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Zverev, nessuna azione disciplinare dell’ATP: "La giustizia ha prevalso"

L’indagine indipendente ha trovato riscontri insufficienti a sostegno delle accuse di abuso rivolte a Zverev dell’ex girl-friend Olya Sharipova. Da qui la decisione di non intraprendere alcuna azione disciplinare

di | 01 febbraio 2023

Alexander Zverev (foto Getty Images)

Alexander Zverev (foto Getty Images)

Un’importante indagine indipendente su Alexander Zverev ha trovato prove insufficienti a sostegno delle accuse di abuso pubblicate. Di conseguenza, nessuna azione disciplinare sarà intrapresa dall’ATP.

Commissionata dall’Associazione Tennisti Professionisti ad ottobre del 2021, l’indagine ha esaminato le accuse di abusi domestici rivolte a Zverev dall’ex fidanzata Olya Sharypova. Mentre l’obiettivo principale dell’indagine riguardava presunti abusi avvenuti durante l’ATP Masters 1000 di Shanghai nel 2019, il suo ambito includeva anche presunti comportamenti scorretti in altre luoghi, tra cui Monaco, New York e Ginevra, come indicato nei rapporti pubblici.

L’indagine è stata condotta da The Lake Forest Group (LFG), un gruppo investigativo esterno guidato dal fondatore e amministratore delegato G. Michael Verden e da Jennifer Mackovjak, investigatori privati autorizzati con più di sessant’anni di esperienza combinata nel settore, compresi gli sport professionistici. LFG è stato incaricato di condurre le indagini in modo completamente indipendente, con il consulente legale esterno di ATP, Smith Hulsey & Busey, a svolgere le funzioni di intermediario. L’ATP ha fornito assistenza con l’accesso alle informazioni e ai testimoni come richiesto.

LFG ha sentito a lungo sia Sharypova che Zverev insieme ad altre 24 persone tra cui familiari e amici, tennisti e altre parti coinvolte nel circuito ATP. L’indagine ha esaminato i contributi dei due protagonisti della vicenda, inclusi messaggi di testo, file audio e foto. Compresi materiali estratti volontariamente dai dispositivi elettronici del tedesco tramite un esperto forense esterno. LFG ha anche esaminato i registri operativi relativi al torneo di Shanghai, i documenti presentati da testimoni esterni e i registri pubblici, inclusi i post sui social media e i resoconti della stampa.

Dopo un esauriente processo di 15 mesi, LFG ha presentato la sua relazione completa ad ATP. Sulla base della mancanza di prove attendibili e resoconti di testimoni oculari, oltre alle dichiarazioni contrastanti di Sharypova, Zverev e altri intervistati, l’indagine non è stata in grado di comprovare le accuse di abuso o determinare violazioni alle regole di “ATP’s On-Site Offenses” o di “Player Major Offenses”.

Di conseguenza l’ATP non intraprenderà alcuna azione disciplinare nei confronti di Zverev. Questa determinazione potrà tuttavia essere rivista qualora venissero alla luce nuove prove o qualora eventuali procedimenti legali rivelassero violazioni delle regole ATP. In questi mesi Zverev ha costantemente negato tutte le accuse e ha sostenuto le indagini dell’ATP.

“La gravità e la complessità di queste accuse hanno richiesto un iter investigativo estremamente approfondito e notevoli risorse - spiega Massimo Calvelli, Amministratore Delegato ATP -. E’ stato anche necessario rivolgerci a investigatori specializzati, poiché era un terreno nuovo per l’ATP. Alla fine abbiamo ritenuto che un processo esauriente fosse necessario per raggiungere un giudizio complessivo. Ha pure dimostrato la necessità per noi di essere più reattivi in materia di protezione di diritti. È il motivo per cui abbiamo fatto dei passi in quella direzione, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.

Nell’ottobre 2021 l’ATP ha commissionato un “Independent Safeguarding Report” per garantire che tutti gli adulti e i minori coinvolti nel tennis professionistico maschile siano al sicuro e protetti dagli abusi. Recentemente è stato completato un processo di assunzione per nominare un responsabile dedicato alla salvaguardia, che supervisionerà l’attuazione delle raccomandazioni del rapporto. 

La reazione di Zverev dopo l'annuncio

"La giustizia ha prevalso". Così Zverev ha commentato la notizia della conclusione dell'indagine sul suo profilo Instagram. "Fin dall'inizio ho professato la mia innocenza e negato le accuse che mi venivano rivolte senza prove - ho scritto -. Ho cooperato pienamente con l'indagine dell'ATP, sono grato all'organizzazione per il tempo e l'attenzione dedicati a questa vicenda".

La decisione, ha scritto Zverev, "arriva da parte di un soggetto terzo e neutrale che ha analizzato tutte le informazioni rilevanti e si è espresso, con parere chiaro e informato, in mio favore. Oltre all'inchiesta dell'ATP, ho avviato anche cause in Germania e in Russia, e le ho vinte entrambe. Sono grato che questa storia si sia finalmente risolta, ora la mia priorità è recuperare dall'infortunio e concentrarmi su quello che amo di più, il tennis".

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