Nel “1000” sul cemento degli Emirati Arabi Uniti la campionessa in carica esce dal campo in lacrime. Avanti anche Gauff, che lascia appena due game ad Eala: affronterà Svitolina, che ha fermato la lucky loser Ruzic
di Tiziana Tricarico | 19 febbraio 2026
Un sorriso (anche abbastanza timido) per la vincitrice: un pianto amarissimo per la sconfitta. Anche se non manca un bell’abbraccio, come si conviene a due campionesse. E’ questa la fotografia del “match of the day”, quello vinto da Amanda Anisimova su Mirra Andreeva nei quarti del “Duty Free Tennis Championships”, secondo torneo WTA 10000 in stagione dotato di un montepremi complessivo di 4.088.221 dollari, che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e che è trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTenniX e SuperTennis Plus.
La 24enne di Frehold, New Jersey, n.6 WTA e seconda testa di serie, si è imposta in rimonta per 26 75 76(4), dopo una battaglia di due ore e 38 minuti, sulla 18enne di Krasnojarsk, n.7 del ranking e 5 del seeding, nonché campionessa in carica. La giocatrice allenata da Conchita Martinez ha tanto da recriminare: non ha sfruttato un vantaggio di un set e 2-0 nel secondo parziale; ancora è stata avanti 3-1 nella frazione decisiva prima di incassare cinque giochi consecutivi da Anisimova, ha annullato un match-point nel nono game ed altri due nel tie-break ma poi è stata costretta ad alzare bandiera bianca.

“Alla fine ero quasi in lacrime”, ha detto Amanda nell'intervista in campo. Lacrime che ha invece versato copiose Mirra, che dopo l’ultimo rovescio terminato lungo si è piegata in due per la disperazione. “È stata una battaglia molto dura e penso che abbiamo giocato un tennis incredibile - ha continuato Anisimova - Vedere Mirra così giù è comprensibile. Oggi abbiamo lottato entrambe così duramente, e vederla in quello stato mi ha commosso. Ha giocato benissimo, è la campionessa in carica e mi sembra che oggi abbiamo vinto entrambe sul campo. In questo tipo di partite è sempre brutto che qualcuno debba perdere alla fine".
La vittoria di Anisimova è stata la prima contro una giocatrice top ten nel 2026 e segna anche la prima semifinale raggiunta dalle WTA Finals di Riyadh lo scorsi novembre. È stata anche la seconda volta in altrettanti confronti che Amanda ha battuto Mirra in un incontro al cardiopalma. Lo scorso anno era stata lei ad interrompere al terzo turno di Miami la serie di 13 vittorie consecutive di Andreeva, che veniva dai trionfi back-to-back di Dubai e Indian Wells.
Venerdì in semifinale per Anisimova ci sarà il derby a stelle e strisce contro Jessica Pegula, n.5 del ranking e 4 del seeding, nella rivincita del quarto di finale dell’ultimo Australian Open, vinto dalla 31enne di Buffalo in due set.
Nei quarti Pegula ha avuto la meglio per 63 26 64, in poco meno di due ore di partita, sulla danese Clara Tauson, n.15 WTA e 12esima testa di serie, finalista dodici mesi fa, raggiungendo per la settima volta il penultimo atto di un torneo WTA (serie iniziata allo Us Open 2025).
Amanda e Jessica cercheranno entrambe di raggiungere la finale di Dubai per la prima volta: Pegula - rientrata a Dubai dopo una ventina di giorni pausa seguiti alla bella semifinale raggiunta all’Australian Open (persa contro Rybakina, poi vincitrice del titolo) - si è aggiudicata tutte e quattro le sfide precedenti con Anisimova.

Va come un treno Coco Gauff: La 21enne di Delray Beach, Florida, n.4 del ranking e 3 del seeding, reduce da una sconfitta all'esordio a Doha contro Elisabetta Cocciaretto, nei quarti ha “asfaltato” per 60 62, in appena un’ora e sette minuti, la filippina Alexandra Eala, n.47 WTA, arrivata forse un po’ scarica dopo i successi su Baptiste, Paolini (n.6) e Cirstea. Infatti la 20enne mancina di Quezon City - ancora una volta in campo con la coscia destra abbondantemente fasciata - è riuscita a conquistare un game soltanto dopo che la statunitense ne aveva già vinti dieci (60 4-0), concedendo una sola palla-break, poi annullata, proprio nell’ultimo incamerato. Eala ha azzardato una timida rimonta (4-2) perché contro Coco non si sa mai…ma Gauff ha vinto gli ultimi due giochi, archiviando la pratica al primo match-point.
Nella sua prima “semi” a Dubai Coco troverà dall’altra parte della rete l’ucraina Elina Svitolina, n.9 del ranking e 7 del seeding, che ha superato in rimonta per 36 62 63, dopo oltre due ore di partita, la croata Antonia Ruzic, n.67 WTA, entrata in tabellone come lucky loser dopo il forfait di Elisabetta Cocciaretto, e rivelazione del torneo. In parità, 2-2, il bilancio dei precedenti tra Coco ed Elina, con l’ucraina che ha concesso solo tre game alla statunitense nei quarti dell’ultimo Australian Open.

