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Alla Caja Magica la n.1 del mondo recupera un set e un break di svantaggio alla migliore Osaka di quest’anno. Mirra si complica la vita con l'ungherse Bondar: Coco cede alla ceca Noskova. Live su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix
di Tiziana Tricarico | 27 aprile 2026
Il rifiuto della sconfitta. Anche quando l’avversaria sta giocando come non mai in questo 2026. Con una rimonta di carattere Aryna Sabalenka ha strappato il pass per i quarti di finale del “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna (combined con un Masters 1000 Atp), trasmesso in diretta da SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTennix.
Nella sfida più attesa di giornata la 27enne di Minsk, n.1 del mondo, si è imposta in rimonta per 67(1) 63 62, dopo due ore e venti minuti di lotta, sulla giapponese Naomi Osaka, n.15 del ranking e 14 del seeding. La bielorussa, campionessa nelle edizioni del 2021, 2023 e 2025 (e finalista anche nel 2024), ha recuperato un set ed un break di svantaggio alla nipponica, firmando il 26esimo successo stagionale a fronte di una sola sconfitta (Rimediata contro Rybakina nella finale dell’Australian Open).
“Oh mio Dio, è stato un livello incredibile - ha detto Sabalenka nell’intervista a bordo campo -. Ha giocato un tennis incredibile. Mi sembra di aver avuto solo un po’ di fortuna in un paio di colpi nel terzo set, ecco perché è finito così in fretta. Sono contenta che abbia dato battaglia, ho dovuto lottare per alzare il mio livello di gioco”.
Nei quarti Sabalenka dovrà vedersela con la statunitense Hailey Baptiste, n.32 del ranking e 30 del seeding, che ha superato per 61 67(14) 63, dopo una battaglia di quasi due ore e tre quarti, l’elvetica Belinda Bencic, n.12 WTA e 11esima testa di serie.
Baptiste ha avuto sei match point nel secondo set - uno sul 6-5 e altri cinque nel tie-break - ma è finita vittima di una quantità di doppi falli. Dopo il suo terzo doppio fallo nel tie-break sull'11-11, la Hailey ha distrutto la racchetta per la frustrazione. Bencic ha poi vinto il tie-break, il più lungo a livello di tour dal 2024 a Palermo (match di primo turno Muchova-Kawa). Ma per gran parte dei primi due set, le abilità a rete e il potente dritto di Baptiste erano stati i colpi chiave della partita: ma la statunitense si è ripresa in modo impressionante nel terzo set raggiungendo il suo secondo quarto di finale consecutivo in un WTA 1000.
L’americana sta vivendo la sua miglior stagione: è stata semifinalista nel “500” di Abu Dhabi e nei quarti dei “1000” di Miami e ora a Madrid. Aryna ha vinto in due set l’unico precedente con la 24enne di Washington, disputato nei quarti sul cemento di Miami il mese scorso.
Ha rischiato tanto, ma proprio tanto anche Mirra Andreeva prima di raggiungere i quarti a Madrid per il terzo anno di fila. La 18enne di Krasnojarsk, n.8 del ranking e 9 del seeding, ha battuto in rimonta per 67(5) 63 76(5), dopo quasi tre ore di una partita folle, l’ungherese Anna Bondar, n.63 WTA.
Andreeva ha sferrato il primo colpo della partita, strappando il servizio all'avversaria e portandosi in vantaggio per 6-5 in un primo set molto combattuto. Tuttavia, Bondar, che aveva vinto il loro unico precedente a Losanna 2023, ha subito recuperato il break e si è aggiudicata il primo set al tie-break per 7 punti a 5. Nel secondo set, Mirra ha nuovamente strappato la battuta alla magiara nel sesto game, portandosi in vantaggio per 4-2. Questa volta ha tenuto il servizio, riuscendo a pareggiare il conto (6-3). Andreeva ha ottenuto due break in avvio di frazione decisiva volando sul 5-1, ma la 28enne di Szeghalom ha reagito e, complice anche un bel passaggio a vuoto della russa, l’ha riagguantata e addirittura superata (6-5). E’ stato un altro tie-break a decidere: Andreeva è andata in vantaggio per 3-0, Bondar ha ancora una volta reagito, riportandosi in parità sul 4-4, prima che Andreeva riuscisse a vincere il tie-break per 7 punti a 5.
Questo successo fa di Mirra la giocatrice più giovane a raggiungere tre quarti di finale consecutivi in un singolo evento Tier I/WTA 1000 dopo Martina Hingis a Miami (dal 1997 al 1999). È anche la dodicesima vittoria di Andreeva nel tabellone principale di Madrid, il suo record in un torneo WTA, e la decima vittoria sulla terra battuta della stagione, il massimo tra tutte le giocatrici nel 2026.
Prossima avversaria per la giocatrice allenata da coach Conchita Martinez la mancina canadese Leylah Fernandez, n.25 del ranking e 24 del seeding, che ha regolato per 63 62, in un’ora e 23 minuti, la statunitense Ann Li, n.34 WTA e 31esima testa di serie, sconfitta per la prima volta in tre confronti. La 23enne di Montreal ha eguagliato così il suo miglior risultato in carriera in un torneo WTA 1000: aveva raggiunto i quarti anche a Guadalajara 2023, Doha 2024 e Cincinnati 2024.
“Abbiamo lavorato sodo - ha detto Fernandez ai media dopo la vittoria -. Vedere i risultati arrivare è una bella sensazione e il modo in cui lo sto facendo, con calma e positività, è quello giusto. Nel corso degli anni, abbiamo sempre detto che la respirazione è molto importante e io l’ho sempre praticata, e questo ha sicuramente aiutato a calmare i nervi, i pensieri e tutto il resto”.
Uno pari il bilancio dei confronti diretti, con Andreeva che ha vinto il primo, disputato proprio a Madrid al primo turno di tre anni fa.
Sembrava aver ritrovato la quadra del suo tennis dopo aver perso il primo set. Ed invece sul più bello è tornata preda dei suoi demoni Coco Gauff, n.3 del ranking e del seeding, finalista dodici mesi fa, che si è fatta sorprendere per 64 16 76(5), dopo oltre due ore di gioco, dalla ceca Linda Noskova, n.13 WTA e 13esima testa di serie.
Ceduto il primo parziale a causa di un break nel terzo game, infatti, la 22enne di Delray Beach ha vinto dieci dei successivi dodici giochi, ma avanti 4-1 nel set decisivo si è spenta letteralmente la luce. Ha subìto un parziale di quattro giochi di fila (5-4) ma è comunque riuscita a trascinare il set al tie-break. Qui, nonostante un vantaggio di 3-0 e ancora di 4-2, ha finito per lasciare via libera alla ceca che ha chiuso per 7 punti a 5.
"So che una partita non è finita finché non è finita - ha commentato Linda -. Continuavo a ripetermi che ero ancora in gara... anche se il punteggio era 1-4. Volevo solo ritrovare il mio ritmo e il mio gioco".
Nei quarti Noskova troverà dall’altra parte della rete l’ucraina Marta Kostyuk, n.23 del ranking e 26 del seeding, reduce dal successo a Rouen, che ha sconfirtto per 62 63, in un'ora e 37 minuti, l’altra statunitense Cathy McNally, n.76 WTA. Tra le due non ci sono precedenti.