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In semifinale sabato la canadese troverà dall’altra parte della rete la polacca Chwalinska. La russa Prozorova centra la prima semifinale ma non potrà giocarla: è stata costretta ad abbandonare il torneo. Gibson in finale
Tiziana Tricarico | 25 settembre 2026
Quest’anno è riuscita a firmare solo due successi contro top ten, e lo ha fatto contro la stessa giocatrice! Stiamo parlando di Leylah Fernandez, n.31 WTA e sesta testa di serie, che nei quarti del “Singapore Tennis Open” (WTA 500, cemento - montepremi 1.206.446 dollari) ha eliminato per 62 75, in poco più di un’ora e mezza di partita, Mirra Andreeva, n.5 del ranking e prima favorita del seeding. La canadese aveva infatti battuto la russa, sempre in due set ma con un punteggio ancora più netto, ad agosto nel terzo turno a Toronto: ora il bilancio dei confronti diretti la vede in vantaggio per 3-2. Per la Fernandez si tratta della prima semifinale in questo 2026.
“Orfana” questa settimana di coach Conchita Martinez, contro un’avversaria capace di mandarti ai matti quando è in giornata recuperando qualsiasi palla, Mirra è riuscita ad imporre il suo tennis solo nel secondo set quando, sotto 2-5, ha riagguantato Leylah su 5 pari prima di perdere otto dei successivi dieci punti e l’incontro. Per entrambe comunque molti più gratuiti che vincenti: Fernandez ha chiuso con un bilancio di 30 a 13, Andreeva di 41 a 12 (da segnalare che entrambe avevano chiuso il primo set con 17 errori non procurati, solo che la canadese aveva messo a segno 6 vincenti, la russa 2 soltanto).
Dopo aver salvato due palle-break nel terzo game del primo set, Fernandez ha strappato il servizio ad Andreeva (3-1), ha restituito subito il break (3-2) ma poi ha tolto altre due volte la battuta alla 19enne di Krasnojarsk e ha preso il largo aggiudicandosi il set per 6-2. Entrambe le giocatrici hanno salvato palle-break all’inizio del secondo set, ma la canadese ha continuato a sfruttare gli errori della russa Andreeva (5-2): inutile il tentativo di rimonta di quest’ultima, con Fernandez che ha portato a casa il nono successo in carriera contro una top ten.
Sabato in semifinale Fernandez dovrà vedersela per la prima volta in carriera con Maja Chwalinska. La polacca, n.25 del ranking e quinta favorita del seeding, ha infatti proseguito la sua cavalcata detronizzando nei quarti la campionessa in carica e testa di serie n. 4 Elise Mertens (n.19 WTA) per 62 62. La finalista del Roland Garros ha concesso solo 11 game nelle tre partite disputate questa settimana.
L’ultima di queste è stata la più significativa per una serie di motivi. Chwalinska non solo si è assicurata un posto nella sua prima semifinale da quando, a giugno, ha sorprendentemente raggiunto l’ultimo atto al Roland Garros partendo dalle qualificazioni - è la sua seconda semifinale in assoluto nel circuito maggiore -, ma ha anche ottenuto la sua prima vittoria contro un top 20: la sua cavalcata parigina era stata infatti caratterizzata da tre vittorie su giocatrici classificate tra il n. 21 e il n. 24 (Mertens, Anna Kalinskaya e Diana Shnaider). Proprio la vittoria sulla tennista belga (un 64 60 al secondo turno) era stata una delle prestazioni più dominanti di Chwalinska sulla terra battuta francese.
Maja ha replicato con efficacia quella prestazione sui campi in cemento al coperto di Singapore, concedendo ancora una volta solo quattro game alla belga. La 24enne di Dabrowa Gornicza non ha concesso alla 30enne di Leuven un ritmo costante su cui lavorare, inducendola ripetutamente all’errore alternando tagli micidiali, topspin alti e improvvisi colpi piatti. Mertens - che stava disputando la sua prima partita della settimana dopo aver beneficiato di un bye al primo turno e di un forfait secondo turno (Barbora Krejcikova) - non ha avuto l’opportunità di prendere le misure.
Sebbene lo stile di gioco caratteristico della polacca si basi più sul talento che sulla potenza, anche la sua impressionante precisione al servizio è riuscita a tenere a bada Mertens. Vincendo il 70% dei punti con la prima e il 60% con la seconda, Chwalinska non ha concesso palle-break fino al penultimo game dell’incontro. Spettacolare poi il punto con il quale la polacca ha chiuso il match: una combinazione perfetta di drop-shot, pallonetto e passante di dritto.
“È impossibile giocare alla grande ogni singola settimana, quindi è tutta una questione di costanza e di lavoro, e bisogna anche essere pazienti - ha dichiarato Chwalinska nell'intervista a caldo -. Sono contenta di essere rimasta abbastanza paziente, ho lavorato sodo e ora sto raccogliendo i frutti. Ho avuto alcune settimane difficili, quindi questa vittoria ha un sapore davvero speciale, devo ammetterlo”.
E' stato un venerdì decisamente particolare per per Tatiana Prozorova. La russa, n.180 del ranking, si è imposta in rimonta per 36 75 64, dopo quasi tre ore di lotta, su Wang Xinyu (n.40 WTA), grande esclusa dal team cinese di BJK Cup. Ha raggiunto la prima semifinale WTA, ma non potrà giocarla. La russa è infatti tornata in campo per il quarto di finale di doppio, in coppia con Sofya Lansere, contro la giapponese Miyu Kato e l'australiana Ellen Perez. Kato, eseguendo uno smash, l'ha colpita all'occhio. Prozorova ha abbandonato il match, poi è arrivata la comunicazione del ritiro anche in singolare per "concussion" (commozione o concussione cerebrale).
Va così direttamente in finale l’australiana Talia Gibson, n.63 WTA, che a sorpresa ha eliminato nei quarti per 61 46 62 la greca Maria Sakkari, n.33 del ranking e settima favorita del seeding.