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Berrettini da favola, è nei quarti a Vienna! "Merito di godermi un po' questa vittoria"

Nell’"Erste Bank Open" Matteo porta a casa un match incredibile contro il mancino britannico Norrie. Venerdì affronterà l’australiano De Minaur, terzo favorito del seeding

di | 23 ottobre 2025

Matteo Berettini in azione (foto profilo X Erste Bank Open)

Matteo Berettini in azione (foto profilo X Erste Bank Open)

Semplicemente monumentale. In quella che era solo la sua terza partita in tre set in carriera andata oltre le tre ore Matteo Berrettini ha dimostrato di essere tornato quelo vero, qualificandosi per i quarti di finale dell’"Erste Bank Open" di Vienna (veloce indoor - montepremi 2.736.875 euro), uno dei due ATP 500 in programma questa settimana.

Il 29enne romanon.59 ATP, dopo aver battuto in due set all’esordio l'australiano Alexei Popyrin (n.48 ATP), si è imposto per 76(6) 67(9) 64, al termine di una maratona di tre ore e 16 minuti, sul britannico Cameron Norrie, n.35 ATP, protagonista al primo turno dell’eliminazione del russo Andrey Rublev, n.15 del ranking e settimo favorito del seeding. Matteo ha messo a referto 39 vincenti a fronte di 56 gratuiti: 27 contro 40 il bilancio del britannico.

“Sono davvero orgoglioso del tennis che sono riuscito ad esprimere - le parole a caldo dell’azzurro -. Il sostegno del mio team e quello del pubblico mi ha aiutato a non mollare. Ho avuto delle occasioni, le ho perse ma non ci ho pensato. Per questo quando non ho chiuso nel secondo set sapevo che avrei avuto altre opportunità nel terzo. E credo che questo atteggiamento mentale mi abbia aiutato tantissimo. Adesso è dura pensare già al prossimo match: intanto merito di godermi un po’ questa vittoria, e poi sono parecchio stanco. Oggi credo di aver giocato ad un livello altissimo, meglio di ieri, ma del resto l’esordio non è mai facile. Contro Alex [de Minaur] sarà un’altra battaglia perché lui è un gran combattente, ed è uno dei giocatori che sono migliorati di più. Ci conosciamo molto bene, ci siamo già affrontati tante volte e sono sicuro che sarà una gran partita”.

Prestazione “formato the hammer” dell’azzurro al servizio: 16 ace (ed un solo doppio fallo), il 69% di prime in campo con il 70% di punti portati a casa oltre ad un 62% di punti vinti anche con la seconda. Ha salvato 4 delle 5 palle-break che ha concesso e ne ha trasformate 2 delle 5 offerte dal suo avversario. Complessivamente ha vinto 125 punti contro i 116 di Norrie.

Il match. Matteo aveva vinto entrambe le sfide precedenti - sempre piuttosto combattute - con il 30enne mancino nato a Johannesburg, disputate in finale sull’erba del Queen’s nel 2021 e quest’anno a gennaio al primo turno dell’Australian Open (cemento). Con una volée di rovescio Matteo si procura subito una palla-break in avvio di primo set ma Cameron annulla con la prima esterna e parte avanti (1-0). Nel quarto gioco invece è l’azzurro a cedere la battuta al termine di uno scambio rocambolesco nel quale il britannico prende praticamente tutto (3-1). Norrie, solidissimo, conferma il vantaggio (4-1). Nel sesto game con un drittone dei suoi Berrettini cancella una prima palla del doppio break, con un ace la seconda e di nuovo grazie al diritto anche la terza.

Con una gran difesa il romano annulla anche la quarta palla-break e poi porta a casa un turno di battuta a dir poco complicato, con 18 punti giocati (4-2). Su un errore di diritto di Cameron arriva il contro-break per Matteo (4-3), che con un turno di servizio immacolato completa la rimonta (4-4). I turni di battuta tornano a scandire il punteggio e a decidere è il tie-break. Per due volte Berrettini prende un mini-break di vantaggio (3-2 e 5-3) e per due volte Norrie recupera (3-3 e 5-5): con la combinazione servizio-diritto Matteo arriva al set-point (6-5) ma il suo lob di rovescio termina in corridoio (6-6). Arriva un secondo set-point grazie ad un errore di rovescio del britannico che chiude uno scambio durissimo, e stavolta “The hammer” ci mette l’ace (8-6).

 

Nel secondo game del secondo parziale il rovescio di Norrie decolla ed arriva subito una palla-break per Berrettini ma il britannico trova una seconda esterna e la cancella, poi con un recupero miracoloso ed un errore di diritto dell’azzurro lo riaggancia (1-1). Tornano a diventare dominanti i turni di battuta che scandiscono il punteggio. Un po’ complicato il settimo gioco per il romano che comunque ne viene fuori grazie ad una bella prima esterna (4-3). Nel decimo game Norrie avverte un po’ la pressione del momento e smarrisce la prima, ma recupera da 0-30 e poi completa l’opera con la combinazione servizio-diritto (5-5).

Ancora una volta decide il tie-break. Stavolta è il britannico a partire meglio (2-0 e 3-1), l’azzurro recupera ma è Norrie ad arrivare al set-point ma lo spreca non riuscendo a prendere il campo con il diritto (6-6). Perde il controllo in lunghezza del diritto Matteo ed arriva un secondo set-point ma lo annulla con un gran passante di diritto in recupero (7-7). Di nuovo lo tradisce il suo colpo migliore ed arriva il terzo set-point per il britannico che però mette lunga la risposta (8-8). Arriva il match-point per Berrettini ma Norrie piazza la prima al centro (9-9). Il quarto set-point per il britannico è quello buono perché il romano sbaglia il diritto in uscita dal servizio (11-9).

Il grande equilibrio prosegue in avvio di frazione decisiva ma l’azzurro sembra essere il più stanco tra i due. Si lotta punto a punto, con Matteo che arranca, sbuffa ma non molla (anche perché san servizio lo aiuta abbastanza). Nel nono game Norrie sbaglia una volée di rovescio tutt’altro che impossibile e concede due palle-break: sulla prima il britannico ci mette un servizio vincente ma sulla seconda Berrettini recupera una stop-volley riuscendo anche a non commettere invasione di campo (5-4). Poco dopo arrivano altri due match-point per Matteo (un’ora dopo il primo…) che con un recupero pazzesco di diritto costringe l’avversario all’errore. MONUMENTALE!  

Venerdì nei quarti Berrettini troverà dall’altra parte della rete l’australiano Alex de Minaur, n.7 del ranking e terzo favorito del seeding: Matteo è in vantaggio per 3-2 nei precedenti con il 26enne di Sydney e si è imposto negli ultimi due, il più recente negli ottavi del Masters 1000 di Miami lo scorso marzo.

A Vienna Matteo è stato semifinalista nel 2019 (fermato da Thiem) e nei quarti anche nel 2021 (superato da Alcaraz) e nel 2024 (battuto da Khachanov).

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