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Ningbo: Errani/Paolini fuori all’esordio contro le n.1 del seeding

Sul cemento cinese le azzurre battute in due set dalla spagnola Bucsa e dalla statunitense Melichar-Martinez, prime favorite del tabellone. Si complica la corsa alle WTA Finals

| 21 ottobre 2026

Jasmine Paolini e Sara Errani in azione (foto Getty Images)

Jasmine Paolini e Sara Errani in azione (foto Getty Images)

Esordio amaro per Sara Errani e Jasmine Paolini nel tabellone del doppio del “BNB Ningbo Open”, WTA 500 dotato di un montepremi di 1.206.446 dollari che si sta disputando sui campi in cemento dello Yinzhou International Tennis Centre della metropoli nella provincia dello Zhejiang, in Cina, e che è trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel.

La 30enne di Massa Lombarda (n.15 WTA in doppio) e la 30enne di Bagni di Lucca (n.29), none nella Race to Indian Wells con il pass per le WTA Finals nel mirino, hanno ceduto per 75 63, in poco più di un’ora e mezza di partita, alla spagnola Cristina Bucsa (n.13) ed alla statunitense Nicole Melichar-Martinez (n.9), prime favorite del seeding (quinte nella Race e già qualificate). Dopo una buona partenza (4-2) le azzurre hanno via via perso smalto, complici la giornata non felicissima di Paolini, parecchio fallosa di diritto, ed una Melichar-Martinez (che quest’anno ha centrato due finali anche con Errani, a Berlino e a To5tonto) in “versione saracinesca” sottorete.

La spagnola (campionessa in carica a Ningbo: lo scorso anno ha vinto con Liudmila Samsonova) e la statunitense affronteranno al secondo turno la canadese Leylah Fernandez (n.83 WTA in doppio) e l’ucraina Marta Kostyuk (n.166 WTA), che hanno liquidato per 61 62 Gorgodze/Putintseva (n.116 e 356), in tabellone come “alternate”.

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Il match

Le due coppie si erano già affrontate in stagione, nei quarti del “1000” di Doha dove si erano imposte le azzurre. La prima palla-break (un “deciding point”) arriva nel quarto gioco del primo set sul servizio di Melichar-Martinez: la volée alta di Errani, però, non è definitiva e Bucsa la passa con il rovescio vincente (2-2). Il break tricolore arriva comunque nel sesto game, con la spagnola al servizio, e a firmarlo è proprio Sara, con una volée che stavolta è vincente (4-2). Nel momento migliore le azzurre hanno un improvviso black-out, con un parziale di otto punti a zero per le avversarie, che prima si riprendono il break sul servizio di Errani - su un lob della romagnola fuori misura - (4-3), e poi le riagganciano grazie ad uno smash vincente di Bucsa (4-4).

La spagnola e la statunitense non sfruttano tre opportunità per il sorpasso e Paolini tiene il turno di battuta grazie ad una Errani efficacissima sottorete (5-4). Melichar-Martinez ci mette la volée alta a chiudere uno scambio lunghissimo e si continua a battagliare (5-5). Nell’undicesimo gioco, con Sara al servizio, le azzurre cancellano la prime due palle-break ma sulla terza (“deciding point”) Jasmine perde il controllo del diritto (6-5). Poco dopo, con una volée bassa di rovescio incrociata di puro istinto, Bucsa firma il 7-5.

Jasmine Paolini e Sara Errani esultano (foto Getty Images)

Jasmine Paolini e Sara Errani esultano (foto Getty Images)

Al termine di uno scambio estenuante, chiuso da un diritto in rete della spagnola, Jasmine tiene il turno di battuta in avvio di secondo parziale (1-0). Nel secondo game, con Bucsa alla battuta, le azzurre non sfruttano due palle-break, anche perché c’è una Melichar-Martinez in versione extra lusso, mentre Paolini non è in una delle sue giornate migliori (1-1). Nel game successivo si replica a parti invertite, ed è proprio la statunitense - un muro sottorete - a siglare il break (2-1). Con un diritto lungolinea che sorprende Sara, consolida il vantaggio Melichar-Martinez, che vincono un altro “deciding point” (3-1). Su una risposta in rete di Bucsa, riesce ad evitare il doppio break Paolini (3-2), ma con Melichar-Martinez a rete oggi non si passa (4-2).

La spagnola sbaglia lo smash e Sara tiene il turno di battuta senza soffrire (4-3). Breve stop per pioggia, utile soprattutto alle azzurre per scambiare qualche parla con i coach, ma si resta in campo. Dopo qualche minuto si riprende ma ci si ferma di nuovo quasi subito con Meichar-Martinez al servizio avanti 40-30: si riparte, e su un passante di diritto in rete di Jasmine, la spagnola e la statunitense mantengono le distanze (5-3). Disastro con il diritto di Paolini ed arrivano quattro match-point: basta il primo, perché la volée di diritto di Melichar-Martinez - senza dubbio la migliore in campo - non perdona (6-3).

Jasmine Paolini e Sara Errani (foto Getty Images)

Jasmine Paolini e Sara Errani (foto Getty Images)

In stagione Sara e Jas hanno vintoa 17 delle 28 partite giocate insieme in doppio in stagione. Hanno raggiunto una finale a Miami, ma sono state battute per la prima volta in una sfida per il titolo in un WTA 1000, fermate da Katerina Siniakova e Taylor Townsend. La ceca e la statunitense, che allo US Open 2026 hanno completato il Career Grand Slam, hanno sconfitto Errani e Paolini anche in semifinale a Indian Wells.

In questo 2026 le due azzurre hanno raggiunto anche la semifinale a Doha (dove erano le campionesse in carica): in quell'occasione hanno ceduto contro Su-wei Hsieh e Jelena Ostapenko. Semifinale anche a Wuhan dove hanno mancato sette match-point con Katerina Siniakova e Storm Hunter.

Negli altri tornei sono state eliminate nei quarti a Pechino (dove erano le bi-campionesse in carica), al secondo turno all'Australian Open, a Dubai, a Madrid, agli Internazionali BNL d'Italia e all'esordio a Eastbourne. Insieme, hanno però battuto Guo Hanyu/Xinyu Jiang e messo la firma sulla vittoria dell'Italia nel quarto di finale contro la Cina alle Billie Jean King Cup Finals di Shenzhen.

In doppio in carriera Errani e Paolini hanno conquistato insieme 9 trofei, tra cui l’oro olimpico a Parigi 2024, su 13 finali giocate.

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