-
Bianca Andreescu

I Numeri

2017
L'esordio fra le professioniste
2
I titoli Wta Premier
2019
L'anno della consacrazione
Match
50 anni dopo

Era dal lontano 1969, quando a trionfare fu Faye Urban, che una giocatrice canadese non si aggiudicava il Canadian Open femminile. Ce l’ha fatta lei, giocando un torneo splendido prima di approfittare in finale del ritiro di Serena Williams.

Match
Con Tennis Canada dal 2011

Tennis Canada ha deciso di investire su Bianca nel 2011, quando alcuni tecnici la scovarono nella sua Mississauga. Accettò l’invito di trasferirsi a Toronto per provare a diventare una tennista, ed è stata una scelta decisamente azzeccata.

Vittoria
7 su 7 contro le top-10

Il dato che più sorprende dell’esplosione della Andreescu è il suo rendimento contro le prime 10 della classifica Wta, peraltro sempre più vicine. Nei suoi primi sette incontri con le top-10 ha sempre vinto lei.

Il Profilo

La prima racchetta l’ha impugnata a 7 anni in Romania, paese dei genitori, ma solo perché la famiglia era momentaneamente tornata a vivere a Pitesti. Per il resto, Bianca Andreescu è nata e cresciuta a Mississauga, nell’Ontario, ed è lì che i tecnici di Tennis Canada l’hanno notata nel 2011, decidendo di puntare su di lei per il futuro. Otto anni dopo si ritrovano una top-15, nonché la prima giocatrice di casa capace di vincere il Canadian Open dal lontano 1969, mettendo fine a un’attesa lunga cinquant’anni.

Sul finire del 2018 la giovane canadese competeva ancora a livello Itf, ben lontana dalla top-100, ma la sua ascesa nel circuito Wta è stata a dir poco dirompente. A gennaio ad Auckland la prima finale nel Tour, a Melbourne la prima vittoria in uno Slam, a Indian Wells un incredibile trionfo e a Toronto il bis, peraltro al rientro dopo uno stop di due mesi per un infortunio alla spalla accusato al Roland Garros. Pareva averla fermata nel momento sbagliato, invece le ha fatto il solletico ed è ripartita ancora più forte.

Il segreto della sua esplosione è un tennis imprevedibile, che unisce potenza, tocco e varietà, e si adatta bene a tutte le superfici e a ogni genere di avversaria. In più, della canadese piace anche una personalità già marcata nonostante l’età, dettaglio che può avvicinarla al pubblico e l’ha aiutata a non lasciarsi intimorire dalle prime top-10 affrontate in carriera. Tanto che nei primi sette match ha sempre vinto lei. Un dato che parla fin troppo chiaro, e lascia immaginare un futuro sempre più brillante.