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Sulla terra verde del WTA 500 in South Carolina la statunitense, prima testa di serie e campionessa in carica, vince un’altra battaglia, stavolta contro la russa Shnaider. Torneo live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX
di Tiziana Tricarico | 03 aprile 2026
Complicarsi la vita deve piacerle parecchio. Tanto da dare un set di vantaggio alla sua avversaria per il terzo match difila. Ad ogni modo Jessica Pegula, campionessa in carica, è di nuovo in semifinale al “Credit One Charleston Open” (WTA 500 - montepremi 2.300.000 dollari) che si sta avviando alle battute conclusive sulla terra verde di Charleston, in South Carolina, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.
Dopo aver lottato sia contro Putintseva che contro Cocciaretto, nei quarti la 32enne di Buffalo, n.5 WTA e prima testa di serie del torneo, ha battuto in rimonta per 36 63 62, dopo due ore e dieci minuti di partita, la russa Diana Shnaider, n.19 del ranking e 7 del seeding, superata per la terza volta in tre confronti.
“Onestamente, per un attimo ho pensato di non avere più alcuna possibilità - ha ammesso Pegula nell’intervista a caldo post match -. Ero davvero frustrata: il campo era lento, umido e faceva caldo: mi sembrava che la palla non andasse da nessuna parte. Alla fine del primo set mi sono davvero arrabbiata con me stessa. Mi sembra che sia stato sempre così nelle ultime partite: sono riuscita a mantenere il servizio, a trovare un po' di ritmo e a servire davvero bene, e poi ho trovato il modo di strappare il servizio. Alla fine del terzo set ho iniziato ad avanzare un po' meglio e a giocare in modo più aggressivo".
All'inizio della settimana, Pegula aveva attribuito il merito di mantenere alta la sua motivazione al fatto che tanti suoi amici e familiari fossero in tribuna, e ha reso nuovamente omaggio al pubblico di Charleston dopo aver sconfitto Shnaider. “Quando mi sembra di non avere più energie, siete voi la forza che mi fa andare avanti - ha detto -. Non lo mostro esternamente durante la partita, cerco di conservare le mie energie, ma lo sento in ogni momento”.
Per Jessica è il 22esimo successo in stagione contro 4 sconfitte: ha iniziato con una semifinale a Brisbane (fermata da Kostyuk), quindi semifinale all’Australan Open (battuta da Rybakina, poi vincitrice del trofeo), successo a Dubai (superando Svitolina) e quarti sia ad Indian Wells che a Miami (sempre sconfitta da Rybakina).
La difesa del titolo per Pegula fin qui è stata decisamente complicata: per la terza volta in altrettanti incontri questa settimana, l’americana ha dovuto recuperare uno svantaggio di un set e poi pure di un break nella frazione decisiva. Aveva recuperato da 0-2 nel terzo set contro Yulia Putintseva e da 1-4 contro Elisabetta Cocciaretto. Anche contro Shnaider si è ritrovata 0-2 nel set decisivo: ha dovuto resistere a una serie di colpi spettacolari della 22enne di Zhigulevsk, in grande spolvero, prima di aggiudicarsi gli ultimi sei game di fila.
Con questo risultato, le statistiche di Jessica nel set decisivo migliorano ancora: è 9-1 nelle partite in tre set del 2026 e 18-4 dallo US Open 2025. Sabato nella sua quarta semifinale in stagione - su sei tornei disputati - Pegula dovrà vedersela o con la giovane connazionale Iva Jovic, n.16 del ranking e quarta favorita del seeding, o con la russa Anna Kalinskaya, n.22 WTA ed ottava testa di serie.
Dopo quasi dieci mesi (Queen’s Londra 2025) torna di nuovo al penultimo atto di un torneo Madison Keys, n.18 WTA e quinta testa di serie, grazie al successo nei quarti in rimonta per 46 63 62, in due ore e 22 minuti, sull’elvetica Belinda Bencic, n.12 del ranking e terza favorita del seeding.
Sabato la statunitense si giocherà un posto in finale con la vincente della sfida tra la connazionale Mc Cartney Kessler, n.53 WTA, e l’ucraina Yuliia Starodubtseva, n.89 del ranking.