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IW, Swiatek: "Vendicata Doha, ora testa a Muchova"

La polacca centra la sua undicesima vittoria del 2026 battendo la greca Sakkari che a Doha aveva avuto la meglio: "Ho imparato la lezione". E sul match contro Muchova: "Adoro vederla giocare, sarà l'ennesima battaglia"

10 marzo 2026

Iga Swiatek (Getty)

Iga Swiatek (Getty)

La caccia al tris a Indian Wells continua. E con lei quella più tortuosa per reinstallarsi in vetta al ranking. Motivi per essere soddisfatta di quanto fatto sin qui però non mancano di certo a Iga Swiatek, autrice di una prova solida contro la greca Maria Sakkari e qualificatasi così per gli ottavi di finale dove andrà in scena la rivincita della sfida da lei vinta l'anno scorso contro Karolina Muchova. Una vittoria, quella della polacca, che è stata a sua volta una rivincita dopo la sconfitta a sorpresa da lei patita contro la ceca un mese fa a Doha.

"Oggi sono riuscita ad adattarmi meglio sulle palle corte - ha confidato Iga in conferenza stampa a fine match - Ricordo che a Doha fu frustrante commettere così tanti errori, e poi oggi ho anche letto meglio il vento. Diciamo che ho imparato la lezione e sono contenta dei progressi fatti"

Nonostante la vittoria, la sensazione è che qualcosa da registrare nel suo gioco ancora ci sia: le percentuali consegnate agli archivi raccontano di una prestazione ben diversa da quella che i soli cinque game concessi alla sua rivale potrebbe far pensare. Una percezione che però non altera il giudizio complessivo di Swiatek né la ricetta con cui continuerà ad approcciare i suoi prossimi match: "Credo che la cosa migliore sia non guardare affatto il punteggio. Il livello di gioco e lo score non sono l'uno la conseguenza dell'altro: se affronti una top player puoi anche giocar bene e ritrovarti con un punteggio tirato. Dipende più che altro dall'andamento del match: puoi giocare davvero male e strappare una comoda vittoria solo perché la tua avversaria ha giocato peggio di te, oppure giocare alla grande e sfidare qualcuna in grado di fare altrettanto. Io ne so qualcosa visto che per tre anni pur perdendolo ho giocato quello che a fine stagione è stato premiato come match dell'anno: è il tennis".

In un momento in cui sui due circuiti si sta discutendo della proposta del nuovo CEA della USTA, Craig Tiley, di aprire anche alle donne l'opportunità di giocare i Grand Slam al meglio dei cinque set, a Swiatek viene infine chiesto se dal punto di vista della schedule adottata dal torneo non percepisca per le donne un trattamento diverso rispetto a quello garantito ai colleghi uomini:

"Non ho mai guardato all'ordine di gioco da questa prospettiva - ha tagliato corto la polacca - non ne ho mai sentito il bisogno, guardo l'ordine di gioco e me lo faccio andare bene anche se dite che non è la stessa cosa giocare in sessione diurna o notturna. A volte non so nemmeno a che ora giochino le altre mie rivali. L'unica cosa che potrebbe esser diversa riguarda le richieste fatte da ciascun giocatore, ma non ho idea di cosa chiedano gli altri e quindi non posso giudicare". 

"Non sono mai stata un uomo - ha ancora scherzato la ex n.1 del mondo - Sento che riceviamo tutte un buon trattamento, giochiamo tutti gli stessi tornei e davvero non so cosa potrebbe essere gestito in maniera sperequata". 

Meglio allora concentrarsi fin da subito sul suo prossimo match contro Karolina Muchova, rivale come lei in grado di colpire forte e in anticipo ma uscita sconfitta dagli ultimi quattro scontri diretti: "Ricordo tutti i match giocati contro di lei, anche quando mi sono ritrovata sotto di un break al terzo set. E' una giocatrice fantastica e i nostri sono stati per la maggior parte match molto tirati. Anche questo sarà così, e sono pronta. Adoro affrontarla così come adoro guardarla giocare, lo fa in modo davvero fluido e intelligente".

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