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Racchette e corde

Easygrip, la racchetta che ti insegna l'impugnatura

Pensato e realizzato da Max Puci, ex coach di Golubev e Donati, questo attrezzo appena nato (e in distribuzione a breve) ha già avuto una valanga di feedback positivi in oltre 30 Paesi nel mondo. Eccolo spiegato dal suo inventore

di | 06 marzo 2020

Serve a chiunque abbia problemi con l'impugnatura della racchetta. A un bambino che inizia il suo percorso nel tennis, ma pure a un adulto che voglia migliorare. O ancora a un agonista che voglia perfezionarsi. Easygrip è il nuovo supporto didattico per il tennis di base, un supporto che vanta il marchio 'made in Italy'.

A pensarlo e a progettarlo è stato Massimo Puci, coach di qualità e di esperienza, di base al Match-Ball di Bra (provincia di Cuneo), capace di portare in alto negli anni scorsi il kazako Andrey Golubev (ex 33 Atp) e il piemontese Matteo Donati. Easygrip non è solo il manico della racchetta, bensì un telaio intero con un manico particolare, pensato per essere facile e intuitivo da utilizzare anche per chi col tennis non aveva mai avuto a che fare in precedenza.
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Perché nasce Easygrip?
“Easygrip nasce con l'obiettivo di risolvere un problema, quello delle impugnature nella fase iniziale di apprendimento o in quella di perfezionamento. Spesso mi trovavo in difficoltà con gli allievi che ruotavano la mano sulla presa. Ognuno di noi maestri utilizza degli ausili didattici, io ho provato persino una racchetta con dei chiodi piantati nel manico... ma evidentemente dava fastidio. Ho cercato quindi di risolvere questo problema”.

E come nasce?
“Un giorno, guidando l'auto e afferrando lo sterzo, ho avuto l'intuizione di provare a riprodurre quella sensazione anche sull'impugnatura di una racchetta. Così abbiamo preso del das al supermercato, lo abbiamo messo sul manico e abbiamo chiesto a un bambino di premere forte, con l'impugnatura corretta, per creare un calco. Continental per la mano dominante, eastern per l'altra mano. Dal calco alla scansione, al modello per il prototipo, il passo è stato breve”.

Come avete testato il prodotto?
“In una seconda fase, abbiamo inviato 10 telai ad altrettante scuole tennis, con l'obiettivo di avere quanti più feedback possibili, dai ragazzi ma anche dagli insegnanti. Questi feedback sono stati decisamente positivi, ma hanno anche permesso di migliorare ulteriormente il prodotto con dei nuovi accorgimenti. La più sostanziale è stata una modifica al disegno originario, inserendo un'asola che non soltanto rende intuitivo l'inserimento della mano, ma a mio avviso lo rende anche più originale e piacevole”.

Easygrip è utile per tutti i colpi?
“Non per tutti, ma per tanti, e soprattutto per quelli più difficili da apprendere quando un allievo è all'inizio del percorso. Si può utilizzare come ausilio per servizio, rovescio a due mani, volèe (di diritto e di rovescio), smash, colpi in slice e smorzate (di diritto e di rovescio). Nove colpi in totale, più il tweener...”.

Quale sarà il prossimo step?
“In un secondo passaggio, potremmo puntare a ricreare la presa eastern di rovescio. Sarebbe uno step logico e naturale. Al bambino che inizia, normalmente, non si propone subito il rovescio a una mano. Per l'apprendimento è meglio cominciare con due mani, e in questo caso la presa più utilizzata è la continental”.

Perché non si è preso in considerazione il diritto?
“Per insegnare il diritto, i maestri generalmente non incontrano troppi problemi. Nella nostra fase di test, nessuno ha manifestato questo interesse, semplicemente perché si tratta del colpo più naturale. Inoltre, è difficile trovare un'impugnatura che accontenti tutti, perché sul diritto si cercano prese sempre molto personalizzate, a seconda anche dello stile di gioco che si vuole impostare”.

Che feedback avete avuto in queste settimane?
“Molto interessanti: solo via mail, abbiamo ricevuto più di 200 richieste in 15 giorni. L'attrezzo ha incuriosito parecchio, gli addetti ai lavori sono andati a guardare il sito (www.easygriptennis.com), e sui social abbiamo registrato migliaia di visualizzazioni in poche settimane. Attualmente contiamo richieste da 30 Paesi in ogni parte del mondo, dai più grandi ai più piccoli, come Repubblica Dominicana e Singapore”.

Easygrip serve soltanto ai principianti?
“Non solo. Ci sono diversi aspetti per cui può essere utile anche a giocatori più avanzati, che magari hanno difficoltà su un singolo colpo. Di recente, per esempio, ho avuto l'esperienza diretta di un terza categoria che non riusciva a giocare le volèe, ma vedo spesso gente che non ha mai imparato lo slice. Per tutti loro, Easygrip aiuta. Si tratta di fare esercizi chiusi, dove alleni certe situazioni tecniche sia nei principianti, sia nella fase di perfezionamento.
Chi produrrà materialmente Easygrip?
“L'azienda che produrrà materialmente il manico – notizia di questi giorni - si trova in provincia di Cuneo e produce biciclette. Il telaio arriverà invece da Stati Uniti o Cina. Ci tengo a sottolineare che Easygrip è un pezzo unico, racchetta e manico insieme ma indivisibili”.

Perché non si è prodotto solo un manico da applicare alle racchette già esistenti?
Perché sarebbe impossibile da applicare, renderebbe l'impugnatura troppo grande per gli allievi. Ma ci sono anche altre due ragioni. La prima è la sicurezza: pensiamo a cosa potrebbe accadere se durante l'esecuzione di un colpo la racchetta dovesse staccarsi e volare via. La seconda è la praticità: in questo modo si evitano le perdite di tempo, perché non c'è nulla da montare. Si usano semplicemente racchette già pronte per questo scopo”.

Quali versioni saranno prodotte?
“Tre versioni, che diventano sei se consideriamo quelle per i mancini: la prima è per i bambini (numero 23), la seconda è per gli Junior, la terza per gli adulti. Contiamo di cominciare la produzione il prima possibile”.