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Parte il nuovo "Safeguarding Programme" dell’ATP

Analogamente a quanto fatto dalla WTA, mira a garantire che i giocatori e lo staff si sentano al sicuro da abusi durante la partecipazione al circuito e sappiano come segnalare comportamenti inappropriati

di | 24 dicembre 2025

Il logo Atp Tour sulla rete dei campi del circuito maggiore

L'ATP ha definito una nuova politica di salvaguardia (“Safeguarding Programme”) che mira a garantire che i giocatori e lo staff si sentano al sicuro da abusi quando frequentano il tour e sappiano come segnalare comportamenti inappropriati. Con una mossa che rispecchia quanto già fatto dalla WTA nel tennis femminile, il codice di condotta dell'ATP stabilisce come devono essere svolte le indagini e una serie di potenziali sanzioni, che vanno dai richiami alla revoca permanente dell'accesso ai tornei.

Inoltre l’ATP ha reso noto che a partire dal prossimo anno promuoverà la formazione per giocatori, allenatori e personale. “Tutti coloro che sono coinvolti nei nostri eventi, dai giocatori e ai loro team, allo staff e ai volontari, meritano di sentirsi al sicuro, rispettati e apprezzati - ha dichiarato in un comunicato l'amministratore delegato Eno Polo -. Questo programma contribuisce a rendere tutto ciò una realtà. Introducendo chiare misure di protezione contro gli abusi, rafforziamo la cultura del tennis e allineiamo il nostro sport agli standard globali di gestione e assistenza”.

Il codice di condotta copre aree quali bullismo, molestie sessuali e violenza, nonché comportamenti che potrebbero costituire un “abuso di fiducia” in un rapporto professionale. Inoltre, impegna i giocatori, gli allenatori e il personale impegnato nel tour a segnalare qualsiasi percezione relativa a comportamenti di abuso e ad informare il responsabile della salvaguardia dell'ATP qualora fossero oggetto di indagini da parte della polizia o dei servizi sociali in merito a “qualsiasi comportamento che costituisca un reato penale o una questione concernente la salvaguardia”.

Il lancio del programma di salvaguardia, avvenuto lo scorso fine settimana, rende più strutturato l'approccio del tour, che era già stato al centro dell'attenzione quando l'ATP aveva commissionato un'indagine nel 2021 sul giocatore tedesco Alexander Zverev. L'ATP aveva poi dichiarato nel 2023 che l'indagine non aveva trovato “prove sufficienti” per confermare le accuse di violenza domestica contro Zverev, tre volte finalista del Grande Slam, il quale peraltro aveva negato con decisione ogni illecito.

Non è la prima volta che l'ATP si uniforma a regole stabilite dalla WTA: recentemente era accaduto anche con riguardo all caldo estremo (simili a quelle che le giocatrici hanno da diversi anni).

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