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Bolelli e Vavassori: “La chiave è stata l’energia. Noi ci crediamo!”

Le parole della coppia azzurra dopo il successo all’esordio nelle Nitto ATP Finals sulla coppia numero uno al mondo Julian Cash e Lloyd Glasspool. “Abbiamo giocato ogni punto con un'intensità pazzesca. Ora non dobbiamo metterci aspettative alte ma continuare a lavorare sulla prestazione”

di | 09 novembre 2025

L'esultanza di Andrea Vavassori e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals (Foto FITP)

L'esultanza di Andrea Vavassori e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals (Foto FITP)

A freddo, dopo le emozioni forti vissute nel primo match serale alla Inalpi Arena dove la coppia azzurra ha esordito battendo i numeri uno al mondo inglesi Julian Cash e Lloyd Glasspool (7-5 6-3 in un'ora e 21 minuti lo score), Simone Bolelli e Andrea Vavassori si sono presentati in conferenza stampa finalmente sorridenti, dopo due mesi di risultati non certo all’altezza del loro talento.

“Questo successo - ha detto il 40enne Bolelli - sicuramente ci dà molta carica. Sapevamo che questo match si poteva vincere, anche se loro sono la testa di serie numero uno qui a Torino. La chiave oggi, al di là del fatto tecnico, è stata l’energia. Abbiamo giocato ogni punto con un'intensità pazzesca. Volevamo fare bene. L'obiettivo era vincere e fare di tutto per portare a casa la partita e oggi abbiamo giocato un grandissimo match. Fortunatamente abbiamo salvato dallo 0-40 iniziale, il che ci ha permesso di rimanere nel primo set. Abbiamo cercato di mischiare un po' le carte sui game di risposta ed essere molto aggressivi quando eravamo noi al servizio. Siiamo molto contenti del risultato, certo, ma soprattutto della prestazione”.

Bolelli e Vavassori: “La chiave è stata l’energia. Noi ci crediamo!”

Bolelli e Vavassori: “La chiave è stata l’energia. Noi ci crediamo!”

Pressione per il fatto di giocare in Italia e a Torino? “In questi due anni insieme - sottolinea il piemontese doc Vavassori - abbiamo vissuto tante esperienze difficili da gestire. Tre finali Slam, per me l'esordio anche in Coppa Davis dell'anno scorso. Sono molto fiero di Simone e di come stiamo affrontano le difficoltà di questi ultimi mesi. Esordire contro i primi favoriti e tirare fuori una prestazione del genere è di buon auspicio. Non dobbiamo però metterci aspettative alte, ma continuare a lavorare sulla prestazione. Di solito i risultati arrivano in questo modo”. 

“Julian Cash e Lloyd Glasspool - ha puntualizzato il 30enne torinese - sono una delle coppie più insidiose qui a Torino. Servono entrambi molto bene, Glasspool risponde tanto mentre Cash è molto bravo ad alzare i lob. Non ci aspettavamo arrivassero qui come coppia numero uno ma hanno fatto tre mesi incredibili, vincendo 22 partite di fila. Noi però sappiamo che se giochiamo bene e con l'energia giusta possiamo vincere contro chiunque. L'abbiamo dimostrato in questi due anni. A parte questi ultimi due mesi, quando andiamo a giocare un torneo, partiamo per vincerlo”. 

L'abbraccio tra Andrea Vavassori e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals (Foto FITP)

L'abbraccio tra Andrea Vavassori e Simone Bolelli alle Nitto ATP Finals (Foto FITP)

“Rispetto all’edizione del 2024 abbiamo più esperienza - gli fa eco Simone Bolelli - e, anche se negli ultimi tornei non abbiamo raccolto molto, ogni volta che si entra in campo si parte da zero a zero. Sappiamo quello che vogliamo e che possiamo dare molto fastidio a tutte le coppie che sono qui. Come avevamo detto in passato, non c'è una coppia favorita per il successo finale. Siamo tutti molto forti. Ogni partita va affrontata dall'inizio e noi ci crediamo”.

Sinner è Musetti? Jannik è un treno supersonico e chiaramente gli facciamo un grande 'in bocca al lupo' per il torneo. Siamo molto contenti per “Muso”, merita di essere qui. Ha fatto una stagione pazzesca fino all’ultimo. Ha dovuto lottare tantissimo per arrivare a Torino".

Oggi abbiamo giocato - confessa Bolelli - una delle 5 partite migliori della nostra carriera. La dedica? A tutto il team, ai nostri familiari e a mio papà in particolare. Dobbiamo dire grazie a tutte le persone che ci stanno vicino ogni giorno, che viaggiano con noi e ci seguono. E ovviamente, un grazie particolare, va a questo fantastico pubblico che ci ha dato la carica dall’inizio alla fine”.

“Come ha detto Simone - conclude Vavassori - una dedica a tutta la famiglia e a tutto il team che ci segue costantemente. In particolare a suo padre e a Davide Lippi, che è il titolare della mia agenzia che ha affrontato un momento difficile. Gli siamo vicini”.

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