Segui il WTA Merida su su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX. Jasmine Paolini inizierà il percorso contro Priscilla Hon, che affronta per la prima volta in carriera. Tutto quello che c'è da sapere sull'australiana.
di Alessandro Mastroluca | 25 febbraio 2026
Jasmine Paolini esordirà giovedì al “Mérida Open”, WTA 500 (montepremi 1.026.446 dollari) sul cemento della capitale dello stato messicano dello Yucatan, che sarà trasmesso da lunedì in diretta e in chiaro su SuperTennis, gratis e per tutti. Gli incontri saranno disponibili anche su SuperTennis Plus e su SuperTenniX.
La toscana, n.7 del mondo e prima testa di serie, giocherà per la prima volta in carriera contro l'australiana Priscilla Hon, n.136 WTA, in tabellone come lucky loser (al posto della statunitense Sloane Stephens, ex numero 3 del mondo oggi n. 775 WTA) che ha sconfitto 62 26 64 la messicana Renata Zarazua, n. 89 del mondo. "Ho dimostrato a me stessa di potercela fare. Non vedo l'ora di vedere fin dove posso arrivare" ha detto in un'intervista all'Australian Tennis Magazine, pubblicata sul sito della Federtennis australiana a ottobre 2025. Conosciamola meglio.
Un'esultanza di Jasmine Paolini (foto Getty Images)
Nata a Brisbane nel 1998 da genitori di Hong Kong emigrati in Australia due anni prima, da bambina Hon è stata incoraggiata a praticare diversi sport. Mostra subito una particolare predisposizione per il tennis. Da junior vince 4 tornei nel circuito ITF Under 18: nel 2012 si impone allo Swiss Junior Trophy (Grade 4) a Oberentfelden, nel 2012; nel 2013 a Odense, agli Oceania Closed Junior Championships nelle Fiji e ai Dunlop Japan Open Junior Championships a Tokyo. Raggiunge un best ranking junior di n.13.
Nel marzo 2015 festeggia i primi due dei 13 titoli ITF in singolare, prima in un torneo da 15.000 dollari su terra battuta a Mornington, poi in un evento da 25.000 dollari, il Brisbane Pro Tour da 25.000 dollari.
L'anno successivo debutta in un main draw WTA a Brisbane, perdendo al primo turno contro Crawford, e in uno Slam, all'Australian Open, grazie a una wild card guadagnata sul campo grazie al trionfo ai campionati nazionali Under 18. Chiude la stagione 2016 da numero 535 del mondo.
Migliora poi il suo ranking anno dopo anno. Nel 2017 raggiunge il primo quarto di finale WTA a Seoul, a 19 anni; nel 2018 partecipa alle qualificazioni in tutti gli Slam e vince un titolo ITF da 60.000 dollari a Bendigo, Australia. Il 2019 sembra l'anno giusto per la definitiva ascesa. Hon ottiene infatti il primo successo in carriera in un tabellone principale Slam al Roland Garros 2019 (entrata come wildcard, supera al primo turno la lucky loser Timea Babos, prima di cedere contro Madison Keys). Debutta in Billie Jean King King, gioca il doppio decisivo per il 3-2 sugli USA che apre all'Australia le porte della semifinale, e chiude l'anno da numero 123.
Continua la sua crescita raggiungendo il secondo turno agli Australian Open 2020, poi però il circuito si ferma per la pandemia da COVID-19. Durante la pausa ha subito un infortunio all’anca che ha inizialmente sottovalutato e l’ha tenuta fuori per oltre un anno. "Potresti non giocare a tennis mai più" le ha detto il chirurgo che l'ha operata.
Astra Sharma, Priscilla Hon, Alicia Molik, Sam Stosur, Ajla Tomljanovic, Ash Barty posano con la Billie Jean King Cup dopo il sorteggio della finale della Fed Cup 2019: l'Australia perderà 3-2 contro la Francia (Getty Images)
Hon torna. Ma questo pendolo tra soddisfazioni e stop dolorosi resta una costante. Il 2022 si annuncia come un anno buono, alla luce della prima vittoria contro una top 20 (Petra Kvitova) ad Adelaide. Ma durante l'off-season del 2023 torna in ospedale per un'appendicite. Inoltre, a gennaio 2023 muore a 43 anni il suo storico allenatore Anthony Richardson, che ha descritto come “un secondo padre".
Nel 2024 vince il più importante titolo ITF in singolare della sua carriera, nel torneo ITF 75 a Burnie, e si qualifica per lo US Open. Nel 2025 supera le qualificazioni a Wimbledon, salvando cinque match point contro Victoria Mboko, e allo US Open raggiunge per la prima volta il terzo turno in uno Slam.
Un ulteriore terzo turno, al WTA 1000 Pechino dove elimina l’ex campionessa del Roland Garros Jelena Ostapenko, le ha permesso di entrare per la prima volta tra le prime 100 del mondo.
"E' il traguardo che tutte cercano di raggiungere. Arrivarci finalmente dopo tanti anni nel circuito è davvero molto gratificante - ha detto nella già citata intervista all'Australian Tennis Magazine - Ci sono ovviamente persone che hanno sempre creduto in me, pensando che potessi fare molto di più, e sento che finalmente sto iniziando a dimostrarlo. E poi ci sono anche tante persone che dubitavano di me, quindi poter dimostrare che si sbagliavano è una sensazione bellissima".
In questo viaggio, ha sottolineato, "l’unica cosa che impari davvero è a non mollare mai. Ci sono sempre dubbi. Ci sono molti pensieri negativi in generale nella vita. Ma nello sport bisogna continuare a credere in se stessi e andare avanti, perché se non lo fai, la tua carriera finisce. Ora sto giocando in modo molto più aggressivo, come avevo iniziato a fare qualche anno fa, ma con il COVID e tutto il resto ho perso la mia strada. Sento di aver sbloccato una nuova parte del mio cervello".