L'azzurra, in un'intervista a CLAY, ha elogiato le compagne vincitrici in Billie Jean King Cup e il tennis italiano: "Sono felice per loro, questi successi sono il frutto di anni di lavoro"
02 dicembre 2025
“Avrei voluto farne parte, ma anche se non ero lì fisicamente, mi sentivo comunque parte della squadra”. Ad un anno di distanza dal trionfo in Billie Jean King Cup a Malaga, questa volta Martina Trevisan si è ritrovata ad essere la prima tifosa delle sue compagna e della capitana Tathiana Garbin, che a Shenzhen hanno vinto il secondo titolo consecutivo della competizione per nazionali a squadre al femminile.
“Da giocatrice professionista, mi sarebbe piaciuto essere lì, ma questo è stato un anno difficile per me, e a volte devi accettare di non poter stare con la squadra. Sono felicissima felice per il mio Paese, per Tathiana, Elisabetta (Cocciaretto), Lucia (Bronzetti) e Jasmine (Paolini)”, ha detto l’azzurra in un’intervista rilascia a CLAY, durante il WTA 125 che l’ha vista impegnata a Santiago del Cile. Un’intervista nella quale si è spesa in termini lusinghieri non solo per le sue compagne ma anche per il lavoro svolto dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.
La gioia dell'Italia per la vittoria in Billie Jean King Cup (Getty Images)
Ex n.18 e semifinalista al Roland Garros del 2022, la trentaduenne n.711 WTA sta oggi tentando di recuperare terreno dopo uno stop di nove mesi per l’operazione al piede nel mese di marzo. “È stata dura, ma il lato positivo è che mi sento un po' meglio ogni giorno e il mio corpo sta rispondendo bene. Ho ancora bisogno di lavoro e allenamento per ricostruire il mio corpo, ma il grande cambiamento è che non ho più quel dolore che mi rendeva difficile persino alzarmi la mattina. Sono molto felice di essere tornata in campo e di gareggiare. Amo ancora questo sport e questa vita. Questo è ciò che conta. Devo solo essere paziente e lavorare sodo ogni giorno. Sto lavorando duro su me stessa, perché so che sentirmi bene fuori dal campo mi aiuterà anche a giocare meglio”, ha raccontato.
Tornando a Paolini, Trevisan ha detto di aver sempre intravisto qualcosa di speciale in lei: “Ho sempre pensato che avrebbe dimostrato quanto fosse brava. Ora crede di più in sé stessa. È una persona molto allegra e non si prende troppo sul serio, gestisce la sconfitta molto meglio di altre”.
Ed ha pochi dubbi, sul fatto che possa ambire a vincere un Grand Slam: “Anche lei ha detto che il livello si è alzato rispetto a quattro o cinque anni fa, ma ci è andata vicino già nel 2024. Le auguro una vittoria Slam anche se non è facile. Oggi anche le giocatrici al 120° posto giocano bene. Devi sempre giocare il tuo miglior tennis per vincere. Sul cemento, quando qualcuno serve bene, è difficile da superare”.
Una sorridente Jasmine Paolini (foto Getty Images)
La crescita di Paolini si inserisce in quella dell’intero movimento azzurro, ora invidiato in tutto il mondo: “Questi sono i risultati di un lavoro incredibile svolto negli anni precedenti. La FITP ci ha aiutato molto”, ha aggiunto.
“Tiferò Sabalenka”, ha poi detto Trevisan parlando della sfida che vedrà la n.1 impegnata contro Nick Kyrgios nella “Battaglia dei sessi” (rievocazione della storica esibizione tra Billie Jean King e Bobby Riggs nel 1973) che andrà in onda su SuperTennis il 28 dicembre. “Questo tipo di iniziative sono sempre un bene per lo sport e per le persone”, ha commentato.
Un bene per il tennis, però, lo è anche la splendida rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Adoro guardare entrambi – ha asserito -. Jannik ha una tecnica incredibile e una mentalità fantastica. Carlos ha più varietà nel suo gioco, più talento. Per dire chi vincerà di più, dobbiamo vedere come reagisce il loro fisico nel corso degli anni, come gestiranno la pressione e le diverse situazioni. Non posso dare una risposta”.