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Madrid su SuperTennis: Andreeva-Kostyuk è la sfida per il titolo

Alla Caja Magica la russa (n.9), che ha compiuto 19 anni mercoledì, ferma la corsa della statunitense Baptiste (n.30): l’ucraina (n.26) supera in tre set l’austriaca Potapova. Live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix

di | 30 aprile 2026

La grinta di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

La grinta di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Continua a festeggiare il suo compleanno (ha compiuto 19 anni mercoledì) Mirra Andreeva, che si regala la sua prima finale al “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro che si sta avviando alle battute conclusive sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna (combined con un Masters 1000 ATP), trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix.

In semifinale la 19enne di Krasnojarsk, n.8 del ranking e 9 del seeding, ha battuto per 64 76 (8), in poco un’ora e 39 minuti di partita, la statunitense Hailey Baptiste, n.32 del ranking e 30esima testa di serie, che nei quarti aveva annullato ben 6 match-point alla numero uno del mondo e campionessa uscente Aryna Sabalenka (vincitrice del titolo anche nel 2021 e nel 2023, e finalista nel 2024). Per la gioia di coach Conchita Martinez, contro l’americana Mirra ha replicato il risultato dell’unico precedente, disputato al terzo turno di Wimbledon lo scorso anno, ma ha rischiato nel tie-break, dove ha dovuto annullare tre set-point.

“Onestamente sento ancora tanta adrenalina dentro di me - ha raccontato Andreeva nell’intervista in campo -. Ero un po’ nervosa durante la partita, ma sono davvero contenta di essere riuscita a vincere e soprattutto di aver annullato quei tre set-point nel tie-break: questo mi ha dato molta fiducia. Nel primo set ho servito davvero bene: anche nel secondo, fino a quando non ho perso il turno di battuta nel momento più importante…ma ho cercato di non pensarci troppo”.

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Certo, le emozioni non sono mancate in un match in larga parte dominato dalla russa: dopo aver mancato un match-point nell’ottavo game sul servizio dell’americana, in quello successivo Mirra, complici un doppio fallo ed un gratuito di rovescio, ha concesso la prima palla-break del match ed ha finito per perdere la battuta, rimettendo in corsa la sua avversaria (5-5). Baptiste, che in queste situazioni si trova perfettamente a proprio agio - come più volte ha dimostrato durante il torneo - ha ritrovato energie ed ha messo la freccia (6-5). Ha finito per decidere il tie-break dove Andreeva ha recuperato da 0-4, annullato due set-point consecutivi (un lob micidiale ed un rovescio in rete di Hailey), poi anche un terzo prima di riuscire a chiudere al secondo match-point (il terzo complessivo) su un diritto fuori di un soffio di Baptiste.

Per Andreeva 3 ace e un doppio fallo, il 69% di prime in campo con il quale ha portato a casa l’81% dei punti oltre ad un 68% di punti vinti anche con la seconda di servizio. Ha trasformato due delle quattro palle-break che si è procurata mentre ha ceduto il turno di battuta sull’unica chance concessa alla sua avversaria. Per lei a referto 21 vincenti a fronte di 24 gratuiti: 26 contro 38 il bilancio di Baptiste. Complessivamente la russa ha conquistato 76 punti contro i 64 della statunitense.

Mirra Andreeva in azione (foto Getty Images)

Mirra Andreeva in azione (foto Getty Images)

Tre anni fa Mirra aveva catturato l’attenzione del mondo del tennis con una straordinaria cavalcata sulla terra spagnola fino al quarto turno nella settimana in cui compiva 16 anni. Ha poi confermato il suo talento raggiungendo i quarti per due edizioni consecutive, nel 2024 e nel 2025. E quest’anno, per il suo 19esimo compleanno, festeggiato mercoledì, ha voluto proprio “esagerare”….

Per la russa si tratta della terza finale in un “1000” in carriera dopo quelle raggiunte a Dubai e ad Indian Wells 2025, quando poi in entrambi i casi è tornata a casa con il trofeo: dall’introduzione di questo format (2009) è la prima teen-ager a raggiungere tre finali, nonché la seconda a qualificarsi per l’ultimo atto di Madrid dopo Caroline Wozniacki (2009). Per Mirra è anche la terza sfida per il titolo in questo 2026 dopo Adelaide e Linz: in entrambi i casi ha poi fatto centro pieno. Per lei è il 26esimo match vinto in stagione, il 12esimo sulla terra (nessuna come lei sul “rosso” quest’anno). E comunque finisca il torneo, risalirà al n.7 del ranking.

La gioia incontenibile di Marta Kostyuk (foto Getty Images)

La gioia incontenibile di Marta Kostyuk (foto Getty Images)

Sabato Andreeva si giocherà il trofeo con l’ucraina Marta Kostyuk, n.23 WTA e 26esima testa di serie, reduce dal successo a Rouen, che ha superato per 62 16 61, in un’ora e 36 minuti di gioco, la neo austriaca Anastasia Potapova, n.56 del ranking, centrando la sua prima finale in un “1000”, la sesta complessiva. La 23enne di Kiev si è aggiudicata in due set l’unico precedente con la 19enne di Krasnojarsk, disputato proprio quest’anno nei quarti a Brisbane (cemento).

“E’ incredibile essere in finale - ha detto Kostyuk nell’intervista a caldo -. Soprattutto dopo un secondo set nel quale non sono riuscita a tenere nemmeno un turno di servizio. Sono davvero orgogliosa per come ho saputo reagire: lei ha giocato in maniera molto diversa e più aggressiva rispetto allo scorso anno, i suoi colpi erano davvero pesanti ed io ho fatto di tutto per cercare di resistere. Ma la chiave per la vittoria è stata godermi il momento ed essere felice di giocare una semifinale anche se in quel momento le cose non stavano funzionando come volevo”.  

La partita si è conclusa poco prima di mezzanotte allo stadio “Manolo Santana”, ma nonostante l'ora tarda, Kostyuk sembra piena di energia mentre lascia il campo. Felice di aver allungato a dieci la serie di vittorie consecutive, la striscia positiva più lunga della sua carriera. E di aver battuto la 25enne di Saratov - passata lo scorso dicembre a difendere i colori dell’Austria - per la terza volta in cinque sfide, e per la terza di fila. Marta ha messo a referto 14 vincenti a fronte di 35 errori non procurati: 16 contro 46 il bilancio di Anastasia.   

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Onore anche a Potapova, che dopo le sconfitte in due set nei loro due incontri più recenti, compreso quello giocato negli ottavi del “Mutua Madrid Open” dello scorso anno, questa volta ha reagito dominando nel secondo parziale e costringendo la 23enne di Kiev al set decisivo. Peccato che Anastasia abbia commesso un doppio fallo - il sesto dell’incontro - sul match-point: la sua partita meritava una conclusione migliore, visto che è stata l’unica a strappare un set a Kostyuk in tutto il torneo.

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