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Iasi: Sherif torna al successo

Nella sfida per il titolo in terra rumena, giocata con un giorno di ritardo a causa del maltempo, l’egiziana supera la spagnola Badosa (che perde la prima finale in carriera), costretta al ritiro a metà del secondo set

di | 20 luglio 2026

Mayar Sherif esulta (foto Calabrò)

Mayar Sherif esulta (foto Calabrò)

E’ Mayar Sherif ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell'"Unicredit Iasi Open" (WTA 250 - 246.388 euro di montepremi) conclusosi con 24 ore di ritardo a causa del maltempo sui campi in terra rossa della città universitaria nella Romania orientale, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.

In finale la 30enne del Cairo, n.73 WTA, ha superato la spagnola Paula Badosa, n.93 del ranking, ritiratasi a metà del secondo set, sul punteggio di 64 4-0 in favore della sua avversaria, dopo un’ora e nove minuti di partita. Per l’egiziana si tratta del secondo titolo in carriera (dopo Parma 2022) su quattro finali disputate: perde invece la sua prima sfida per il titolo sulle cinque disputate in carriera la 28enne di origini newyorkesi, che non arrivava in fondo ad un torneo da due anni (Washington 2024).

La finale. In parità, 1-1, i confronti diretti anche se quello vinto dall’egiziana risale al 2013 (!). Il primo scossone del primo set lo dà Mayar - scesa in campo con il ginocchio sinistro incerottato - che nel terzo gioco, dopo essersi vista annullare da un drop-shot di diritto e da un vincente di diritto le prime due palle-break sulla terza incassa l’errore di rovescio di Paula, che sfoggia una vistosa fasciatura alla coscia destra (2-1).

L’egiziana non sfrutta tre opportunità di fila per allungare e, con un’inguardabile palla-corta che non arriva nemmeno alla rete, finisce col concedere il contro-break (2-2). Il turno di battuta diventa un handicap ed i break si susseguono fino all’ottavo game quando Sherif, avanti 4-3, ritrova improvvisamente solidità al servizio (inizia a far male soprattutto con quello in kick) e cede solo un “quindici” negli ultimi due turni, incamerando il 6-3 alla prima palla utile.

L’egiziana ottiene il break a zero già in avvio di seconda frazione (1-0) e poi, dopo aver annullato una palla per il contro-break, grazie ad un errore di diritto della spagnola lo conferma (2-0). Il drop-shot di diritto di Paula muore in rete ed i break di svantaggio diventano due (3-0). Badosa non sfrutta un’opportunità per recuperare almeno uno dei due break, poi sbaglia la risposta e Sherif vola (4-0). Ma la spagnola decide che basta così e si ritira.

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