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Pegula batte Sabalenka per la quarta volta in carriera e giocherà la sua 23ma finale WTA contro Noskova. La ceca elimina Eala: vincendo il titolo potrà puntare alla Top 10. Il WTA di Berlino è in diretta e in chiaro su SuperTennis
di Alessandro Mastroluca | 20 giugno 2026
Jessica Pegula ferma 64 67(4) 60 Aryna Sabalenka e giocherà la finale del “Vanda Pharmaceuticals Berlin Tennis Open” (WTA 500 - montepremi 1.206.446 euro) che si sta avviando alle fasi decisive sull’erba del Lawn-Tennis-Turnier-Club “Rot-Weiss” di Berlino. Sfiderà Linda Noskova che ha sconfitto 62 64 la filippina Alexandra Eala nella seconda semifinale, e può puntare a entrare per la prima volta in Top 10 vincendo il titolo. La sfida per il titolo sarà trasmessa domenica in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.
Jessica Pegula, n.4 WTA e campionessa nel 2024, unica statunitense in finale a Berlino da quando si gioca sull'erba, ha sconfitto Sabalenka per la quarta volta in 13 confronti diretti, e per la sesta ha battuto una numero 1 del mondo in carica. Domenica tornerà in finale per la 23ma volta in carriera nel circuito WTA (la terza sull'erba) e la terza del 2026, dopo i titoli vinti nel WTA 1000 di Dubai (battendo Svitolina in finale) e nel WTA 500 di Charleston (battendo Starodubtseva in finale). Due degli 11 titoli WTA in singolare della sua carriera sono arrivati sull'erba: oltre a Berlino 2024, ha vinto anche Bad Homburg nel 2025, battendo Swiatek in finale.
"Il terzo set è stato di alto livello. Dopo aver perso il tie-break del secondo set, mi son detta che avrei voluto vincere, in qualunque modo - ha detto dopo la partita - Aryna è la migliore perché negli Slam, nei grandi tornei, è incredibile. Poi basta vedere quello che ha fatto ieri contro Bartunkova (recuperando dopo aver perso il primo set ed essere sotto 4-0 nel secondo. Oggi penso di essere stata più forte anche delle condizioni di gioco, di certi rimbalzi irregolari". La numero 4 del mondo ha accolto il successo alla sua maniera, con una gioia misurata. "So che cerco di non trasmettere troppo le mie emozioni, sono una persona composta e gioco nello stesso modo. Da piccola mi dicevano di esprimermi di più, esultare o saltare di più, ma sono sempre rimasta così" ha spiegato.
Pegula salva due palle break nel secondo game, Sabalenka perde il servizio nel terzo e deve cancellare ben cinque occasioni per il possibile doppio break della numero 4 del mondo nel settimo game, che trasformandone una sarebbe andata a servire per il set sul 5-2. Lo farà sul 5-4, e chiuderà al primo set point, certificando la sua superiorità nel parziale in termini di qualità di gioco, solidità di colpi, interpretazione dei punti chiave.
Nel secondo Sabalenka piazza il break al primo game in risposta (2-0), allunga 5-2 e manca due set point in risposta (dal 15-40), tradita sempre dal rovescio: prima ne sbaglia uno da metà campo, poi colpisce una risposta in equilibrio precario, finita a metà rete. Pegula sente la possibilità della rimonta e, alla seconda chance di controbreak, aggredisce una seconda di servizio incerta e morbida della numero 1 del mondo e stampa la risposta lungolinea di rovescio sulla riga: 5-4, tutto di nuovo in discussione.
Un'altra risposta vincente vale a Pegula il mini-break che lancia il tie-break, ma il vantaggio dura un paio di punti: un rabbioso rovescio sulla riga riporta la numero 1 del mondo in linea (1-2 e servizio), ma commette un doppio fallo che complica lo scenario (1-3). Poi ci si mette anche la pioggia, per cui le giocatrici chiedono di fermare il gioco. Si riparte dopo due ore e Sabalenka vince sei punti su sette: l'unico perso lo concede con un doppio fallo. Chiude così il tiebreak 7-4.
Ma al terzo è di nuovo, subito, in grande difficoltà. Pegula rifila una lezione in risposta, ed è rapidissima a prendere il campo con il colpo successivo. La statunitense firma il primo break, aiutata, va detto, da tanti errori di Sabalenka con il diritto. Poi, forte di un parziale di 11 punti a uno, ne completa un secondo e allunga 4-0. Sabalenka, visibilmente frustrata, scivola sotto 0-5 0-40. Al terzo match point, l'ultimo diritto in rete chiude la partita.
Per il secondo torneo di fila, il percorso di Sabalenka si conclude con un set decisivo perso 6-0, come successo anche nei quarti del Roland Garros contro Diana Shnaider. Da quando esiste il ranking computerizzato, nel 1975, è la prima numero 1 del mondo a perdere due set decisivi per 6-0 in due tornei consecutivi.
Nella seconda semifinale Noskova completa in un'ora e dieci la contro la filippina Eala. La ceca, che sull'erba era arrivata al massimo in semifinale, a Bad Homburg nel 2025, ha interpretato meglio la partita. Più sicura con il servizio e con il diritto, nel primo set ha firmato due break nei primi due turni di risposta. Eala, pur capace di firmare un contro-break nel secondo game, non è più rimasta a contatto. Anche nel secondo Noskova ha ottenuto per prima il break (2-1).
Ma la sua 13ma semifinale WTA della carriera, la seconda sull'erba e la seconda del 2026, dopo Indian Wells (sconfitta dalla futura campionessa Sabalenka), vive ancora un ultimo colpo di scena. Dopo aver ottenuto due punti nei primi due game di risposta, Eala firma il sorprendente contro-break che vale l'aggancio sul 3-3. Noskova, però, si riporta avanti 5-4, va a servire per il match e festeggia la sua settima finale WTA della carriera, la prima su una superficie diversa dal cemento.
Finora il suo miglior risultato in un torneo WTA 500 è il titolo vinto a Monterrey nel 2024 (battendo Sun in finale), che rappresenta finora il suo unico titolo WTA in singolare.