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Nell’ambito torneo di Indian Wells, l’ex numero 1 rilancia il nomignolo di “Iga’s Bakery” dominando l’anonima 187 WTA Day, ma poi andando fuori giri, per recuperare in volata. Mentre la terribile russa cancella le sue ultime lacrime facendo piangere l’avversaria
di Vincenzo Martucci | 08 marzo 2026
Le donne sono imprevedibili. Attenzione: non è un pericolosissimo assunto sociologico, è relativo al tennis in generale e in particolare a quello dai forti stress di Indian Wells col caldo, il vento e tutto che cambia dal giorno alla sera che gonfiano a dismisura l’ansia di un ambitissimo e frequentatissimo super-1000. Così, nel caos di pronostici sempre impossibili, Mirra Andreeva, la bimba terribile designata quale erede dell’altra siberiana altera e intelligente Maria Sharapova, si scuote dai pianti di frustrazione di quest’inizio di stagione rifilando un annichilente 6-0 6-0 alla povera Solana Sierra. Per poi ribadire, irridente, ai media: “Non mi piace allenarmi, ma adoro la partita”. Suscitando l’ennesimo moto di solidarietà per la coach, Conchita Martinez.
Il suo risultato è detto in gergo “double bagel”, in nome del biscotto a due buchi in vendita a New York ad ogni block: è terribile per chi lo subisce e fuorviante per chi lo infligge. Mentre il semplice bagel, il 6-0, più frequente che mai nell’andirivieni di corti circuiti psicologici del tennis donne. Tanto che, dai database statistici risulta che sono stati 280 i set finiti 6-0 nel 2025 sul WTA Tour. E sono già 40-60 nei primi mesi del 2026 (dato parziale perché la stagione è appena iniziata). Significa tra 320 e 340 bagel negli ultimi 12-14 mesi nel circuito. Da maggio, in media ce ne sono stati addirittura quasi uno ogni 4 partite.

Anche nel deserto della California la regina della specialità, la polacca Iga Swiatek, ex numero 1 del mondo e campionessa di 6 Slam, stravince nella hit parade. Perché, ancora una volta, alla magica capacità da autentica campionessa di tecnica in velocità, dopo un set vinto 6-0 contro Kay Day, anonima 187 del mondo, scivola 5-1 sotto, ingarbugliandosi da sola, impaurendosi, intestardendo e perdendosi, sempre più frenetica, fallosa, folle, meccanica e irriconoscibile. Anche se poi si scuote. E con la stessa facilità dell’avvio, approda al tie-break, che vince, superando l’ostacolo ma aprendo già il dilemma sul prossimo, indecifrabile, confronto con Maria Sakkari, oggi sul 4-4. I bookmaker offrono anche le quote di altri 6-0 per chi l’anno scorso ha firmato 14 bagel - col famoso 6-0 6-0 ad Anisimova nella finale di Wimbledon: primo di sempre sotto il traguardo dei Championships - e in carriera è a quota 101. Tanto da guadagnarsi il nomignolo di “Iga’s bakery” (Iga la fornaia).

MOSTRUOSA GRAF
Nella storia, nel nome della velocità di esecuzione, l’ex numero 1 Steffi Graf vanta oltre 380 set vinti 6-0 in carriera: circa 1 set su 6 nei suoi match finiva 6-0. Storico il doppio bagel in 32 minuti con cui stroncò Natasha Zvereva nella finale del Roland Garros 1988. Relativamente ai dati certi negli Slam, l’estro offensivo fruttò alla mancina Martina Navratilova 7-6 bagel, circa 300 sul Tour, e la potenza ha caratterizzato i 64 set inflitti in bianco all’avversaria di Serena Williams, con 164 complessivi sul circuito.