-
Atp

IW, Draper: “Credo sempre nel mio tennis, vediamo dove riuscirò ad arrivare”

Il mancino britannico, campione in carica, ha in scadenza una pesantissima cambiale con il rischio di uscire dai top 30. Felice di essere rientrato nel tour a Dubai ha dichiarato: “Non ho alcuna paura per il mio braccio”

di | 04 marzo 2026

Jack Draper (foto Getty Images)

Jack Draper (foto Getty Images)

Dodici mesi fa “Tennis Paradise” aveva significato primo trofeo da “1000” in carriera, per giunta alla prima finale raggiunta in questa categoria, battendo Rune. Dal deserto californiano per Jack Draper era iniziata un’impressionante scalata che lo avrebbe portato prima in top ten e poi addirittura in top five nel giro di appena tre mesi - passando per un’altra finale Masters 1000 a Marid (persa contro Ruud) - fino ad un “best ranking” di n.4, siglato dopo gli ottavi al Roland Garros. Da lì continui problemi al braccio sinistro per il mancino britannico che, chiusa la stagione sull’erba, si è fermato fino a New York, dove ha giocato un solo match prima di chiudere la stagione. Il rientro (Davis a parte) solo a Dubai, un paio di settimane fa, dove ha battuto Halys prima di perdere in tre set contro Rinderknech. Insomma non esattamente la preparazione ottimale in vista della difesa del titolo ad Indian Wells. 

“E’ fantastico essere di nuovo qui. Questo anno è passato molto velocemente... e allo stesso tempo molto lentamente. È sicuramente uno dei miei tornei preferiti, soprattutto dopo i ricordi della passata stagione. Ad ogni modo sono solo molto grato di essere tornato nel circuito e di fare ciò che amo”, ha detto il 24enne di Sutton nella consueta conferenza stampa pre draw.

Una cambiale in scadenza non da poco per il mancino britannico quella di Indian Wells, con tutti i dubbi del caso su una condizione che per ovvi motivi non può ancora essere quella ideale: “Credo che non sarei qui, non parteciperei al torneo se non sentissi di poter arrivare di nuovo fino in fondo", ha sottolineato Draper.

"Probabilmente questo è stato il motivo principale per cui non sono andato in Australia, semplicemente perché se gioco un torneo, voglio sentirmi fisicamente pronto non solo per partecipare, ma per arrivare in fondo, perché credo così tanto nel mio tennis che quando scendo in campo so di poter giocare alla grande. A questo punto, sinceramente, sono solo molto grato di essere tornato in campo, di essere di uovo sul circuito. Sento di essere migliorato molto come giocatore negli ultimi otto mesi, ma riconosco che sono stato lontano dal gioco e che è un po' un salto di qualità tornare direttamente dopo tutto questo tempo di assenza. Quindi vediamo cosa succede. Non sto riflettendo troppo sulle cose. La mia priorità principale è prendermi cura del mio corpo, assicurarmi di essere completamente preparato per ciò che mi aspetta quando tornerò in campo, e credo sempre nel mio tennis, quindi vediamo quanto lontano riuscirò ad arrivare”.

Un infortunio, quello al braccio sinistro, piuttosto serio da superare: “Beh, penso che forse questo sia più vero se si torna in campo troppo presto. So per esperienza, da alcuni infortuni che ho avuto in passato, che ho commesso l'errore di tornare troppo presto, e penso che quando si anticipano i tempi si possa perdere molta fiducia nel proprio corpo",  ha detto ancora il mancino britannico -. Non ho subito un infortunio che mi abbia impedito di scendere in campo. Ho potuto allenarmi e continuare a fare pratica per un lungo periodo di tempo. Semplicemente non sono riuscito a raggiungere il livello di intensità che desideravo e a giocare con la continuità che volevo e che mi serviva per tornare ad essere un giocatore di alto livello nel circuito. Non ho alcuna paura per il mio braccio. So di avere persone fantastiche intorno a me. Ora ho una buona esperienza e voglio solo assicurarmi di fare tutto il necessario per poter giocare settimana dopo settimana e rimanere nel circuito”.

 

 

Jack Draper in allenamento a Dubai (foto Dubai Duty Free Tennis Championships website)

Jack Draper in allenamento a Dubai (foto Dubai Duty Free Tennis Championships website)

Inevitabile un passaggio sul conflitto in Medio Oriente: “Ovviamente è una situazione molto preoccupante. La settimana scorsa ero a Dubai e sono riuscito a partire con uno degli ultimi voli. Spero solo che i giocatori e tutto lo staff dell'ATP riescano ad arrivare qui, o meglio, che siano al sicuro”.

Recentemente Draper ha pubblicato una sorta di documentario in tre episodi che raccontano l’ultimo periodo: “Personalmente non amo far entrare le persone nella mia vita al di fuori dei tornei e dei luoghi pubblici, ma penso che in realtà sia qualcosa che continuerò a fare, perché credo sia positivo condividere il proprio percorso, condividere e, si spera, ispirare i bambini e le generazioni più giovani e mostrare che non è tutto rose e fiori, sfarzo e glamour. Lo sport e lo stile di vita sono molto più di questo. Ci sono molti alti e bassi e penso che, oltre ai momenti che si vedono sui social media o nei video con i momenti salienti, sia importante mostrare anche un lato un po' più crudo. Penso che continuerò a farlo e spero di dare alle persone qualche spunto interessante”.

Infine la curiosità del nuovo taglio di capelli stile marine sfoggiato a Dubai: “Non c'è niente come un taglio a zero. Onestamente, non devi fare nulla. Cosa mi ha ispirato? Forse l’essere rimasto fuori gioco per un lungo periodo. Otto mesi sono tanti. Soprattutto in uno sport individuale, ti senti piuttosto isolato. Ci sono molti momenti difficili e quando ne esci e inizi a sentirti meglio con te stesso… beh ho semplicemente desiderato un nuovo inizio. Non so se sia il mio miglior taglio di capelli o la mia migliore scelta di moda, ma penso che qualcosa di diverso sia sempre positivo. Penso che tornerò a farlo, ma forse per ora lo lascerò crescere”.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti