso proprio benissimo la sconfitta, scagliando a terra la racchetta dopo il match-point - la beffa di aver conquistato complessivamente due punti in più rispetto al rivale, 84 contro 82.

“I due rovesci nell’ultimo game? Ho chiuso gli occhi e ho tirato - ha detto Arnaldi nell’intervista in campo -. Questa è una buona stagione per me dopo che nelle ultime due avevo avuto diversi infortuni, prima ad un piede e poi all’altro. Anche quest’anno ho avuto comunque un problema al piede. Non sono ancora al 100%: sono dovuti rimanere fermo per alcune settimane e a New York non è andata bene. Mi sono riposato ancora, mi sono allenato (si è anche sposato; ndr) e ora sono contento di essere qui e di aver vinto questo match. Ho bisogno di qualche vittoria per sentirmi bene. In ogni caso lavorerò bene nella pre-season per essere nelle migliori condizioni fisiche possibili per giocare come io voglio giocare”.

Una bella iniezione di fiducia per il ligure, che un paio di settimane fa ha sposato la fidanzata storica Mia Savio, australiana di origini italiane: dopo l’impresa parigina, chiusa con lo sfortunato forfait in semifinale contro Cobolli, il sanremese aveva vinto infatti solo 4 (2 in main draw) degli 11 match disputati ed era serie negativa di tre sconfitte (l’ultima vittoria contro Marozsan all’esordio a Montreal), anche a causa di un problema al piede sinistro manifestatosi a Washington (ritirato al primo turno contro Musetti).

Matteo Arnaldi (foto Getty Images)

Matteo Arnaldi (foto Getty Images)

Al secondo turno Arnaldi sfiderà lo spagnolo Carlos Alcaraz, n.3 del ranking e primo favorito del seeding, posto che lo statunitense Alex Michelsen, n.34 ATP, avversario del murciano all’esordio, sia d’accordo…..

Il match

Matteo aveva vinto in due set tirati l’unico precedente con il 20enne di Nagoya, disputato al primo turno del “1000” di Shanghai dello scorso anno. Si gioca indoor perché a Tokyo piove. Parte deciso Arnaldi nel primo set concedendo un “quindici” soltanto nel game d’avvio (1-0). L’illusione, però, dura poco perché, avanti 30-15 nel terzo gioco, perde quattro punti di fila e cede la battuta (2-1). Va veloce il nipponico, che tende a chiudere lo scambio in pochi colpi confermando il vantaggio (3-1). Matteo prova a restare in scia (3-2) ma nel settimo game, con un gratuito perde di nuovo il servizio (5-2). Sakamoto ringrazia ed incamera il 6-2 su un rovescio sotterrato in rete dall’azzurro, per il quale la partita sta andando decisamente troppo veloce.

Matteo prova a scuotersi e inizia il secondo parziale con un turno di battuta immacolato, il primo del match (1-0). C’è equilibrio ora in campo con i servizi a scandire il punteggio e pochi punti concessi al giocatore in risposta. Il Next Gen di casa continua a servire bene, anche con la seconda, pur se le percentuali si sono un po’ ridimensionate (4-4). Nel decimo gioco, con un errore di rovescio, Sakamoto concede la prima palla-break dell’incontro che però è anche - e non è un caso - un set-point: il giapponese non chiude la prima volèe e Arnaldi lo passa con il diritto pareggiando il conto (6-4).

Sakamoto non sfrutta una palla-break in avvio di frazione decisiva e Arnaldi parte avanti (1-0). Nel settimo gioco è l’azzurro a doverne annullare una (4-3) ma l’equilibrio non si spezza. Nel nono game Matteo co due doppio falli si fa raggiungere dal 30-0 al 30 pari ma poi piazza il quarto ace della partita e soprattutto un passante di diritto a rientrare (5-4). Con un passante di rovescio stretto da paura Arnaldi si procura un match-point nel decimo gioco, ma il giapponese si salva: se ne procura un secondo e stavolta Sakamoto mette lungo il diritto (6-4).

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti