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Kostyuk, la partita più difficile: "Un missile caduto a 100 metri da casa"

"Mai c'era stato un attacco così vicino alla mia casa" ha detto Kostyuk. "In quel momento lì c'erano mia madre, mia sorella e la sorella di mia nonna"

di | 24 maggio 2026

L'orgoglio di Marta Koatyuk al Roland Garros (Getty Images)

L'orgoglio di Marta Koatyuk al Roland Garros (Getty Images)

Tutti noi, almeno una volta nella vita, siamo stati invitati a lasciare le preoccupazioni, le questioni personali, fuori dal posto di lavoro. Ma certe volte è più difficile. Certe volte non è semplicemente possibile. Non lo è stato per l'ucraina Marta Kostyuk. Poco prima di debuttare al Roland Garros, infatti, ha saputo di un attacco missilistico a un centinaio di metri dalla casa dove si trovavano sua madre, sua sorella e la sorella della nonna. Possiamo solo immaginare il suo stato d'animo all'ingresso sul Court Simonne-Mathieu, un campo che è un inno alla vita, che ingloba quasi mille piante da tutto il mondo. Marta aveva un peso di morte sul cuore, invece. E la mente è tornata lì durante il match, comunque vinto 62 63 contro Oksana Selekhmeteva, nata in Russia, che gioca per la Spagna dove vive e si allena da quando ha 15 anni insieme ai genitori e al cane Leo. 

Ma il risultato, in momenti così, è davvero l'ultima cosa che conta. "Mai un attacco era arrivato così vicino alla mia casa, ed è questo che probabilmente rende tutto così emotivo - ha dichiarato Kostyuk in conferenza stampa - Ci sono ovviamente giorni migliori e giorni peggiori, ma questo è stato, direi, uno dei tre peggiori. Ho dovuto affrontare tutto questo e poi uscire in campo a giocare. Non sapevo cosa aspettarmi da me stessa. Non sapevo come sarebbe stata la mia concentrazione, come sarei riuscita a controllare le emozioni o i pensieri. Ci sono stati ovviamente momenti durante la partita in cui tornavo a pensarci, perché per gran parte della mattinata mi sono sentita male al solo pensiero che, se il missile fosse caduto 100 metri più vicino, oggi probabilmente non avrei più una madre e una sorella. E' dura, ma oggi sono molto orgogliosa di me stessa".

Kostyuk ha chiuso il match con 20 vincenti, di cui 12 con il dritto, e al prossimo turno affronterà la statunitense Katie Volynets, che per questo torneo ha aggiunto al team la belga Kim Clijsters, ex numero 1 del mondo.

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Hailey Baptiste ne ha combinata un'altra delle sue. Poche settimane dopo aver fermato Aryna Sabalenka a Madrid non prima di aver salvato sei match point, a Parigi si è trovata per due volte a un punto dalla sconfitta, ma è riuscita a ribaltare il match e piegare l’ex campionessa del Roland Garros Barbora Krejcikova 67(7) 76(6) 62.

Oltre alla ceca, altre tre campionesse Slam sono uscite al primo turno. Hanno infatti perso all'esordio Emma Raducanu, vincitrice allo US Open 2021, sconfitta da Solana Sierra; Sofia Kenin, campionessa all'Australian Open e finalista al Roland Garros 2020, battuta in due set da Peyton Stearns e costretta alla quarta eliminazione consecutiva all'esordio nel circuito WTA; e Sloane Stephens, vincitrice dello US Open 2017 e finalista a Parigi nel 2018, che ha raccolto cinque game contro Sara Bejlek.

Avanza invece Mirra Andreeva, che ha sconfitto 63 63 l'ex Top 40 Fiona Ferro e ha cancellato il ricordo della sua ultima partita sul Philippe Chatrier, il Centrale del Roland Garros: ovvero la sconfitta ai quarti contro Lois Boisson dello scorso anno. Nonostante una cappa di caldo soffocante, ha chiuso in 71 minuti e ha ottenuto la 16ma vittoria sulla terra battuta nel circuito WTA: quest'anno nessuno ha fatto meglio su questa superficie.

“Quando ho visto il programma e ho saputo che avrei giocato domenica sul Court Philippe-Chatrier, ho pensato: Wow, che grande inizio”, ha dichiarato Andreeva nell’intervista in campo. “Inoltre, quando ho visto il sorteggio e ho capito che avrei affrontato Fiona, ho pensato che sarebbe stata un’avversaria molto difficile… L’ultima volta che abbiamo giocato una contro l’altra è stato tre anni fa [nella finale di un torneo ITF], e ho vinto in tre set, ma fu una battaglia incredibile. Sapevo che il pubblico avrebbe fatto di tutto per sostenerla. Oggi ha giocato benissimo e sono davvero felicissima per questa vittoria.”

Raggiunge il secondo turno anche Belinda Bencic, al ritorno sulla terra rossa parigina dopo tre anni. La svizzera ha battuto all'esordio l’austriaca Sinja Kraus 62 63 in un’ora e mezza di gioco. Dopo qualche difficoltà nei primi turni di servizio, ha trovato il suo gioco e ha chiuso in suo favore il primo set grazie a due break. Nel secondo ha perso sì un break a zero, ma la sua vittoria non è mai stata in discussione.

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