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Sara Errani e Jasmine Paolini allungano 6-4 4-1 ma subiscono la rimonta di Laura Siegemund e Vera Zvonareva che le hanno battute quest'anno anche a Dubai
di Alessandro Mastroluca | 26 aprile 2026
Sara Errani e Jasmine Paolini, prime teste di serie del tabellone del doppio, si fermano agli del “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro, trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX. Pur essendo state avanti 64 41 alla Caja Magica, si arrendono 46 64 10-6 contro la tedesca Laura Siegemund (n.21 nel ranking di doppio), che Paolini ha eliminato in singolare, e la russa Vera Zvonareva (n.43), in campo come atleta neutrale. Le due coppie si erano già incontrate a Dubai: le azzurre si erano arrese in due set.
Ai quarti Siegemund/Zvonareva giocheranno contro le indonesiane Aldila Sutjadi/Janice Tien oppure contro la coppia numero 6 del tabellone, il duo ispano-statunitense Cristina Bucsa/Nicole Melichar Martinez.
Il primo break lo firmano Errani e Paolini (3-1) che, sul servizio di Siegemund, mostrano varietà e completezza in risposta. Non disdegnano nemmeno il ricorso al lob per togliere punti di riferimento alle avversarie. Due errori di Siegemund e due ottimi riflessi di Errani sotto rete producono il primo allungo.
Errani e Paolini in campo si integrano e si intendono al meglio, non è certo una sorpresa. Questo, e la profonda conoscenza reciproca, la fiducia che ha spinto la toscana a volere "Sarita" anche nel suo team, spiegano l'efficacia delle scelte della coppia italiana, tatticamente capace di prendere decisioni efficaci in una specialità come il doppio che richiede pensiero veloce, rapida elaborazione delle informazioni e flessibilità.
E' evidente come Paolini provi, e ancor di più come riesca, attraverso i suoi colpi più alti e profondi da dietro a tenere Zvonareva lontana dalla riga di fondo, depotenziandone il suo valore sotto rete. Mantiene fede allo stesso schema anche in occasione del punto decisivo che potrebbe valere il 5-1, ma il diritto giocato dopo il pallonetto in risposta atterra appena oltre la riga di fondo.
Il set sembra poter assumere una direzione diversa dopo il contro-break di Siegemund e Zvonareva nel settimo game. Ma Paolini, la migliore in campo delle quattro, fa ancora una volta la differenza da dietro con traiettorie difficili da contrastare e palle complesse che scompaginano i piani alle nostre avversarie. Jas e Sara tornano avanti di un break (5-3). Ma non finisce qui. Non basta, infatti, un ricamo sotto rete di Errani che gioca una bella volée smorzata e prolunga il nono game ai vantaggi. Il punto decisivo è risolto dallo smash di Siegemund che valorizza l'ottimo lavoro difensivo della compagna con cui ha vintto lo US Open 2020 e le WTA Finals 2023, le perle più pregiate tra i sette titoli condivisi. La successione di break non è ancora conclusa, c'è spazio per il più significativo, quello che consente a Errani e Paolini di chiudere il primo set.
Anche nel secondo sono le azzurre a partire avanti di un break. Il punto più bello del match (lob in risposta e attacco profondo di Paolini, chiusura con volée bassa e angolatissima di Errani che costringe Siegemund all'errore) vale il 2-0. Applaude anche Andrea Vavassori che con Errani ha vinto tre Slam in doppio misto e sviluppato una bella amicizia. Sara e Jas vincono 12 dei primi 16 punti e allungano 3-0.
Jasmine Paolini delusa (Getty Images)
Il set sembra poter assumere una direzione diversa dopo il contro-break di Siegemund e Zvonareva nel settimo game. Ma Paolini, la migliore in campo delle quattro, fa ancora una volta la differenza da dietro con traiettorie difficili da contrastare e palle complesse che scompaginano i piani alle nostre avversarie. Jas e Sara tornano avanti di un break (5-3). Ma non finisce qui. Non basta, infatti, un ricamo sotto rete di Errani che gioca una bella volée smorzata e prolunga il nono game ai vantaggi. Il punto decisivo è risolto dallo smash di Siegemund che valorizza l'ottimo lavoro difensivo della compagna con cui ha vintto lo US Open 2020 e le WTA Finals 2023, le perle più pregiate tra i sette titoli condivisi. La successione di break non è ancora conclusa, c'è spazio per il più significativo, quello che consente a Errani e Paolini di chiudere il primo set.
Anche nel secondo sono le azzurre a partire avanti di un break. Il punto più bello del match (lob in risposta e attacco profondo di Paolini, chiusura con volée bassa e angolatissima di Errani che costringe Siegemund all'errore) vale il 2-0. Applaude anche Andrea Vavassori che con Errani ha vinto tre Slam in doppio misto e sviluppato una bella amicizia. Sara e Jas vincono 12 dei primi 16 punti e allungano 3-0.
Tornate a giocare insieme quest'anno, per la prima volta da Madrid 2025, finaliste a Dubai nel 2026, Siegemund e Zvonareva vanno sotto 4-1 ma da quel momento cambiano completamente il corso del match. Rientrano in partita grazie al contro-break nel settimo gioco, vincono cinque game di fila e trascinano le azzurre, che perdono il filo del gioco, al match tie-break.
E' tutta un'altra partita. Si rivede solo per brevi fotogrammi la migliore versione di "Jas": sua la fulminante risposta lungolinea che produce il mini-break del 6-5 che investe Siegemund, impotente a rete. Sembra quasi fatta, ma le azzurre perdono entrambi i successivi punti al servizio. Sale in cattedra la tedesca, che pennella la palla corta dell'8-6, e di fatto mette fine all'incontro.