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WTA Queen's, trionfa Vekic: battuta Raducanu in finale

La croata è la prima lucky loser a conquistare un titolo WTA in singolare dal 2023

di | 14 giugno 2026

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Alla quindicesima finale WTA, la prima dall'argento olimpico di Parigi 2024, Vekic conquista del suo quinto titolo WTA in carriera nel singolare, il primo dal torneo di Monterrey 2023 sul cemento. La croata si impone nel WTA 500 sull'erba al Queen's battendo 60 76(7) Emma Raducanu, campionessa allo US Open 2021 poi sconfitta in entrambe le successive finali giocate, e disputate quest'anno.

Ripescata in main draw dopo il ritiro della testa di serie n. 5 Marta Kostyuk per un infortunio alla caviglia destra, Vekic è la prima lucky loser a vincere un titolo WTA dal 2023. In quell’anno ci sono riuscite in tre: Maria Timofeeva a Budapest, Nao Hibino a Praga e Sara Sorribes Tormo a Cleveland. Da quel momento nessuna lucky loser era più arrivata in finale nel circuito WTA in singolare.

"Complimenti a Emma, hai giocato un ottimo torneo. Sei una giocatrice incredibile, vi auguro il meglio per il resto della stagione sull'erba" ha detto Vekic durante la cerimonia di premiazione. "Fino all'anno scorso, quando guardavo il torneo, ero molto invidiosa dei ragazzi che potevano giocare in questo magnifico club. Dall'anno scorso abbiamo questa possibilità anche noi, sono grata a tutti quelli che l'hanno reso possibile".

Vekic ha anche confermato come questa sia la sua parte preferita della stagione. Merito anche del coach David Felgate, che ha espressamente ringraziato nel suo discorso. "Lavoriamo insieme da quando ho 12 anni. Mi hai fatto crescere, senza di te non saprei nemmeno cosa sia l'erba - ha detto - Due settimane fa ti ho chiamato per chiederti di aiutarmi nella stagione sull'erba. Grazie per aver detto sì. Senza di te ora non sarei qui con il trofeo in mano".

Anche Raducanu dimostra di apprezzare l'aggiunta di un torneo WTA al Queen's, e spera che questo evento possa tenersi "ancora per tanti anni". Nonostante la sconfitta, questa settimana consente alla britannica di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. "E' stata una settimana incredibile, sono arrivata in finale nel torneo di casa. Ho sentito un sostegno pazzesco da parte dei tifosi dall'inizio alla fine, voglio davvero ringraziarvi tutti. Oggi è stata una partita molto dura, Donna ha giocato estremamente bene dal primo all'ultimo punto".

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Vekic-Raducanu, la cronaca della finale

Fulminante la partenza di Vekic, che sale 4-0. Colpisce in modo impeccabile, realizza vincenti da ogni posizione e varia costantemente le direzioni al servizio, senza per questo perdere di efficacia. Raducanu, costretta a rincorrere in difesa, appare meno esplosiva. Possibile che, dopo le due partite giocate ieri, non sia al 100% dal punto di vista fisico. Gioca infatti con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra. Sotto 0-5 chiede un medical time out per farla alleggerire, ma il set è ormai compromesso. Con un gran vincente lungolinea, Vekic completa il 6-0, specchio di un set nel quale ha messo in campo il 59% di prime al servizio vincendo il 92% dei punti.

Vekic tiene agevolmente il primo turno di battuta del secondo set, facendo così crescere la frustrazione di Raducanu che se la prende con il coach Andrew Richardson: "Di' qualcosa! Non stai dicendo niente".

Dopo sette game persi di fila, la britannica riesce a entrare in partita e ad evitare quantomeno il doppio "bagel": il pubblico che riempie il Centrale intitolato a Andy Murray accompagna il punto dell'1-1 con grida di incitamento e gioia che, per volume e intensità, ci si aspetterebbe dopo il punto della vittoria.

E' un segnale, l'inizio di una storia diversa. Raducanu si sblocca, gioca con più scioltezza, impone un cambio di ritmo: fa correre Vekic per poi accelerare a campo aperto. Nel terzo game si guadagna due palle break con un notevole vincente di diritto lungolinea, ma sbaglia prima una risposta, poi una palla corta. Vekic commette due errori in altezza nei due punti successivi, e la britannica sale per la prima volta avanti di un break.

Miglior giocatrice per percentuale di game vinti in risposta nel torneo prima della finale, nel settimo game Raducanu firma il secondo break del set: grazie a una pregevole chiusura a rete e a un diritto steccato dalla croata, allunga 5-2.

Al momento di chiudere il set, però, Raducanu si perde. Complice una risposta lunga, subisce il primo break nella prima occasione in cui è andata a servire per forzare la partita al terzo set. Ne ha una seconda, sul 5-4, e per due volte arriva a un punto dal set. La croata, tuttavia, salva entrambi i set point, poi sulla palla del secondo contro-break Raducanu mette in corridoio: 5-5.

Vekic completa la rimonta e la britannica si ritrova a dover servire per allungare al tie-break. Un errore in lunghezza consegna alla croata due match point, che però salva con un coraggioso diritto sulla riga e una seconda di servizio incisiva che costringe la rivale a rispondere in rete. Vekic vede sfumare anche un terzo match point, stavolta per effetto di un angolatissimo diritto slice. Alla fine di un game decisamente teso, Raducanu torna a tenere il servizio e rimanda il verdetto al tie-break.

Vekic allunga 4-1, Raducanu con un ace lancia la rimonta che la porta fino al 5-5. Una risposta larga della britannica offre alla croata il quarto match point, ma non lo sfrutta. Il quinto però è quello giusto.

Vekic festeggia così il primo titolo in un WTA 500 e il secondo nel circuito maggiore sull'erba dopo il successo a Nottingham nel 2017 (battendo Johanna Konta in finale). Su questa superficie ha firmato anche il suo miglior risultato in carriera in uno Slam, la semifinale raggiunta a Wimbledon 2024 (sconfitta dalla futura finalista Jasmine Paolini).

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