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Racchette e corde

Torna Snauwaert. Italiana con Grinta

Lo storico marchio belga delle racchette di Mecir e Gerulaitis torna alla ribalta con un nuovo proprietario italiano. La serie dei telai agonistici comprende la Grinta 100, la 98 e la 98 Tour. Abbiamo provato quest'ultima, la più tecnica, per chi cerca il controllo e ha uno stile di classico

di Mauro Simoncini | 23 maggio 2019

Ha un sapore particolare raccontare del ritorno sul mercato tennistico di un marchio come Snauwaert. Un marchio che ha segnato la storia di questo sport, accompagnando le gesta di campioni come Miroslav Mecir o Vitas Gerulaitis. Lo si racconta con una certa soddisfazione perchè a riportare in vita il brand è stato un italiano, un ingegnere con esperienza pluriennale nel settore del tennis, per anni a capo del settore ricerca e design di Prince: Roberto Gazzara. Ha acquistato il marchio e dopo un triennio di studi ha presentato, due linee di racchette con identità ben precise, Grinta e Vitas. Una votata al controllo, l’altra alla potenza.

Parliamo di… Grinta

La serie Grinta comprende tre modelli: la Grinta 100, la 98 e la 98 Tour. Lo slogan di Snauwert è #weservetennis; negli Stati Uniti la base è in Colorado, guidata da Jay Simmons, ex di Head e Prince, mentre in Giappone (a Tokyo) fa base il numero 1 Kenny Kukita, ex marketing manager di Wilson. L'idea di fondo è quella di non puntare su un modello in particolare ma di produrre una gamma di alta qualità in grado di offrire a ciascun giocatore l'attrezzo più adatto al suo gioco. Così Gazzara ha deciso di proporre tutte le racchette allo stesso prezzo: 189,90 euro. Togliendo così di mezzo l'idea che una racchetta sia migliore di un'altra: si tratta di scegliere quella che valorizza il nostro gioco.

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IL LAB

Intanto qualche cenno tecnologico: la forma dell’ovale e lo specifico disegno dello stampo Bionic X-Section (sezione variabile) sono un progetto originario di Snauwaert, giustamente riprodotto ed ereditato. Si tratta in realtà una filosofia costruttiva che si ispira allo studio del... corpo umano. Delle ossa nello specifico, che negli anni e nei secoli si sono evolute in forme, spessori e sezioni differenti per supportare carichi diversi. Questa la funzione della particolare sezione Control Ellipse, collocata a ore 9 e ore 3 dell'ovale che,  insieme alle corde centrali orizzontali più lunghe, garantisce una maggiore sicurezza anche sui colpi decentrati. C'è poi il sistema SSG - Snauwaert Squared Grommet - la cavità interna del grommet squadrata in cui passano le corde orizzontali che hanno una libertà di movimento a 360°.
Ora i dati del laboratorio: ovale da 98 pollici quadrati e 327 grammi di peso comprensivo dell’incordatura (sintetico monofilamento Black Beam di Snauwaert), con punto di equilibrio a 32,7 centimetri. La rigidità è contenuta (62) mentre il valore interpolato di inerzia è nella media delle agonistiche, a 325 punti, e la sintesi finale potenza/controllo è a favore della prima (52-46) con una maneggevolezza più che buona (70).

I dati di laboratorio

  • Lunghezza 68,6 cm
  • Peso 327 g
  • Ovale 98
  • Profilo 20-21 mm
  • Bilanciamento 32,7 cm
  • Rigidità 62
  • Inerzia 325
  • potenza 52/100
  • controllo 46/100
  • maneggevolezza 70/100

IN CAMPO

Tantissima la curiosità per un test in campo che sa di tuffo nel passato. Dai primissimi colpi di Grinta 98 Tour si percepisce grande controllo e equilibrio. La racchetta, dal peso consistente, non fa però sentire questa sua “importanza”, grazie a un bilanciamento abbastanza contenuto. Non è di sicuro consueto il feeling nei primi colpi da fondo, occorre in qualche modo tararsi con la forma dell’ovale che sposta il centro ideale di impatto più vicino al centro fisico del piatto corde.
Ecco spiegata la predilezione (che poi col tempo sarà più esplicita) verso gli impatti più puliti, piatti, con poca rotazione in top. Colpi classici, niente sbracciate o prese moderne per arrotini da terra rossa. La Grinta Tour 98 è fatta per giocatori old style, con movimenti e preparazioni raccolte, che amano appoggiarsi sulla palla dell’avversario, ad altezze non esasperate. Gente che, oltre ai colpi piatti, usa spesso il backspin, che questa racchetta esce con davvero ficcante e incisivo. Un colpo che risulta efficace anche nell'esecuzione dei meno esperti (purché supportati da un minimo tecnica). Lo sweet-spot è ampio per un piatto da 98”, ma come detto in precedenza è parzialmente ‘spostato’ rispetto alle abitudini odierne che lo collocano non proprio al centro dell'ovale ma leggermente spostato verso la testa dell'attrezzo. Qualcosa, dunque, la Grinta 98 Tour concede.
La Grinta Tour 98 è fatta per giocatori old style, con movimenti e preparazioni raccolte, che amano appoggiarsi sulla palla dell’avversario

Resta comunque un attrezzo non per tutti. Non impossibile ma selettivo, particolare, con un’identità abbastanza precisa. E oltre ai colpi piatti e al backspin, di sicuro dà una mano anche con le volée. In questo aiuta il bilanciamento abbastanza contenuto all'indietro e quindi l’ottima manovrabilità della racchetta che si muove comodamente; poi controllo e sensibilità si fanno “sentire”. Si entra con decisione e perentorietà quando la palla è da chiudere ma la si tocca anche bene di fino quando ci si vuole concedere una giocata di classe.

Al servizio vengono premiate esecuzioni 'sciolte' con poca rotazione o che cercano effetti laterali in slice. Sembra invece più impegnativa l’esecuzione del kick.
Grinta Tour 98 in sintesi è un attrezzo sicuramente adatto agli agonisti, a metà tra passato e presente. Moderno e tecnologico per materiali, comfort e maneggevolezza.Non facile, ma neanche impossibile: è accessibile anche a buoni Quarta Categoria e a chi gioca spesso in doppio.
Se poi non ci si vuole complicare troppo la vita è pronta l'alternativa: la sorellina minore, Snauwaert Grinta 98, da 290 grammi di peso.

IL PAGELLONE 79/100

  • Potenza: 7
  • Controllo: 9
  • Maneggevolezza; 8
  • Fondo: 7
  • Rete: 8
  • Servizio: 8
  • Top: 8
  • Back: 9
  • Estetica: 7
  • Comfort: 8