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WTA Madrid, Andreeva: "Soddisfatta, un passo avanti rispetto a ieri"

La top10, alla vigilia del suo diciannovesimo compleanno, commenta il successo contro Fernandez e l'approdo in semifinale: "Sapevo di poter contare sul dritto, ma domani sarà una giornata strana…"

28 aprile 2026

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La terra le si addice. Dopo aver centrato il titolo a Linz ed essersi fermata in finale a Stoccarda, battuta dalla sola Rybakina, Mirra Andreeva ha concesso il bis battendo in due set la canadese Leylah Fernandez e migliorando così il risultato qui colto l'anno scorso quando invece si arrestò proprio ai quarti. "Sono molto soddisfatta di questo risultato e di come ho giocato oggi - ha dichiarato in conferenza stampa la n.8 del mondo - Ho salvato molte palle break (ben 9 su 10, ndr) e anche dei set point (3!, ndr) e sono davvero contenta di aver vinto e di poter tornare in campo domani".

L'esperienza insegna e ad Andreeva molto deve aver giovato la lezione imparata nel turno precedente contro l'ungherese Bondar, un match che l'ha vista rincorrere fin dal primo set per poi imporsi al fotofinish dopo tre ore di lotta: "Oggi ho cercato di cambiare marcia e fare in modo che non ricapitasse e credo di aver un buon lavoro anche se in alcuni momenti l'emozione si faceva sentire. Ma le partite di tennis sono così, ed è normale che a volte succeda. La cosa più importante è riuscire a gestirlo e a come ripartire per il punto successivo e oggi credo sia andata molto meglio rispetto a ieri".

Ad aiutarla molto ha contribuito il suo rendimento col dritto, colpo da cui estratto numerosi vincenti, e una prima di servizio che quando atterrata in campo le ha permesso di sbrogliare situazioni molto complicate: "Quando si devono annullare delle palle break è importante poter contare su una buona prima di servizio per ottenere punti facili. Ma se non funziona allora devi costruire il punto da fondo campo. Oggi sentivo di poter farle male col dritto e ho cercato di usarlo il più possibile specialmente dopo i primi game del primo set. Certo, cerco di usare tutti i colpi a mia disposizione ma ci sono giorni in cui alcuni funzionano meglio degli altri".

Esplosa l'anno scorso neanche maggiorenne, Andreeva continua a far tesoro dei giorni trascorsi sul circuito. E dopo i successi di Dubai e Indian Wells colti nel 2025 oggi riesce a gestire meglio pressioni e apsettative: "L'anno scorso quando ho vinto questi tornei sentivo un po' di pressione e di aspettative ed è una cosa che mi aveva tolto un po' di fiducia nel mio gioco. Ci vuole tempo perché la si ritrovi. Quelli furono grandi risultati ma ormai è acqua passata e come dicono tutti cerco di pensarci più - ha aggiunto la russa di fronte ai microfoni - Perché a un certo punto la pressione la avverti sempre meno e riprendi a fare il tuo gioco e a giocare aggressiva per tutto il match".

Sagge parole pronunciate da una teenager che domani vivrà una giornata speciale. Anche se, come lei stessa ha ammesso, "sarà anche un po' triste perché non voglio invecchiare, non mi va di crescere, vorrei continuare ad avere diciotto anni per sempre. Non credo di essere cambiata tanto come persona, so che può suonare strano ma fuori dal campo mi sono scoperta più tranquilla: quando finisco un match mi va di restare sola, leggere un libro, guardare un po' di tv, senza parlare con nessuno. Chissà, forse sto cambiando, ma mi sento sempre la stessa Mirra di due anni fa".

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