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Alla Caja Magica la neo-austriaca supera nei quarti in tre set la ceca Pliskova, in gara con il ranking protetto: l’ucraina batte in due set l’altra ceca Noskova. Torneo live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix
di Tiziana Tricarico | 29 aprile 2026
“Lucky” ma anche brava Anastasia Potapova che, ripescata in tabellone, si è fatta strada fino alle semifinali dell “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna (combined con un Masters 1000 Atp), trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix.
Nei quarti la 25enne di Saratov (che dallo scorso dicembre difende i colori dell’Austria), n.56 WTA, ha battuto per 61 67(4) 63, dopo una battaglia di quasi due ore, la ceca Karolina Pliskova, n.197 WTA, in gara con il ranking protetto, recuperando da 1-3 nel set decisivo. Anastasia è diventata così la prima “lucky loser” a raggiungere la semifinale in un torneo Tier 1/WTA 1000 dall'introduzione di questo format (1990). Per l’austriaca è anche la prima volta in assoluto al penultimo atto di un “1000”, dopo aver perso per ben tre volte nei quarti, la più recente ad Indian Wells.
Ripescata in tabellone, per giunta direttamente al secondo turno, come “perdente fortunata” ha battuto via via Zhang, Ostapenko, Rybakina e Pliskova diventando la prima tennista austriaca a raggiungere una semifinale di un torneo WTA 1000 o Tier I dai tempi di Sybille Bammer a Indian Wells nel 2007.
“Non per soldi né per altro - ha detto Potapova nell’intervista in campo -. È questo che rende il nostro sport così bello. Mi è stata data una seconda possibilità e ora sono qui, sono senza parole, sono felicissima e, beh, non potrebbe esserci niente di meglio che mi potesse capitare nella vita in questo momento”. Per lei anche un momento di grande nervosismo, con il “boy-friend” Tallon Griekspoor a provare a calmarla insieme al coach: “È stata solo una piccola esplosione di emozioni dentro di me - ha spiegato Anastasia -. In quel momento non riuscivo a gestire il nervosismo, ma sembra che questo torneo continui a darmi seconde possibilità e io continuo a sfruttarle”.
Contro la 34enne di Louny, ex numero uno del mondo (seppure per 8 settimane soltanto tra luglio e settembre 2017), Potapova si è complicata non poco la vita: avanti un set e 5-3, senza aver concesso nemmeno una palla-break, quando ha servito per il match sul 5-4 con due doppi falli di fila ha regalato il contro-break. Ancora avanti 6-5 con un break ha mancato un altro match-point. Nel tie-break l’equilibrio è durato fino al 4 a 4: poi Pliskova ha vinto gli ultimi tre punti chiudendo per 7 a 4, con Potapova sull’orlo (anche un filo oltre…) di una crisi di nervi. Sfruttando il momento, la ceca ha preso per due volte un break di vantaggio nel set decisivo, ma dal 3-1 non ha più vinto un game, con Anastasia che ha ritrovato un minimo di tranquillità. Di più dal 3-2 e 40-15 per Karolina, parziale tremendo di 16 punti a 2 firmato da Anastasia.
Giovedì in semifinale Potapova - finalista tre settimane fa nel “500” di Linz (stoppata da Andreeva - troverà dall’altra parte della rete l’ucraina Marta Kostyuk, n.23 WTA e 26esima testa di serie, reduce dal successo a Rouen, che ha superato per 76(1) 60, in poco meno di un’ora e mezza di partita, l’altra ceca Linda Noskova, n.13 del ranking e del seeding, in quello che era il loro primo confronto. Una vittoria piuttosto convincente per Kostyuk, che ha preso il comando nel tie-break del primo set e non ha più mollato la presa in una serata in cui le condizioni erano tutt'altro che ideali.
“Era incredibilmente difficile per entrambe - ha dichiarato l’ucraina nell’intervista a caldo -. C’era parecchio vento, faceva molto freddo e mi è sembrato che abbiamo iniziato a prendere un po’ di continuità solo verso la fine del primo set. Fino ad allora, credo che a volte nessuna delle due sapesse bene dove sarebbe finita la palla. Ma sono contenta di aver messo in atto la mia strategia molto bene stasera”.
Per Marta - che ha infilato il nono successo in altrettanti incontri sul “rosso” in questo 2026 - è la seconda semifinale da “1000” in carriera dopo Indian Wells 2024, quando fu fermata da Swiatek, poi vincitrice del titolo.
In parità, 2-2, il bilancio dei precedenti, con la 23enne di Kiev che si è imposta però nelle ultime due sfide, la più recente disputata proprio a Madrid, negli ottavi della passata edizione.