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Cocciaretto cede in due set contro Alycia Parks. Il WTA 1000 di Madrid è in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix
di Alessandro Mastroluca | 22 aprile 2026
Finisce subito l'esperienza di Elisabetta Cocciaretto al “Mutua Madrid Open”, il WTA 1000 alla Caja Magica di Madrid, in Spagna, sulla terra rossa (montepremi di 8.235.540 euro), trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix.
La 25enne di Fermo, n.41 WTA, si è arresa 63 62 alla statunitense Alycia Parks, n.84 del ranking, proveniente dalle qualificazioni, che a Madrid ha raggiunto il terzo turno del 2023, il suo primo risultato di un certo rilievo nei WTA 1000.
Cocciaretto, che nel torneo non è mai andata oltre il secondo turno, aveva vinto il precedente confronto diretto a Auckland, sul cemento, lo scorso gennaio.
I primi tre turni di battuta filano via rapidi per entrambe. L'ottavo game costa caro alla marchigiana. Parks gioca il miglior game di risposta e sale 0-40, l'azzurra salva due palle break ma, incredula, commette doppio fallo alla terza. Altrettanto grave il rovescio in rete con cui vanifica la possibilità di contro-break. Parks, in fiducia al servizio. Ne seguiranno altri due, di errori: Parks ringrazia e chiude 63.
Cocciaretto va presto in difficoltà nel secondo set. Dopo aver salvato una prima palla break con una bella prima di servizio, la marchigiana cede il servizio alla seconda occasione; la statunitense accelera dal centro e piazza il terzo, più prezioso, vincente di diritto del game e sale 2-1.
Parks, conosciuta qualche tempo fa più che altro perché controfigura di Serena Williams in uno spot, gioca senza mezze misure. Con gli onori, i tanti vincenti, e gli oneri, l'eccessivamente ambizioso rovescio in rete che evita a Cocciaretto di subire il secondo break di fila. Ma il secondo break è solo rimandato.
L'azzurra, sconsolata, scivola sotto 2-5. Parks serve per il match, va 40-0 ma continua a oscillare tra estremi, commette tre errori di fila e lascia una piccola speranza all'azzurra. Speranza però presto vanificata. Al quarto match point, la statunitense sceglie di chiudere di tocco, con una morbida e ben giocata palla corta di rovescio.