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L'attrezzatura del campione

Le racchette di Musetti e Berrettini: uguali da lontano, molto diverse da vicino

Viste dagli spalti o in tv le Head Extreme di Matteo e Lorenzo paiono identiche. Invece differiscono per dimensioni del piatto, del profilo, peso, bilanciamento, rigidità. Insomma tutto. Andiamo a scoprire i dettagli con Jambo Melis, l’incordatore ufficiale del Sardegna Open. E ci dà anche i dati degli attrezzi di Sonego e Jacopo Berrettini

di | 09 aprile 2021

Pier Paolo Jambo Melis head stringer ATP 250 Sardegna Open

Pier Paolo "Jambo" Melis head stringer dell'ATP 250 Sardegna Open

Poter vedere da vicino, anzi toccare con mano l’attrezzo di un top player è un’opportunità speciale per capire come i professionisti del tennis tarano la loro attrezzatura. L’occasione diventa davvero speciale se i top player in questione sono due nostri giocatori di punta, il n. 10 del mondo Matteo Berrettini e il n.90 Lorenzo Musetti. La vicenda nel loro diventa ancora più particolare perché utilizzano lo stesso modello di racchetta e da lontano i telai sembrano identici.

Quando però ti metti nei panni di Pier Paolo “Jambo” Melis , head stringer, cioè capo degli incordatori, dell’ATP 250 Sardegna Open, la faccenda cambia. Perché i giocatori si affidano alle tue mani e alle tue macchine per una parfetta taratura dei mezzio con cui devono affrontare campo e avversario.

Jambo ha  ormai una lunga esperienza e un sacco di “decorazioni “ sul petto: è docente e tutor dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, Ersa pro tour stringer e master professional stringer , incordatore ufficiale dei team di coppa Davis e Fed Cup, ma resta soprattutto un grande appassionato di tennis e del lavoro che fa. Approfittare della sua curiosità sui gusti dei giocatori è come approffittare dell’acquolina in bocca di un degustatore professionista.

Gli abbiamo chiesto di illustrarci le caratteristiche degli attrezzi che ha dovuto preparare giorno dopo giorno, cominciando da quella di Musetti, che nei negozi si identifica con il modello di serie della Head che si chiama Extreme Tour.

“L’arma di Lorenzo – spiega Jambo - pesa, incordata, 345 gr con bilanciamento a 32cm dall’estremità del manico. Il piatto corde è da 98 sq.in, la rigidità è di 60 punti RA (quindi bassa) e l’inerzia 317 kgcm2, non elevatissima. Il profilo ha uno spessore constante di 20mm (piuttosto sottile) e il pattern d’incordatura è un 16x19. Lorenzo incorda con un ibrido formato da due monofilamenti sintetici: Head Hawk Rough 1,25 e Head Lynx tour 1,25 a una tensione di 24 kg, sia per le verticali che per le orizzontali. Misurato alla fine con l’ERT, lo stromento che rileva la tensione dinamica, il suo piatto corde dà un valore di 38 DT (DT, che sta per Dinamic Tension, è un punteggio che indica la durezza/elasticità del reticolo corde dopo l’incordatura. I professionisti sanno qual è il valore che prediligono e, oltre a indicare la tensione che ritengono adatta, chiedono la verifica di questo dato a fine lavoro. Anche perché macchine incordatrici con tarature diverse potrebbero portare, anche a parità di kg impostati, piatti corde di “durezza” diversa. Il controllo con l’ERT mette tutti d’accordo n.d.r.)”.

La racchetta di Matteo Berrettini è invece una personalizzazione della Head Extreme Pro. Sentiamo i dettagli da Melis.

“La Head di Matteo – ci racconta - pesa finita 352 grammi, con bilanciamento a 33 cm e rigidità elevata: 72 RA. L’inerzia, cioè l’attitudine alla spinta, è più elevata di qyella di Lorenzo: 327 kgcm2. Il piatto è da 100 pollici quadrati e il profilo è uno spessore maggiore, variando , a seconda della zona dell’ovale, da 22 a 26 a 20mm. Il pattern d’incordatura è un 16x19 e la tensione richiesta è di  24/23 kg, con sintetico monofilamento Signum Pro Firestorm, calibro 1,30. La tensione dinamica, misurata sempre con ERT, è 36 DT. Il piatto è quindi di poco più “morbido” di quello di Musetti.

Per completare il quadro possiamo dire che entrambi utilizzano manico di misura 3 con overgrip Head”.

Questo il faccia a faccia tra le Extreme ma Jambo Melis ha avuto sulla sua macchina incordatrice anche la racchetta di Lorenzo Sonego e quella di Jacopo berrettini, fratello di Matteo e suo compagno di doppio a Cagliari.

Questo il faccia a faccia tra le Extreme ma Jambo Melis ha avuto sulla sua macchina incordatrice anche la racchetta di Lorenzo Sonego e quella di Jacopo berrettini, fratello di Matteo e suo compagno di doppio a Cagliari.“

Lorenzo Sonego utilizza una Wilson Blade 98, pattern d’incordatura 18x20 e chiede una tensione bassa: 18/17 kg. La corda è un sintetico monofilamento Luxilon Alupower soft. Jacopo Berrettini invece usa una Head Speed MP e incorda con lo stesso monofilamento del fratello (Signum Pro Firestorm, calibro 1,30) a 25/24 kg”.

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