Dopo sei mesi trascorsi nella lista di atleti testabili dall'ITIA, da oggi la detentrice di 23 Slam in carriera può tornare alle competizioni. Il dove, come e quando restano ancora un'incognita
di Ronald Giammò | 22 febbraio 2026
22 febbraio. Il conto alla rovescia è finito e da oggi è tutta attesa. Quanta? Non si sa. Ma essendo trascorsi sei mesi dacché fu reinserita dall'ITIA nella lista di atleti soggetti a controlli antidoping, oggi il nome di Serena Williams è tra quelli autorizzati dalla stessa agenzia a tornare alle competizioni. Può giocare, quindi. Da capire, se sia intenzionata davvero a farlo.
Attesa e intervistata nelle scorse settimane in cerca di qualche indizio in più circa la sua volontà, Serena ha sempre svicolato, glissato, non detto, sorriso, svagato. Qualche foto con felpa e cappuccio sui suoi social; l'esclamazione - social pure quella - a stretto giro dalla sua comparsa nella lista di atlete testabili in cui chiariva che no, non era affatto intenzionata farlo, e "che non sapevo nemmeno di esservi uscita"; lo spot durante il SuperBowl, la vetrina ideale per annunciare il suo ritorno, e invece no, solo una comparsata per promuovere un medicinale per la perdita di peso; le dichiarazioni della connazionale Alicya Parks, allenatasi con lei, secondo cui Serena "è in forma smagliante e sarebbe davvero fantastica rivederla sul circuito".
Serena in Paris ??@serenawilliams | #Paris2024 pic.twitter.com/TR5CSutf4e
— wta (@WTA) July 26, 2024