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Laver Cup, il trionfo di Alcaraz: "Un evento diverso da tutti gli altri"

Carlos Alcaraz apre e chiude con due successi l'ultima giornata e trascina il Team Europe al quinto successo in Laver Cup. Ma determinante è anche l'apporto di Alexander Zverev, a segno in rimonta su Tiafoe

23 settembre 2024

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Con il successo nel match finale di Carlitos Alcaraz su Taylor Fritz, il Team Europe si è aggiudicato la Laver Cup battendo il Team World 13-11. Decisivo il 6-2 7-5 imposto dall'iberico all'americano nell'ultima partita, quella che ha spostato definitivamente gli equilibri. "Sono molto felice di questa squadra e del loro spirito. Una grande soddisfazione, visto che è anche il mio ultimo anno da capitano", ha spiegato Bjorn Borg in conferenza stampa.

Ci sono proprio tutti i protagonisti, nel momento delle parole di rito. A cominciare da Alcaraz. "Vincere è una sensazione bellissima, festeggiare con questi ragazzi è ancora più speciale", dice l'ex numero 1 del mondo al termine del torneo. In conferenza si diverte anche Zverev, che è stato decisivo rimontando su Tiafoe e consentendo ad Alcaraz di chiudere il conto. Sascha introduce Flavio Cobolli, riserva della squadra, che può festeggiare il suo primo titolo. "Voglio ringraziare tutti voi", dice il romano. "Sono venuto qui per imparare qualcosa e l'ho fatto. Spero di essere qui anche il prossimo anno".

Laver Cup, le foto più belle

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Borg torna sull'orgoglio e sull'avventura durata 7 anni come capitano della squadra. "Questi ragazzi si conoscono alla perfezione, si sfidano per tutto l'anno in tutto il mondo. Il mio compito è dare energia e ha funzionato. Non importa se si gioca male qualche partita, bisogna tenere compatto il gruppo". Alcaraz, che ha giocato un match perfetto, svela il segreto del successo piuttosto comodo contro il finalista degli Us Open. "Ero teso, ancor di più perché sapevo che dipendeva tutto da me. Ho cercato di nascondere la tensione e di rimanere calmo, evitando di innervosirmi. Questo evento, rispetto ad altri tornei, mi dà una sensazione diversa".

Il segreto del Team Europe è Grigor Dimitrov, che ha fatto quasi sempre da coach durante questa Laver Cup. "Allenare il mio amico Hurkacz che cerca un coach? Non sono così bravo, ho soltanto seguito l'istinto. Penso che l'eccitazione e l'adrenalina abbiano fatto la differenza. Quando ci sono così tanti giocatori hai diverse prospettive, vari modi di intendere il gioco. E abbiamo fatto un grande lavoro di squadra. Ci siamo guardati, parlati e scambiati delle idee. Ci siamo nutriti l'uno dell'altro".

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Anche per John McEnroe, dopo 7 edizioni, è stata l'ultima Laver Cup da capitano del Team World. "Ero pronto per festeggiare il terzo successo, ma non ce l'abbiamo fatta. Lo champagne era già nella nostra stanza, ero in procinto di esultare. Forse ho tratto delle conclusioni affrettate".

McEnroe parla anche dell'eredità che lascerà ai suoi ragazzi. "Sapete, io amo far parte di una squadra, fin da quando ero bambino. Ho praticato altri sport. Adoro la Coppa Davis. Quindi questi eventi di squadra sono speciali per me. Sono un'occasione per riunirsi, anche se per poco tempo, magari per una settimana all'anno. Qui si sente un'energia diversa, fra ragazzi che possono giocare insieme, mentre per tutto l'anno si sfidano per vincere i tornei". Ora toccherà ad Andre Agassi tentare la rimonta, con l'Europa avanti per 5-2.


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