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Scopri tutto sull'ucraina che fin da piccola si è trasferita in Francia con la famiglia e al primo torneo WTA in carriera ha raggiunto la semifinale
di Alessandro Mastroluca | 18 aprile 2026
Prima di questa settimana, l'ucraina Veronika Podrez non aveva mai giocato tornei WTA e non aveva mai sconfitto avversarie tra le prime 120 del mondo. Ma in Francia, dove vive da quando ha cinque anni, a Rouen sulla terra battuta, superficie che non è nemmeno la sua preferita, sta giocando un tennis da Top 50. Dopo aver superato le qualificazioni, ha battuto Sloane Stephens, Elisabetta Cocciaretto e Katie Boulter, a cui ha rifilato 28 vincenti in 17 game.
Numero 477 del mondo lo scorso settembre, 250 a febbraio, è destinata a salire almeno tra le prime 170 da lunedì. Ma in campo, sembra giocare senza emozione. "Non mi esprimo molto, nel senso che non voglio sprecare troppa energia" ha detto all'Equipe.
"Veronika è nata a Nova Kakhovka, ma quando aveva cinque anni tutta la famiglia ci siamo trasferiti in Francia" ha detto suo padre Vasyl a BTU, testata che segue il tennis ucraino, nel 2023. "Ci sono state circostanze che ci hanno costretto a lasciare l’Ucraina e stabilirci in un nuovo Paese. Da allora non siamo più tornati in Ucraina".
Vasyl, da sempre suo allenatore, ha avuto un infarto nel 2015, ha raccontato ancora a BTU. "Per quasi un anno non ho potuto fare nulla. Vicino a casa nostra c’era un muro dove molti bambini andavano a giocare, colpivano una palla, giocavano a tennis. Così abbiamo iniziato lentamente ad andarci con Veronika per farla allenare. È così che tutto è partito".
Podrez ha seguito sempre il tennis da appassionato, ha raccontato nella stessa intervista. "Vedendo come Veronika “giocava” contro il muro e come giocavano le altre bambine accanto a lei, mi sembrava che non fosse inferiore, anzi fosse persino migliore". Ha visto giusto.
A nove anni, ha vinto il campionato nazionale e ha iniziato a partecipare a tornei della lega nazionale francese, vincendone diversi. Non ha praticamente svolto attività junior, ma ha vinto otto titoli ITF in singolare, il primo dei quali nel 2023: il più prestigioso resta il W75 a Poitiers nel 2025. Tutto questo continuando a studiare. Si è infatti diplomata l'anno scorso, e ha iniziato a studiare diritto all'università Panthéon-Sorbonne.
Veronika Podrez (Foto Maxime Le Pihif)
Del tennis di Podrez colpiscono la scioltezza con cui esegue i colpi, la fluidità dei movimenti di preparazione, la capacità di colpire presto dopo il rimbalzo, la pulizia del rovescio, che esegue a due mani, non come il suo idolo a cui confessa di essersi ispirata negli anni della formazione tennistica: Roger Federer.
"Con mio padre cerchiamo di lavorare su un tennis più offensivo per mantenere l’avversaria sotto pressione costante. Mi ispiro allo stile di Roger, anche se per ora senza un approccio così frequente a rete - ha detto all'Equipe - Nel circuito femminile non ho ancora esempi, e mi piace persino di più guardare il tennis maschile".
Tesserata da quattro anni con il club AS Meudon, continua ad essere allenata dal padre, che però da diversi anni anni riceve consigli a distanza da un allenatore ucraino. Più volte nel corso dei suoi match, Vasyl Podrez monta un treppiede con una telecamera rivolta sul campo per filmare il gioco, per meglio lavorare su tecnica e tattica.
"Mio padre ha sempre creduto che potessi riuscire - ha detto all'Equipe - ma penso che non si aspettasse che succedesse già al primo torneo. Io gioco le mie partite e, in campo, cerco semplicemente di pensare a ciò che devo fare".