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Federica Urgesi, obiettivo Australia

Reduce dal primo titolo Itf raccolto pochi giorni fa nel W75 di Caserta, Federica ha saputo attirare l’attenzione di addetti ai lavori e più semplici appassionati grazie a un’invidiabile continuità di rendimento che l’ha vista entrare per la prima volta in carriera nella Top-300 del ranking Wta

13 giugno 2026

Il diritto di Federica Urgesi (foto Buco)

Il diritto di Federica Urgesi (foto Buco)

Tra le tante giovani italiane in rampa di lancio, ce n’è una che in questi primi sei mesi del 2026 ha dato una chiara ed evidente dimostrazione di essere in costante crescita. La ventunenne marchigiana Federica Urgesi, reduce dal primo titolo Itf raccolto pochi giorni fa nel W75 di Caserta, ha saputo attirare l’attenzione di addetti ai lavori e più semplici appassionati grazie a un’invidiabile continuità di rendimento che l’ha vista entrare per la prima volta in carriera nella Top-300 del ranking Wta. Ora numero 285 del mondo, la giovane azzurra si è ritagliata un ruolo da grande protagonista anche agli Internazionali BNL d’Italia, dove è riuscita ad approdare nel main draw partendo addirittura dalle pre-qualificazioni, sconfiggendo nel tabellone cadetto ben due Top-100 come la messicana Renata Zarazua e la slovena Veronika Erjavec.

Classe 2005, nativa di Fano, è proprio nella sua città natale che ha mosso i primi passi nel mondo del tennis. Arrivata nel 2023 ad occupare la nona posizione della classifica mondiale Under 18, nello stesso anno ha portato il tricolore a splendere agli Australian Open grazie al successo ottenuto in doppio al fianco di Renata Jamrichova, prima di raggiungere le semifinali nella specialità sia al Roland Garros che a Wimbledon. Cresciuta nel mito di Flavia Pennetta e ora sostenitrice dell’ucraina Elina Svitolina, ha lasciato le Marche in tenera età - a soli tredici anni - per trasferirsi al Centro di Preparazione Olimpica di Formia, dove in molteplici occasioni ha avuto modo di allenarsi sotto lo sguardo attento di Tathiana Garbin, capitana della selezione di Billie Jean King Cup. Di base da due anni allo Sporting Club Sassuolo, Urgesi è seguita nel suo percorso di crescita dal coach Federico Buffagni.

In possesso di un ottimo bagaglio tecnico, la marchigiana ha la capacità di variare il proprio gioco a seconda delle situazioni che le si presentano nel corso delle partite e riesce spesso a far leva su spiccate doti nei pressi della rete che l’hanno aiutata, nel corso degli anni, a consolidarsi tra le ‘Pro’ anche in doppio, dove ha vinto quattro titoli Itf e giocato recentemente una finale nel Wta 125 di Parma insieme a Marta Lombardini. “Mi definisco una giocatrice molto completa - ha spiegato in una recente intervista -. Ho un ottimo servizio, un buon rovescio e un dritto solido. Provare una palla corta o fare una discesa a rete in più possono essere per me delle armi importanti per creare più problemi alle avversarie”.

Federica Urgesi (foto Buco)

Federica Urgesi (foto Buco)

Già da piccola era una grande lottatrice - disse di lei Vittorio Magnelli, responsabile del settore tecnico femminile al CPO di Formia -. Ricordo bene che la palla le usciva dalla racchetta in modo straordinario: negli anni ha imparato a spingere e a proporsi con un atteggiamento sempre più aggressivo. L’ottimo cammino giovanile, unito alla possibilità di poter ammirare da vicino le gesta e le routine delle migliori giocatrici del Tour in occasione dei tornei dello Slam, ha sicuramente inciso nel processo di maturazione di Federica Urgesi, sia dentro che fuori dal campo. Undicesima italiana nel ranking Wta di singolare, la marchigiana è la seconda nostra rappresentante più giovane in classifica mondiale dopo Tyra Caterina Grant.

A soli ventuno anni, Urgesi vede sempre più vicino la soglia utile per accedere alle qualificazioni dei tornei dello Slam. Arrivare a partecipare agli Australian Open 2027 è l’obiettivo che si è prefissata l’azzurra, altrettanto consapevole però di dover centrare da qui ai prossimi mesi altri risultati significativi - sulla falsariga di quelli delle ultime settimane - per portarsi ancora più vicina alle prime duecento del mondo. “Mi piacerebbe giocare in Australia nel gennaio prossimo - ha detto -, ma non sarà semplice perché molto dipenderà dai piazzamenti dei prossimi mesi. In futuro spero di riuscire a raggiungere la Top-100: il sogno sarebbe vincere uno Slam. Al di fuori del tennis, vorrei continuare a essere come sono, molto solare ed estroversa”.

Federica Urgesi con il trofeo vinto a Caserta (foto Buco)

Federica Urgesi con il trofeo vinto a Caserta (foto Buco)

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