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Racchette e corde

I vantaggi di una racchetta più lunga

Le racchette da tennis per adulti hanno una misura standard di 68,6 cm, ma non tutti sanno che esistono comunque telai di lunghezze differenti. Tanti professionisti ne fanno uso: da Serena a Seppi, dalla Errani e Tsonga. Una soluzione che offre maggiore possibilità di spinta.

di | 24 agosto 2019

LA DOMANDA
Che vantaggi offre una racchetta più lunga?

LA RISPOSTA
Fra le varie grandezze geometriche che si prendono in considerazione nella scelta di una racchetta da adulto ci sono sicuramente la dimensione del piatto corde, il pattern e le dimensioni del manico, ma spesso si trascurano del tutto i dati riguardanti la lunghezza del telaio, dando per scontato che esista un'unica lunghezza per la racchetta da tennis. Ne esiste una standard di 27’’, pari a 68.6 cm, ma in realtà oltre che per i telai di tipo junior che partono da 19" e che arrivano sino ai 26", anche per i telai da adulto esistono differenti lunghezze. Senza considerare che molti professionisti fanno uso di racchette dalla lunghezza maggiore a quella standard per potersi avvalere dei vantaggi legati alla maggiore leva in fase di esecuzione del colpo.

Come infatti nel passato per Michael Chang che adottò una racchetta dalla misura di 29", ben 5cm più lunga di una racchetta da 27" per rendere ancora più efficace la copertura di campo nonché la resa in fase di servizio, oggi campioni come Andreas Seppi, Sara Errani ma anche Serena Williams, Jo-Wilfred Tsonga e molti altri fanno uso di telai di tipo "extended" che però solitamente non superano i 70-71cm. Le motivazioni possono essere diverse e legate al fatto che la maggiore leva consente una maggiore possibilità di spinta, a condizione ovviamente di sfruttare la maggiore lunghezza del telaio in fase di impatto; questa soluzione può essere utilizzata da chi ha bisogno di un piccolo aiuto dalla racchetta in termini di potenza o per chi, al contrario, ricerchi massima spinta e colpi definitivi. Oppure anche per chi fa del servizio, della spinta e della ricerca del colpo vincente il proprio il proprio pane.

La contropartita da pagare in questo senso è certamente una minore maneggevolezza, anche se è bene sottolineare che si possono ottenere attrezzi di inerzia elevata agendo sulla lunghezza complessiva dell'attrezzo, senza salire di peso e gestendo comunque attrezzi certamente modulabili e manovrabili. Un piccolo spunto di riflessione è legato al fatto che come in tutti gli sport  potremmo immaginare un attrezzo da tennis la cui lunghezza sia commisurata ai dati antropometrici dell'atleta e dunque sono possibili variazioni nell'ordine del +/- 15mm in funzione delle caratteristiche fisiche e tecniche dei giocatori, proprio come accade a livello junior. In buona sostanza, un attrezzo su misura per tutti.