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Campioni Next Gen

Into the... Wild: “Amo Nadal ma studio da Kuerten"

Il diritto bomba del brasialiano Thiago Seyboth Wild, combinazione di potenza, precisione e timing, fa sognare il Brasile che insegue un nuovo top player dopo Guga Kuerten. “Adesso so che posso giocarmela a questo livello. Come Rafa? Nessuno come lui, nemmeno in 200 anni”

di | 04 marzo 2020

Thiago Seyboth Wild irrompe prepotentemente nella storia del tennis brasiliano. E non solo. Il talento carioca, ancora 19enne, ha conquistato a Santiago il suo primo titolo Atp (primo classe 2000 a riuscire nell’impresa) ammaliando pubblico e addetti ai lavori a suon di impressionanti dritti vincenti. Potenza, precisione, timing.

In Cile ha messo in fila ottimi specialisti della terra battuta come Juan Ignacio Londero, Cristian Garin (ritiratosi dopo un set) e, in finale, Casper Ruud. Una settimana perfetta, che ha tutta l’aria di potersi ripetere nel prossimo futuro. “Il tennis è la mia grande passione – ha raccontato dopo aver sollevato il trofeo – e vivo per mettere in campo tutto me stesso. Questa settimana mi ha fatto capire che posso giocarmela a questo livello e non vedo l’ora di potermi confrontare con il circuito Atp con continuità”.

Guga Kuerten come prima fonte di ispirazione, Rafael Nadal come eroe, Seyboth Wild ha tutte le carte in regola per far tornare la passione al pubblico brasiliano. Grazie al successo a Santiago, Thiago è diventato il più giovane vincitore di un torneo dello ‘swing’ sudamericano dal 2005, quando proprio un diciannovenne (pure lui!) Rafa si impose sia a Costa do Sauipe che ad Acapulco.


“Nadal è il grande mio idolo, tennisticamente e anche umanamente. Nemmeno tra 200 anni potrà esistere un giocatore così forte sul rosso. Se potessi vincere anche il 20% di ciò che Rafa ha conquistato in carriera mi potrei ritenere la persona più felice del mondo. Guga? L’ho incontrato la prima volta all’età di 6 anni e sono contento che segua l’evoluzione della mia carriera da vicino. Non posso definirlo un mio amico, ma ci conosciamo davvero molto bene”.

Thiago Seyboth Wild nasce il 10 marzo 2000 a Marechal Candido Rondo, sulle rive del Rio Paranà, confine naturale che separa il Brasile dal Paraguay. Papà Claudio Ricardo Wild è maestro di tennis e proprietario dell’accademia Wild Tenis, mamma Gisela Christine Seyboth è medico odontoiatra. Thiago inizia a giocare all’età di 4 anni sulle orme del padre e poco tempo dopo a prendere in mano la prima racchetta è la sorella Luana, di due anni più piccola.

Nel 2014 arriva la prima vera svolta: la famiglia si trasferisce a Rio de Janeiro, dove un quattordicenne Seyboth Wild, nonostante la poca sopportazione per il traffico, si adatta benissimo alla Tennis Route Academy insieme al giovane coach Arthur Rabelo; anche se, quando può, torna a casa per svuotare la mente (anche grazie alla meditazione, che pratica da alcuni anni).

La carriera giovanile va a gonfie vele: lo ricordano bene a Santa Croce, dove Seyboth Wild trionfa nel 2017 prima di fermarsi nei quarti al Roland Garros di categoria. La consacrazione arriva l’anno successivo, grazie al trionfo agli Us Open in finale su Lorenzo Musetti, che consente a Thiago di diventare il primo brasiliano a vincere da junior a New York.

FOCUS NEXT GEN: LE IMMAGINI DEL 1° TITOLO DI THIAGO SEYBOTH WILD

Il salto nel mondo del professionismo non è semplice. Seyboth Wild porta a casa tre futures, ma a livello challenger la vita è dura. Tanti avversari ostici, partite combattute e un’emotività a tratti incontrollabile. “Ho tanti margini di crescita sotto l’aspetto psicologico – ha spiegato – e ovviamente anche tecnico-tattico. La grande forza dei ‘Big3’ è quella si svegliarsi sempre con la voglia di migliorarsi. Non si può diventare una leggenda come Nadal, Djokovic o Federer senza una grande etica del lavoro. Il mio obiettivo è essere ogni mattina migliore del giorno prima e peggiore del giorno dopo”.
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Seyboth Wild si allena oggi con coach Joao Zwetsch, ex top-300 che ha portato il giovanissimo brasiliano a un salto di qualità notevole in termini di continuità di rendimento, soprattutto all’interno dello stesso match. L’ingresso in Top 100 (oggi è numero 113 Atp) è solamente questione di tempo, ma nella Race to Milano è secondo solamente a Felix Auger-Aliassime e sarà protagonista al 99% delle Next Gen Atp Finals, dove è pronto a infiammare il Palalido con le sue impressionanti accelerazioni di dritto giocate da ogni angolo del campo.

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Al momento l’obiettivo è puntato sul turno preliminare di Coppa Davis, che vedrà Seyboth Wild impegnato, con la maglia carioca, contro l’Australia di Kyrgios e De Minaur. Una sfida bella tosta, ma Thiago ha appena cominciato a sognare

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