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Per Victoria Mboko, tanta emozione: "Mi sento onorata di giocare con Serena. È un privilegio averla accanto in campo. Ci siamo divertite tantissimo e speriamo che sia soltanto l’inizio”
09 giugno 2026
Il risultato conta, eccome. Ma a colpire nel debutto vincente di Serena Williams e Victoria Mboko nel torneo di doppio del Queen's di Londra è stato soprattutto il modo in cui è arrivato. Dopo quasi quattro anni lontana dalle competizioni, Serena è tornata in campo e lo ha fatto vincendo, ma anche sorridendo, scherzando e mostrando una leggerezza raramente vista durante la sua straordinaria carriera.
Al suo fianco, Victoria Mboko, una delle giovani giocatrici più interessanti del circuito, che si è ritrovata a condividere il campo con una delle più grandi leggende dello sport mondiale. Un’accoppiata inedita, separata da 25 anni di differenza d’età, ma che fin dal primo match ha mostrato una sorprendente sintonia.
“Mi sono divertita tantissimo”, ha raccontato Serena dopo la vittoria. “Victoria è stata incredibile nei momenti importanti. Ho potuto contare su di lei per tutta la partita. Non avevamo mai giocato insieme, ma è sembrato tutto molto naturale”.
Per Mboko l’emozione è stata inevitabilmente speciale. “Mi sento onorata di giocare con Serena. È un privilegio averla accanto in campo. Ci siamo divertite tantissimo e speriamo che sia soltanto l’inizio”.

Londra, il ritorno di Serena
La canadese non ha nascosto l’ammirazione per la sua compagna, ma una volta iniziato il match il rapporto è sembrato quello di due colleghe che condividono lo stesso obiettivo. “Ci siamo semplicemente divertite”, ha spiegato Mboko. “C’erano momenti in cui sbagliavo un paio di risposte o Serena mancava qualche colpo e ci guardavamo dicendo: ‘Mamma mia, facciamo schifo’. Ovviamente scherzando. Ma credo che questo abbia contribuito a rilassarci e a mantenere un’atmosfera positiva”.
La stessa Serena ha confermato che il clima leggero è stato uno degli aspetti più piacevoli della giornata. “Ci sono state tante situazioni in cui ci siamo dette che potevamo fare molto meglio. Ci rendevamo conto degli errori e ci scherzavamo sopra. È stato divertente. E credo che questo mi abbia aiutata a sentirmi più rilassata”.
Del resto, nonostante la vittoria, entrambe hanno trovato numerosi aspetti da migliorare. E qui emerge uno dei tratti comuni tra la campionessa americana e la giovane canadese: l’autocritica. “C’è tantissimo margine di miglioramento”, ha detto Mboko. “Non bisogna mai essere completamente soddisfatti di sé stessi. C’è sempre qualcosa da migliorare”.
Un concetto che Serena sembra aver trasmesso perfettamente alla sua compagna. “Victoria ha giocato benissimo. Quella che deve migliorare sono io. Devo assolutamente rispondere meglio nel prossimo match. In allenamento non ne avevo sbagliata una, poi in partita ne ho mancate diverse ed è stato un po’ imbarazzante. Però la buona notizia è che possiamo giocare molto meglio di così”.
Victoria Mboko vede il debutto come un passaggio importante nel proprio percorso. “Per me è stata una grande opportunità. Domani ho il singolare e questa partita mi ha dato ulteriore ritmo e fiducia. So che posso giocare ancora meglio”.
Al di là dell’aspetto tecnico, però, il tema che ha inevitabilmente monopolizzato l’attenzione è stato il ritorno di Serena. Quando le è stato chiesto perché abbia deciso di rimettersi in gioco proprio adesso, la risposta è arrivata nel suo stile inconfondibile. “Non avevo niente di meglio da fare”, ha scherzato. “Mi ero stancata di stare a casa. I miei figli sono in vacanza, quindi perché no?”.
Particolarmente significativo è stato anche il contesto. Durante la carriera di Serena, il Queen’s Club ospitava soltanto il torneo maschile. La possibilità di giocare qui, in un evento femminile, rappresenta quindi una novità assoluta persino per lei. “Non avevo mai avuto l’occasione di giocare qui. Per tanti anni ho visto grandi partite e tanti miei amici vincere su questi campi. Essere finalmente qui è qualcosa di molto speciale. Parliamo di un luogo iconico per il nostro sport”.