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Berrettini parte forte a Vienna: "Il servizio ha funzionato proprio bene"

Nell’”Erste Bank Open” sul veloce indoor austriaco Matteo supera in due set all’esordio l’argentino Etcheverry: prossimo ostacolo il vincente del match tra Cobolli (n.4) e Dimitrov (wild card)

| 26 ottobre 2026

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Il "ruggito" di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Tre ace solo per cominciare, indizio che la giornata sarebbe stata top! Buona, anzi buonissima la prima per Matteo Berrettini nell’”Erste Bank Open” di Vienna (veloce indoor - montepremi 2.797.985 euro), uno dei due ATP 500 in programma questa settimana. Il 30enne romano, n.48 del ranking, ha battuto per 63 64, in un’ora e 23 minuti di partita, l’argentino Tomas Martin Etcheverry, n.29 ATP.

Prestazione “hammer style” al servizio per Berrettini: 12 ace (nessun doppio fallo), il 74% di prime in campo con l’83% dei punti portati a casa e un 44% di punti vinti anche con la seconda. Ben 6 palle-break su 6 annullate (tre nel secondo gioco del secondo set ed altre tre nel quarto) mentre ne ha trasformate 2 delle 3 offertegli dall’argentino. A referto 23 vincenti a fronte di 19 gratuiti: 10 contro 16 il bilancio per Etcheverry.

“Oggi ho servito davvero bene - ha commentato a caldo Matteo - e sono stato molto attento a sfruttare le occasioni che ho avuto di brekkarlo. Sapevo che avremmo giocato una partita di questo tipo: anche lui serve piuttosto bene ed è molto solido da fondocampo, sapevo di dover restare concentrato su ogni punto. All’inizio del secondo set ho dovuto affrontare diverse palle-break ma sono riuscito a venirne fuori grazie al servizio. Oggi in campo mi sono sentito davvero bene: già dal riscaldamento mi sentivo grande fluidità nei movimenti e non è che succeda tutti i giorni. Qui le condizioni mi piacciono, il campo è veloce, soprattutto con le palline nuove: secondo me è un po’ più rapido che in passato e per il mio servizio va bene. Musetti in Davis? Ok…, so che ha lavorato duro per rientrare. L’ha meritato”.

Il match

Tra l’azzurro, alla quinta partecipazione (per lui una semifinale, nel 2019, stoppato da Thiem e tre piazzamenti nei quarti, nel 2021, 2024 e 2025) ed il 27enne di La Plata, alla seconda presenza nel main draw (lo scorso anno perse negli ottavi contro Lorenzo Musetti), non c’erano precedenti. Tanto per mettere subito le cose in chiaro Matteo tira giù nel game d’apertura del primo set già tre ace (1-0). Un ace anche per Tomas a chiudere il secondo gioco (1-1). Prova a farsi pericoloso con un passante di rovescio lungolinea l’argentino, ma l’azzurro rimette le cose a posto altri due ace ed un paio di prime vincenti (2-1).

Etcheverry gioca un pessimo quarto gioco e Berrettini si prende il break a zero (3-1). Niente ace ma ottime prime oltre ad un drop-shot praticamente perfetto e Matteo consolida il vantaggio (4-1). L’argentino prova ad essere un po’ più propositivo ma il romano mantiene le distanze (5-2). E poco dopo, con una prima al corpo talmente veloce e profonda che Etcheverry non riesce a spostarsi per colpire al meglio, incamera il 6-3.

Inizia con ben altra attitudine la seconda frazione il 27enne di La Plata: risponde soprattutto meglio, anche se nel secondo game non riesce a trasformare nessuna delle prime tre palle-break offerte dal 30enne romano, che però ci mette del suo - anche una grandissima volée - per tenere il turno di battuta (1-1). Si replica con altre tre palle-break nel quarto gioco ma Matteo porta a casa il turno di servizio con due ace al centro e una prima vincente negli ultimi tre “quindici” (2-2).

Dopo 11 punti di fila alla battuta Etcheverry, avanti 40-0, subisce il break da un Berrettini che gioca almeno tre punti fa antologia, compreso il passante di diritto lungolinea sulla seconda palla-break (3-2). Con un rovescio lungolinea Matteo prova l’allungo (4-2): Tomas resta in scia (4-3). Con una gran seconda l’azzurro difende il vantaggio (5-3) e due game più tardi, con la combinazione servizio-diritto in contropiede, archivia la pratica (6-4).

Il rovescio in corsa di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Il rovescio in corsa di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Berrettini troverà al secondo turno - non prima di mercoledì - o Flavio Cobolli, n.6 del ranking e 4 del seeding, o il bulgaro Grigor Dimitrov, n.124 ATP, in tabellone grazie ad una wild card.

Un 2026 per Berrettini definito fin qui da 19 vittorie e 16 sconfitte a livello di circuito maggiore: i risultati migliori sono arrivati sul “rosso” con i quarti nel “500” di Rio de Janeiro e soprattutto al Roland Garros (costretto al ritiro alla fine del secondo set contro Arnaldi). Dopo Wimbledon Matteo non è più riuscito a vincere due partite nello stesso torneo.

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