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IW, Sabalenka ha detto sì: "Qui per voltare pagina"

La numero uno del mondo, sconfitta in finale in Australia, ha accettato la proposta di matrimonio di Georgios Frangulis. A Indian Wells proverà ad aggiudicarsi il suo secondo titolo in stagione: "Ma la pressione la avvertono tutte"

04 marzo 2026

Aryna Sabalenka (Getty)

Aryna Sabalenka (Getty)

"Sono felicissima di essere tornata a Tennis Paradise, è bellissimo qui e mi mancava giocarci. Ora davvero non vedo l'ora di giocare il mio primo match". Parola di Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, arrivata a Indian Wells fresca dopo aver accettato la proposta di matrimonio  da parte di Georgios Frangulis, imprenditore brasiliano fondatore di Oakberry con cui ha una relazione che dura da un paio d'anni Sabalenka è ispirata e decisa a regalarsi uno dei pochi successi che ancora manca alla sua bacheca.

"Pressione? Tutte la avvertiamo. Io mi concentro su quel che devo fare in campo, come sviluppare il mio gioco e credo di essere brava a bilanciare questi due aspetti, a rimanere calma e restare forte quando sono in campo".

Dopo le due sconfitte in finale patite nel 2023 e nel 2025, Sabalenka quest'anno proverà a spezzare il sortilegio con la California per aggiungere anche questo titolo alla sua collezione. Per riuscirci però dovrà dimenticarsi di quanto accaduto nelle ultime edizioni del torneo, un atteggiamento che la bielorussa sembra però riuscire a declinare senza problemi: "Ovvio che ci sono delle cose che ti porti dietro, ma penso che ogni anno sia nuovo e diverso e io cerco sempre di fare del mio meglio in qualunque partita affronti noncurante dei punti da difendere o di quanto accaduto l'anno scorso. Mi definirei piuttosto brava a voltare pagina e ad andare avanti".

Ma è una numero uno del mondo decisa a intestarsi ancora molti altri successi e a non lasciare così facilmente il suo trono, quella sbarcata in California. Dimentica in fretta le sconfitte, non la spaventano le sue rivali e non si vergogna di far sfoggio di brutale onestà. "Cosa ne penso della proposta di Craig Tiley di far giocare alle donne gli Slam al meglio dei cinque set? Facciamolo! Così fosse credo che avrei più Slam in bacheca. Fisicamente penso di essere molto forte e penso proprio che il mio fisico riuscirebbe a farcela, quindi facciamolo".

L'ultima battuta la numero uno del mondo la dedica a un'altra innovazione di cui si sta parlando in questi giorni. Le Rage Rooms, stanze lontano dai riflettori e dalle telecamere dove le giocatrici possono trovare rifugio per sfogare rabbia e frustrazione senza il timore di esser viste: "Ma sì, apriamo anche queste! Anche se penso che dopo di me non ci sarà molto altro da distruggere..". La concorrenza, in ogni caso, è avvertita. 

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