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Camila Giorgi: "Sono incinta ma mi alleno tre ore al giorno per tornare. Le donne non le guardo, meglio Sinner"

L’ex n.1 italiana, ferma da due anni, è pronta per il grande ritorno: "Porterò il bambino ai tornei, sarà il mio punto di forza. Prima ero più chiusa, ora voglio mostrare chi sono davvero. Il tennis femminile? Preferisco il circuito degli uomini"

22 luglio 2026

Camila Giorgi con il trofeo vinto nel 2021 (Getty Images)

Camila Giorgi con il trofeo vinto nel 2021 (Getty Images)

Pubblichiamo l'intervista apparsa oggi sulla Gazzetta dello Sport a Camila Giorgi ringraziando la collega Federica Cocchi per il consenso.

Camila Giorgi fa sul serio: tutti i giorni in campo nonostante il piccolo che porta in grembo e che nascerà a inizio settembre. A Maiorca, dove si è stabilita per il periodo della gravidanza, sta disegnando il futuro suo e della famiglia che sta creando insieme al marito Andreas Ignacio Pasutti, sposato a Buenos Aires il 26 febbraio. Sarà lui, tecnico di tennis argentino, a seguirla nell’operazione rientro che non ha ancora una data precisa ma sarà il più presto possibile, magari già entro la fine dell’anno. Camicia bianca e capello biondo, il viso un po’ più rotondo per la gravidanza, ma è sempre la stessa Camila, dolce e decisa. Un ossimoro che vuole stupire ancora sul circuito.

Camila, ha già pensato alla sua squadra? 

"Mi sto allenando seriamente da qualche mese. Ho anche un preparatore, ho una squadra con me. Essendo incinta ho alcuni medici che mi seguono, è un aspetto fondamentale, perché il bambino e il suo benessere sono la prima cosa. Poi c’è un’idea molto strutturata di lavoro verso il rientro. Non mi piace agire d’istinto, fuori dal campo. Voglio che tutto sia fatto con una logica e un programma preciso. Mi sto allenando, poi logicamente ci sarà un periodo piuttosto breve in cui non potrò farlo, il recupero dopo il parto, ma non credo che avrò problemi a tornare in forma visto che sto allenandomi circa tre ore al giorno".

Sarà sempre suo papà il coach? 

"No, farà soltanto il nonno, basta. Quando sarà il momento annuncerò la mia squadra, ma sarà tutta un’altra situazione rispetto al passato. È un rientro diverso con un punto di vista completamente nuovo". 

Nel frattempo chi la segue? 

"Mio marito è stato allenatore di molti giocatori, più a livello maschile che femminile. Oggi è lui che mi segue di più, anche perché sono in gravidanza. Poi programmeremo date, viaggi, tornei. Un passo alla volta". 

Camila, quando prende una decisione non torna indietro...

 "No, no, non mi tiro indietro. Anche perché, ripeto, se non sapessi di poter arrivare a un certo livello non lo farei nemmeno". 

Ma come mai due anni, fa era il mese di maggio, ha smesso? Avrebbe potuto togliersi ancora qualche soddisfazione. 

"Non è mai stato un addio. Soltanto sono abbastanza riservata e faccio sapere poco della mia vita. Il mio rientro voglio invece raccontarlo per tutti quelli che hanno continuato a seguirmi e dimostrarmi affetto in questi anni. Ho preso una pausa da questo sport perché volevo fare altre cose nella vita".

Camila Giorgi, i momenti clou della carriera

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Ha già un’idea del torneo da cui ripartirà? 

"Spero di rientrare in un appuntamento italiano. L’idea sarà giocare prima tanti tornei minori, poi quando sarò al 100%, tornerò sul circuito. Ho già il mio piano bene in mente, ma non vorrei svelare troppo". 

Le piacerebbe tornare anche in Nazionale? 

"Ma certo. Ho giocato dieci anni per la Nazionale, un’esperienza bellissima in una squadra tutta di ragazze, anche questo farà parte della programmazione. Giocare per il proprio Paese è diverso". 

Che Camila ci dobbiamo aspettare quando la vedremo? 

"Sarà diverso. In tutti i sensi. Prima forse ero un po’ più chiusa, anche per una serie di situazioni che mi hanno portato a esserlo. Adesso, invece, rientrerò con una famiglia e con un bimbo, sarà tutto nuovo. Voglio far vedere veramente chi sono. Poche persone mi conoscono davvero. Stavolta sarà l’occasione anche di essere più me stessa".

Questa nuova maturità cambierà anche il suo modo di stare in campo? 

"Ognuno di noi è in costante evoluzione, oggi non siamo gli stessi di ieri e di domani. So benissimo però che posso esprimere molto di più, rispetto al passato, questo sì. Sono consapevole. Non rinnego nulla, ho avuto una carriera favolosa. Però oggi so di poter fare qualcosa di molto più grande, o non tornerei. E penso che mi divertirò anche di più. Vi avverto: sto anche imparando le palle corte...".

Sta iniziando a studiare le prossime avversarie? 

"In realtà seguo di più il circuito maschile, Sinner è fenomenale. Se c’è qualche match interessante al femminile lo guardo. È bello vedere anche cosa ti aspetta. È una passione che c’è sempre stata e quando ero più piccola seguivo Hingis, Henin, Clijsters, Kournikova. Era uno spettacolo in tutti i sensi: da vedere".

In passato si sono dette molte cose su di lei, sulla famiglia, c’è qualcosa che l’ha fatta soffrire più di tutto? 

"È difficile che mi faccia soffrire qualcosa che sento in giro. Non lo dico perché sono fredda, al contrario. Però se qualcuno parla male o fa un commento negativo, e non è una persona cara, non ascolto nemmeno. Tutti hanno la libertà di dire qualunque cosa. I fatti si vedono con il tempo, solo il tempo dirà che persona sono". 

Che mamma vorrebbe essere? 

"Cercherò di prendere gli insegnamenti di mia madre, che è stata una donna eccezionale. Ci dava tantissima libertà, ma sempre con intelligenza. Mi ha dato molto fin da piccolina, era un’artista, amava i colori, ci portava alle mostre, nei musei. Qualche mese fa purtroppo è mancata e voglio ricordarla per la gran donna che è stata. Anch’io darò molta libertà a mio figlio, ma non transigerò su disciplina ed educazione". 

Le piacerebbe portare suo figlio ai tornei?

 "Molto. Sarà il mio punto di forza. La cosa più importante della mia vita. Ora che vado in campo con lui in grembo, mi fa strano, mi sembra di aver mangiato tantissimo, io che con quattro olive mi riempio... Però è bellissimo".

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